Il nostro ultimo tour enologico che parte dalle terre vulcaniche della Sicilia e risale lo Stivale toccando Sardegna, Calabria, Puglia, fino ad abbracciare le grandi denominazioni del Centro Italia
L’Enoteca di Golosaria a Milano, con 150 etichette presenti è stata un successo, tanto che alcune etichette sono state “bruciate” nei tre giorni, sia dai consumatori attenti ma soprattutto dagli operatori di settore che hanno usufruito dei nostri assaggi omaggio contenuti nel bicchiere. Detto questo, il nostro intento è stato quello di presentare al pubblico di Golosaria la nostra selezione qualitativa, che riserva tante sorprese, pescando nei Top degli anni passati.
Qui di seguito, l’ultima puntata dove vi presentiamo i nostri assaggi realizzati in ufficio con la bottiglia che è tornata dall’enoteca, al netto ovviamente dei Top Hundred 2025 che sono invece commentati qui LINK.
Il nostro ultimo tour enologico che parte dalle terre vulcaniche della Sicilia e risale lo Stivale toccando Sardegna, Calabria, Puglia, fino ad abbracciare le grandi denominazioni del Centro Italia. Protagonisti sono i vitigni autoctoni, interpretati con una moderna sensibilità.
RESTIVO WINE - Castiglione di Sicilia (Ct)
L'Etna Bianco Contrada Arcuria 2023, da uve carricante in purezza, ha riflessi dorati e un naso caratterizzato da ginestra e una significativa nota fumé che ci colloca immediatamente sulle falde di un vulcano. In bocca è tannico, scalare, molto pieno e minerale. È stato Top Hundred 2024 con l’Etna Bianco “Contrada Arcuria” 2022.
OFFICINA DEL SOLE - Montegiorgio (Fm)
Il Falerio Pecorino "Franco" 2024 è il vino da presentare a chi non conosce questo vitigno e magari può mostrare un’iniziale diffidenza. Il motivo? Il 2024 offre la freschezza della giovinezza, ma con che carattere! Ha un naso complesso, con cenni di idrocarburi e una sfumatura animale. In bocca rivela una texture vellutata su cui spicca una nota leggermente amaricante. È stato Top Hundred 2021 con il Falerio Pecorino “Franco Franco” 2018.
CATALDI MADONNA - Ofena (Aq)
Il Terre d'Abruzzo Pecorino "Giulia" 2024 è altrettanto significativo: mostra un naso paglierino con sentori verdi e una nota di fieno. In bocca il sorso è leggermente tannico, con un'acidità che spicca nettamente. È stato Top Hundred 2003 con il Montepulciano d’Abruzzo “Tonì” 1999 e Top Hundred Storico con il Terre Aquilane Pecorino “Giulia” 2022.
BOCALE - Montefalco (Pg)
Lo Spoleto Trebbiano Spoletino 2024 ci conferma una convinzione che coviamo da anni: in quest’areale il trebbiano raggiunge risultati grandissimi. Questo campione ha un colore oro invitante. Al naso emergono uva sultanina, zafferano e un'evidente nota balsamica; in bocca è pieno, intenso e filigranoso. Ottimo! È stato Top Hundred 2010 con il Montefalco Sagrantino 2006 e Top Hundred Storico 2024 con il Spoleto Trebbiano Spoletino 2023.
TENUTE MUROLA - Urbisaglia (Mc)
La Ribona si sta facendo sentire negli ultimi anni e noi possiamo dire di essere stati tra i primi ad accogliere la ripartenza di questo grande autoctono. Applausi per il Colli Maceratesi Ribona "Baccius" 2023: ha un naso intenso, con ricordi di prugna gialla e polpa di mela. In bocca è minerale e piacevolmente amaricante. Questo vino è stato Top Hundred 2024.
MARRAMIERO - Rosciano (Pe)
Marramiero è uno dei grandi nomi della viticoltura abruzzese e questa volta lo dimostra con il Trebbiano d'Abruzzo "Anima" 2023 (Top Hundred Storico 2024). Profuma di frutta secca. In bocca si distingue per un'acidità che resta a lungo sul palato. È stato Top Hundred 2019 con il Montepulciano d’Abruzzo Terre dei Vestini Riserva “Inferi” 2015.
