Bis con la 2020, molto meglio della 2018

L’anteprima della Vernaccia di San Gimignano è sempre un momento splendido per vari motivi. Per la città, che è una meta turistica bellissima, per l’incontro con i produttori favorito dal Consorzio di Tutela con pranzi e cene dedicate nei ristoranti della cittadina (presto annunceremo nuove tavole, come il Linfa che vede ai fornelli l’ottimo Vincenzo Marsella) e per questo vino che è speciale, decisamente unico nel panorama dei Bianchi italiani e toscani in genere.
paese.jpgE come ogni anno si apre la discussione se sia giusto o meno assaggiare la Vernaccia di annata, che è davvero un giovane infante o invece se non è meglio raccontarla attraverso vecchie annate, che non ci sono sul mercato e che i produttori non hanno possibilità di capitalizzare, uscendo sul mercato dopo vari anni.
Tuttavia come non citare la Vernaccia “Sanice” riserva 2014 di Cesani, davvero grande
cesani-sanice.jpgoppure la “Prima Luce” riserva 2015 di Cappella San’Andrea, cantina che si è distinta negli assaggi che leggerete sotto. Altra new entry del Golosario sarà Casa alle Vacche e la sua Vernaccia di San Gimignano “I Macchioni” 2016 era splendida, così come la riserva “Benedetta” della Fattoria San Donato, che già spicca sul nostro Golosario, ma che a tavola mi ha colpito sia col 2016 sia col 2017, che è stato un bellissimo bicchiere inaspettato.

A pranzo mercoledì ho poi assaggiato la Vernaccia 2002 di Signano, anche questa spettacolare.
signano2022.jpgQuindi la verità sta nel mezzo come sempre e se mi date retta, cari appassionati di grandi vini, prendete due cartoni: uno per il consumo corrente e uno per lasciarlo invecchiare in cantina. Ma mi raccomando: che il cartone sia da 12!

Detto questo, i produttori sono sul chi va là rispetto l’annata 2021 che invece a me è piaciuta, con le sue acidità ancora crude in molti casi, ma foriere di promessa. Se sia meglio o peggio del 2020 non saprei proprio, ma certamente è superiore alla 2018, i cui assaggi non mi hanno convinto. In ogni caso è una Vernaccia da acquistare. Magari seguendo i miei appunti. Eccoli.

