I migliori terroir siciliani

Benuara (r - nero d’Avola, syrah) - Sicilia "Noà" (r - nero d’Avola, merlot, cabernet s.) - Etna Rosso Alta Mora "Guardiola" e "Tyme" - Sicilia Nero d’Avola "Disueri" e "Sàgana" - Sicilia Grillo "Shamaris" - Angimbè (b - inzolia, chardonnay) - Jale (b - chardonnay) - Terre Siciliane Tenuta Ficuzza "Salealto" - Spumante Brut Metodo Classico 700slm - Moscato dello Zucco (moscato bianco)

Testo publiredazionale

Terroir. Non esiste un sinonimo per sostituire questo termine che definisce l’insieme del tipo di terreno, del clima, del microclima, del sistema di coltivazione della vite e delle tradizioni consolidate in una particolare zona geografica. Cusumano ha selezionato i propri territori scegliendoli per le loro differenti specificità di microclima, morfologia e composizione del terreno, caratterizzandoli poi con l’impianto dei filari, l’allevamento delle viti e la cura del paesaggio.

Sono molteplici i territori in cui i vigneti Cusumano affondano le loro radici.
Dalle coltivazioni a 800 m di quota di Ficuzza, a Piana degli Albanesi in provincia di Palermo, nascono il 700s.l.m., il Ramusa, lo Jalè, il Cubìa, il Pinot Nero e l’Angimbé.

Sulle colline di Monreale, Presti e Pegni, grazie all’uniformità dei terreni argillosi che formano colline dolcemente scoscese e ventilate, dà espressione e personalità al Noà e al Benuara.

San Giacomo a Butera in provincia di Caltanissetta è un territorio caratterizzato da un terreno calcareo, bianco e particolarmente ricco di minerali. Qui i vitigni di Nero d’Avola trovano il terroir ideale per diventare il Sàgana.

San Carlo, nel territorio di Partinico, con i suoi terreni sabbiosi dà vita al Moscato dello Zucco, vino ricco di storia e profumi.

Monte Pietroso, nel territorio di Monreale, è caratterizzato da terreni con impasto misto di sabbia e argilla, ricco di magnesio, calcio e potassio, che donano eleganza e complessità allo Shamaris.

La cantina di affinamento a Partinico rappresenta una sintesi tra innovazione tecnologica, attenzione al design e rispetto per le radici storiche. Dall’architettura essenziale, è costruita nel verde e si sviluppa attorno alla Torre San Carlo, edificio che risale alla fine dell’800 e che dà il nome alla contrada.