SANTA BARBARA - Barbara (An)
Sarà una Santa Barbara sulle tavole delle feste questo vino, perfetto esempio di una denominazione di bianchi tra le più grandi a livello internazionale. Il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore “Stefano Antonucci” 2023 ha un naso complesso che si apre poco a poco: profondo, minerale e con cenni di incenso. In bocca è pieno, con una trama setosa. Uno dei migliori bianchi che oggi potete trovare in circolazione. È stato Top Hundred 2015 con il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Riserva “Stefano Antonucci” 2012 e Top Hundred Storico 2024 con l’Offida Pecorino 2022.
E ora passiamo ai ROSSI mantenendo sempre la stella polare di vini che nascono da autoctoni.
POGGIO DELLA STELLA AZ. AGR. - Tolfa (Rm)
Il Lazio Rosso Nero Buono "Tulphae" 2023 spicca fin da subito per la scelta di un vitigno quasi dimenticato. E a torto. Basta assaggiare questo 2023 che ha un colore rubino fitto e un naso dove spicca la radice di liquirizia e una nota netta di peperone. Tannico e pieno al palato. È stato Top Hundred 2024 con il Lazio Bianco “Storno” (trebbiano verde) 2022.
PALAMÀ VINICOLA NEL SALENTO - Cutrofiano (Le)
Il Salento Rosso Negroamaro "75 Vendemmie" 2021 vuole essere un vino memorabile. E ci riesce. Profuma di carrube, cannella e ha una nota leggermente dolce. In bocca si sente la tannicità: è un vino pieno, di buona acidità e avvolgente. È stato Top Hundred 2003 con il Salento Bianco “Metiusco” (malvasia bianca, verdeca) 2002 e Top Hundred Storico 2024 con il Salento Rosato Negroamaro “Metiusco” 2022.
SERRAGIUMENTA - Altomonte (Cs)
La viticoltura calabrese - lo abbiamo raccontato bene in questi ultimi anni di Top Hundred - ha raggiunto vette impensabili fino a poco più di un decennio fa. Questa cantina è tra i protagonisti e lo dimostra con questo Calabria Rosso "Il Maglianico" 2019. Da uve magliocco e aglianico (nomen omen) ha un colore impenetrabile e brillante che tende al viola. Il naso ricorda la confettura di piccoli frutti, mentre in bocca ha una tannicità decisa. È stato Top Hundred 2023 con il Calabria Rosso “Il Maglianico” (magliocco, aglianico) 2020.
UMANI RONCHI - Osimo (An)
Montepulciano in purezza, con la stoffa e la classe di questo grande vitigno intepretato da una delle massime autorità marchigiane in materia. Il Conero Riserva Cumaro 2021 si presenta con un colore rubino impenetrabile e un naso complesso che si lascia scoprire poco a poco. In bocca è vellutato, equilibrato. È stato Top Hundred 2006 con il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva “Plenio” 2003.
SALVATORE MOLETTIERI - Montemarano (Av)
Dici Mollettieri e pensi a un grande Aglianico che a sua volta oggi ha raggiunto i livelli dei più blasonati vini nazionali. Chapeau per questo Irpinia Aglianico Ischa Piana 2021. Di colore rubino concentrato, ha naso complesso, con profumi di cuoio, sottobosco e inchiostro. In bocca è lungo, di bella acidità e leggermente tannico. È stato Top Hundred 2003 con il Taurasi “Vigna Cinque Querce” 1998 e Top Hundred Storico 2024 con l’Irpinia Coda di Volpe 2022.
SANTADI - Santadi (Su)
Chiudiamo con un vino quasi leggendario, che Paolo Massobrio assaggiò oltre 20 anni, in cantina, insieme al grande enologo Giacomo Tachis. Il Carignano del Sulcis Superiore Terre Brune 2020 è impenetrabile. Il naso è ampio e complesso: cioccolato, note balsamiche, marroni alla brace. In bocca è pieno ed elegante, con retrogusto di liquirizia. È stato Top Hundred 2002 con lo stesso vino, annata 1998.