Abbazia Monteoliveto. Sempre interessante questa cantina in crescita. La Vernaccia di San Gimignano 2021 ha colore paglierino classico; al naso note molto iconiche di ananas e di fiori di campo e una leggera canfora. In bocca è fresca, filigranosa, di buona intensità.
Cantine Guidi ha un colore già tendente all’oro e una bella pulizia al naso con note fruttate e in bocca una piacevole freschezza composta, che vira verso una rotondità. Elegante.
Cappellasantandrea lavora proprio bene. La sua Vernaccia ha note di fiori e leggera albicocca: In bocca è pieno con una spalla acida piuttosto importante.
Casa alle Vacche. Ha colore che tende all’oro piuttosto concentrato. Note di frutta esotica speziata. In bocca è pieno, ampio, con un’alcolicità che spicca.
Casa Lucii anche quest’anno si mostra ottima nella sua interpretazione. La Vernaccia 2021 ha note fruttate diritte e placide; in bocca è fresca, tende all’eleganza, filigranosa.
Casale Falchini è stata la scoperta, tant’è che due vini sono finiti nell’assaggio finale coi migliori 8. Questa Vernaccia di San Gimininiano “Benozzo” ha colore paglierino intenso; al naso ananas dolce e molto maturo. In bocca una bella acidità composta, ampia, speziata, con un finale leggermente amarognolo. Bella stoffa.
falchini.jpgCasale Falchini si ripresenta poi con la “Vigna a Solatio” 2021. Qui il paglierino tende all’oro brillante. Naso fruttato pulito e diritto. In bocca acidità ampia, filigranosa, che promette eleganza. Mi è piaciuto molto.
Cesani si presenta con una Vernaccia color oro di buona consistenza. Al naso note floreali e fruttate insieme per una bella pulizia, dove alla fine viene fuori l’ananas. In bocca è concentrato come il suo colore, con una chiusura finanche tannica che lascia il palato fresco e allappante. Bella stoffa.
Collemucioli. La Vernaccia 2021 “Madre Terra” ha colore paglierino che tende al ramato. Bellissimo naso citrino e fresco, ancora ananas e albicocca insieme. In bocca l’acidità è dura e cerca un suo equilibrio. Bellissima promessa.
Fattoria Poggio Alloro ci presenta una Vernaccia dal colore brillante oro, al naso è frutta fresca: più albicocca che ananas, molto intensa e persistente. Bellissimo velluto, freschezza, un sorso iconico per l’annata.
fattoria-poggio-alloro.jpgFattoria Poggio Alloro “Il Nicchiaio” dà note floreali di sambuco che poi ritrovi anche in bocca con la sua freschezza.
Fattoria San Donato. Al naso ha note calde, che virano sull’animale e poi diventano frutta distesa. Bocca ampia, acidità diffusa. Freschissimo.
Fornacelle. Qui torna l’ananas dolce e maturo. In bocca è piacevole la stoffa, il finale graffiante quasi tannico, l’equilibrio in divenire è già impostato. Bella interpretazione.
Guicciardini Strozzi quest’anno ci ha rapiti, con due campioni molto buoni che hanno ottenuto il massimo dei voti. Soprattutto il primo, questo “Villa Cusona” 2021. Ha colore giallo oro, note di frutta, molto intensa e persistente da cui emerge un punta medicinal-floreale gradevolissima e leggeri idrocarburi. È molto ampio in bocca, speziato filigranoso. Grande.
guicciradini-strozzi.jpgGuicciardini Strozzi “Titolato” al naso ha una sottile nota di sambuco e albicocca. In bocca è molto equilibrato, ha una filigrana che accompagna un sorso complesso e molto elegante. guicciardini-strozzi-titolato.jpgIl Lebbio è un’altra cantina che ci ha portato a sfiorare il massimo dei giudizi. Ecco quindi una Vernaccia con note fini e speziate, prima di marcare il frutto. In bocca è molto franco, ampio e dà la spalla al velluto elegante. Buono buono!!!
lebbio.jpgIl Palagione è stata la cantina che lo scorso anno, insieme a Cesani, ha conquistato il Top Hundred. Ed eccola con il suo “Hydra” 2021: colore oro concentrato, note di frutta acidula e fresca, ma anche di fiori incisivi. Bellissima la vena esotica del frutto. In bocca è ghiotto con una bella acidità composta.
La Lastra è una cantina della nostra predilezione. E col 2021 si conferma. Il vino ha colore oro brillante, note floreali intense, ben distese. In bocca è pieno, secco, con una bella spunta acida e pure sapida. È abbastanza unico.
Mormoraia, altra cantina che spicca sul Golosario, mi ha dato note fruttate fresche, limpide. Acidità ampia, iconica e persistente.
Palagetto quest’anno ha sorpreso, guadagnandosi la finale. Il vino ha colore oro brillante, profumo bellissimo di frutta appena colta, con vibranza minerale. Molto pieno, tende all’equilibrio: finale ammandorlato, acidità piena. Molto buono.
palagetto.jpgIl Santa Chiara di Palagetto ha colore oro concentrato, frutti esotici e ananas e poi in bocca un’acidità un po’ ruvida, ma molto ampia. Si sta facendo e sarà una bomba.
Poderi Arcangelo. Fra i due vini abbiamo preferito il “Terra del Lago” 2021. Un vino dove al naso il sambuco si combina con la frutta fresca. Molto buono in bocca: disteso, piacevole, speziato, vibrante.
poderi arcangelo.jpgSan Benedetto, cantina che viene citata sul Golosario, ci porta all’ammirazione con la sua Vernaccia che aveva una piacevole nota di ananas; in bocca c’è la polpa della frutta, con note minerali dove finisce secco e sapido. Bella beva, croccante.
san benedetto.jpgSignano si presenta con una Vernaccia un po’ speziata al naso, bella intensità e persistenza di frutta. Sorso ampio, acidità ficcante, lunga persistenza gusto olfattiva.
Tenuta La Vigna ci ha conquistati con “L’Etichetta Verde” 2021: senti la frutta e un leggero idrocarburo e poi note di miele. In bocca è disteso e si fa mangiare, croccante e verso l’eleganza.
Tenuta Le Calcinaie: fantastica la sua Vernaccia 2021. Ha colore giallo oro, al naso ananas intenso e note minerali, ma anche una bellissima albicocca. In bocca è fresco, pieno, iconico. tenute calcinaie.jpgTollena col Lunario spicca con note floreali e in bocca un’acidità piena, rotonda. Bella stoffa, sapido.
Vagnoni chiude gli assaggi del 2021, mostrandosi sempre grande. La sua Vernaccia ha colore giallo oro, note animali in sottofondo, in bocca è ricco, con acidità concentrata.

