Pizza, cucina e vini in mezzo ai vigneti di Costa Vescovato

È un martedì sera anonimo di fine estate già in odor di autunno e raggiungi questa locanda nelle "Terre del Campionissimo" (ndr il ciclista leggendario Fausto Coppi) situata su un crinale collinare che degrada verso la valle del torrente Ossona. Ti aspetti di essere uno dei pochi avventori, e invece, dopo l’ultimo tornante, ecco subito una lunga fila di auto parcheggiate all’ingresso e un bel vociare dai tavoli del dehors (erano le 19,30). Una sorpresa, considerando che siamo in un minuscolo borgo del Tortonese, Costa Vescovato, e non certo a Portofino o Courmayeur.
esterno.jpgE allora non rimane che entrare in questo locale gestito da una coppia di giovani esuberanti e altrettanto appassionati del mestiere: Davide Rolando Denicolai e Alessandra Pisani.
titolari.jpgVarcato l’uscio, ecco a sinistra l’angolo del forno a legna per le pizze (buonissime!) affidato all’abilità del pizzaiolo egiziano Tariq Mohamed; a destra la cucina, regno dell’altrettanto bravo chef Mattia Tomasi.
ingresso.jpgTre le ampie sale pronte ad accogliervi, arredate in modo semplice e senza fronzoli, con le pareti color verde abete e i tavoli di legno ben distanziati tra loro. Unico appunto, l’acustica che, complice un tavolo di una quindicina di commensali nella sala accanto alla nostra, è risultata piuttosto fastidiosa…
sala.jpgAbbiamo già citato l’area esterna con l’ampio dehors, dove, però, a uno sguardo più attento, fa capolino, nell’area verde sottostante, anche un bel Chiringuito con proposta di panini realizzati con l’impasto della pizza e cocktail per tutti i gusti.

La cucina sarà genuina, stagionale e sincera, con la pasta ripiena e i dolci fatti rigorosamente in casa e materie prime (carne) selezionata da allevatori di fiducia del territorio.
Si inizia con la scelta tra il loro tagliere di salumi (salumificio Botti di Fabbrica Curone), formaggi di casari locali e composte di frutta (€ 13), delle sfiziose e saporite polpette di patate con “Mattonella” di Tenuta Cà Bella (gran bella idea!) e vellutata di cipolle arrosto e olio al curry (€ 9). Sarà gustoso e originale lo strudel di porcini, salsiccia e olive taggiasche su fonduta (€ 12) e infine la battuta al coltello, guacamole e giardiniera di verdure (€ 12).
baccala.jpgTra i primi (tutti fatti in casa), sul podio dei morbidissimi gnocchi con polpetti alla Luciana, capperi e olive (€ 14) 
gnocchi.jpgal pari dei gustosi e delicati malfatti di ricotta e spinaci su pappa al pomodoro (ottima!) e crumble di Grana Padano (€ 13);
malfatti.jpgin alternativa, risotto alla zucca, mousse al porro e pistacchio, gocce di gorgonzola piccante (€ 13), oppure gli agnolotti d’arrosto con ragù bianco (€ 14) che quella sera non c’erano perché lo chef non ne aveva fatti abbastanza (e già questa è una nota di merito, visto l’imperversare nei locali di mezzo di Piemonte, di agnolotti acquistati altrove). Disappunto invece per l’acqua microfiltrata, senza alternativa (sigh).

Ai secondi, la proposta sarà la rollatina di parmigiana ripiena di ricotta con pesto di basilico (€ 13), guancia di maiale al Timorasso, miele e limone con friggiteli (€ 16), baccalà mantecato, pan brioche, porro arrosto al miele e bagnato (€ 16).
Si chiude in dolcezza con bavarese ai frutti di bosco, marmellata al latte e crumble (€ 6), Tarte Tatin di pesche di Volpedo con gelato (€ 6), torta alla ricotta, pere e cioccolato (€ 6).

In occasione della nostra visita, in carta anche il menu “Funghi Porcini” (€ 40): strudel di porcini, salsiccia e olive taggiasche su fonduta; tagliatelle ai porcini e porcini impanati.
polpette.jpgCome anticipato, sono molte buone anche le pizze (da € 8 a € 14) proposte in carta con miscela di farina 0 e integrale, che rivelano una particolare attenzione all’uso di materie prime selezionate locali e di altre regioni, come la nostra “Albertino di Savoia” con San Marzano dell’Agro Nocerino, bufala campana Dop, capperi e in uscita acciughe siciliane di Sciacca;
pizza-capperi e acciughe.jpgstrizzano l’occhio a questo angolo di Piemonte, invece, la pizza “Peones” con funghi porcini e formaggio Montebore, la “Spider Pork” con porchetta del Salumificio Pernigotti e cipolle caramellate, e la “Val Borbera” con i formaggi “Mollana" e “Montebore" del Caseificio Terre del Giarolo.

L’attenzione per il territorio si esprime anche attraverso l'inedita carta dei vini che contempla solo i vini delle cantine del comune di Costa Vescovato. Tutte ottime! Insomma, una sosta davvero piacevole e rilassante, con ottimo rapporto qualità/prezzo, e che grazie ai diversi ambienti (Chiringuito compreso) si rende adatta ad un pubblico trasversale di giovani, famiglie, compagnie di una certa età, bikers, e-bikers…

Un posto da consigliare e da riprovare. Intanto, sulla nostra guida, il giudizio segna un buon salto in avanti. Avanti tutta!

Locanda Costa dei Vigneti

Costa Vescovato (AL)
via Montale Celli, 2
tel. 376 2710026
Riposo settimanale lunedì, domenica aperto anche a pranzo

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