“Attenzione al Dolcetto di Ovada. E’ uno dei grandi vini d’Italia”. Lo scrive Paolo Massobrio su La Stampa, ricordando le parole del suo maestro sommelier Luigi Gaviglio. Una frase che è anche spunto per raccontare la storia di Paolo Baretta e Lidia Carbonetti, una coppia con un passato nella finanza che, dal 2008, nell’Alto Monferrato coltiva con passione cinque ettari di vigna convertiti in biologico, da cui ricava 20mila bottiglie e vini che sono una vera scoperta. Tra gli assaggi memorabili l’Ovada Steira 2012, l’Ovada Losna 2012 e il Dolcetto Aur-Oura 2013. Grandi anche La Barbera del Monferrato Superiore Rapp 2012 e il Piemonte Cortese Ròo 2013.

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