Tra innovazione spumantistica e cultura dell’extravergine al ristorante: l'anteprima della nuova denominazione e la rivoluzione della Carta degli Oli animano la kermesse milanese

Dopo il fortunato lancio dell'Asti secco, presentato in anteprima proprio sul palco della kermesse milanese fin dal 2018, quest'anno, a Golosaria Milano 2026, il Consorzio per la Tutela dell’Asti Docg torna per celebrare le sue eccellenze e una straordinaria novità che arricchisce il panorama spumantistico italiano.
consorzio asti.jpgÈ la nuova etichetta Asti Rosé, diventata ufficialmente realtà con la recente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale che l'ha inserita nel disciplinare di produzione. Il nuovo prodotto è un blend raffinato composto da uve moscato destinate all’Asti Docg (dal 70% al 90%) e uve brachetto destinate al Brachetto d’Acqui Docg (dal 10% al 30%). Essendo declinabile in tutte le varianti, dal dolce all’Extra Brut, offre alle aziende la preziosa possibilità di modulare il residuo zuccherino in base alle proprie scelte stilistiche. Questa nuova tipologia costituisce un unicum nel panorama italiano: è infatti un prodotto che unisce due vitigni diversi, entrambi aromatici, che si incontrano nello stesso territorio.
E proprio con l’Asti Rosè si brinderà al talk show inaugurale che avrà per titolo “Il Gusto di Creare il Domani” di sabato 31 ottobre alle ore 15.00, sul palco dell’Agorà.

E poi un altro grande debutto, quello della Carta degli Oli, l'App che porta l'eccellenza dell'olio EVO direttamente al tavolo del ristorante. Un progetto frutto delle sinergie tra Associazione Nazionale Città dell’Olio, Camera di Commercio dell’Umbria e concorso nazionale Ercole Olivario.
La Carta degli Oli non è solo una vetrina digitale, ma un vero e proprio percorso di valorizzazione culturale ed enogastronomica che offre percorsi di formazione mirati a ristoratori, personale di sala e chef, aiuta a costruire esperienze culinarie in cui l'olio EVO sia protagonista e non un semplice condimento, diffonde la conoscenza e l'utilizzo consapevole dell'olio extravergine d'oliva d’eccellenza e usa l'olio come chiave di racconto e valorizzazione dei territori di produzione italiani.
carta-oli.jpgIl vero asso nella manica della Carta degli Oli sono le esclusive confezioni da 100 ml. Formati pensati appositamente per permettere ai clienti di sperimentare più oli nel corso della stessa cena, di portarsene a casa una scorta, di consumarli con piacere o persino di collezionarli. Un modo innovativo per fare cultura gastronomica, sostenere i produttori locali e portare l'eccellenza italiana direttamente nelle case di tutti.
L’occasione per conoscere questo progetto virtuoso a Golosaria Milano sarà lunedì 2 novembre dalle ore 12.30 sul palco Agorà quando Associazione Nazionale Città dell’Olio, Camera di Commercio dell’Umbria e concorso nazionale Ercole Olivario premieranno i migliori piatti dell’anno della guida IlGolosario Ristoranti.
Tra i primi, al progetto hanno aderito alcuni locali della guida IlGolosario Ristoranti: La Villa di Melfi, Ristorante Movida di Alghero, I Giardini di Marzo di Alessandria, Dal Cin di Rosignano Monferrato, Ristorante Cristian Magri di Settimo Milanese.

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