Annata 2020

Di seguito alcuni assaggi dell'annata 2020 che più hanno colpito.
Cappellasantandrea ha un giallo brillante, note fruttate polverose e poi iris. In bocca è croccante, tannico, fresco, sapido. Bellissimo bicchiere.
cappellasantandrea.jpgCesani. Note di frutta e leggero animale. Bel sorso ricco, con note di caramelle Rossana. Molto elegante e intrigante.
cesani.jpgFattoria di Fugnano: al naso senti nocciola e frutta secca, poi ha il floreale di gioventù; in bocca comanda un che di sambuco. Buono, fresco. Montenidoli non si smentisce mai. Soprattutto sulle annate d’antan. Ma ecco uscire col suo “Tradizionale” 2020 che ha colore giallo oro, al naso è una macedonia di frutta, bellissima e distesa; in bocca scende elegante, fresco, originale.

Montenidoli con questo secondo vino, “Fiore”, mostra note fruttate molto fini e poi di erba di campo che ti ritorna come un prato in bocca. Freschezza.

Annata 2019

Qualche cenno anche sui 2019 dove spicca soprattutto il Lyra de il Palagione, colore giallo limone; note citrine speziate: c’è lo zenzero; in bocca un corpo ampio e felice di acidità e chiusura sapida.
Fra le “riserve”, poche, che c’erano in degustazione, salviamo del 2020: Signano che al naso ha frutta fresca appena colta ed è invitante. Piacevole in bocca, con un bel corpo, fresco e sapido.
Della riserva 2019 spicca in maniera assoluta Casa alle Vacche. Ha colore oro, al naso è solenne, con una fine mandorla e albicocca. Molto elegante, disteso, scalare, sapido.
casa alle vacche.jpgFattoria Poggio Alloro con la riserva 2019 mostra colore oro brillante, intenso e concentrato. Bellissimo naso: senti la prugna Regina Elena. In bocca acidità diritta, un leggero fumè e una chiusura sapida. Buono intrigante.
Fattoria San Donato anche qui senti qualcosa di alghe marine per un naso salino. In bocca è filigrana che si dipana in un sorso ampio. Bello.
Il Colombaio di Santa Chiara 2019 ha colore paglierino tendente all’oro brillante. Al naso note floreali e fruttate belle nette e pulite. Bocca ricca, scalare, piacevolissima.
Tenuta le Calcinaie. Molto buono al naso, è vibrante di frutta e alghe. In bocca ha carattere elegante, equilibrio, e chiusura sapida.Un vino proprio ghiotto.

riserva 2018

Della riserva 2018 salvo il campione di Teruzzi con note distese, minerali, e una bocca pregnante di acidità e pienezza e infine un notevole riserva 2017 di Casa Lucii. Molto buono.

Al termine degli assaggi, ecco i riassaggi finali con una classifica che vede in vetta Il Lebbio, le Calcinaie e Fattoria Poggio Alloro. Quindi i due vini di Guicciardini Strozzi, Palagetto, Casale Falchini, Poderi Arcangelo e San Benedetto.
Tutti candidati ai Top Hundred 2022. Chi la spunterà?

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