Dalla Cooperativa agricola Triasso e Sassella di Sondrio vini di affascinante autenticità

Nuovo record commerciale per l’export italiano del vino. Con 5,9 miliardi e una crescita del 6,2% i dati ci parlano di un’Italia superpotenza enologica. Con un ma.

«Il nuovo successo sui mercati internazionali
– ha detto, a commento dei dati sulle esportazioni vinicole italiane nel 2017 pubblicati dall’Istat, Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere – non rende ancora giustizia alla grande qualità delle nostre produzioni. Cresciamo più nella qualità in vigna e in cantina che nel valore sui mercati. Il nostro export rimane pericolosamente ancorato sui primi tre Paesi di sbocco (Stati Uniti, Germania e Regno Unito) dove si registra un indice di concentrazione delle nostre vendite del 53,4%, molto più di Francia e Spagna che allo stesso indice si fermano rispettivamente al 38,5% e 35,2%».

In attesa di approfondire a Vinitaly questi temi, dove saranno affrontati con buyer esteri che arriveranno nei padiglioni di Veronafiere dal 15 al 18 aprile da oltre 140 paesi. Il brindisi di questa settimana è con un vino di una terra, la Valtellina, che ha, nel suo Dna, l’apertura al mondo, a partire dalla confinante Svizzera.

Da Emma Marveggio, autentica, instancabile, paladina delle eccellenze valtellinesi e italiane. In quella sua geniale creatura che è Sciatt a porter, formidabile avamposto del gusto valtellinese e italiano, in quel di Milano, e locale dove il made in Italy è celebrato in modo elegante, creativo e goloso mettendo su un piedistallo il meglio.

Nel bicchiere il Sassella Valtellina Superiore Docg “i Ciaz” della Cooperativa agricola Triasso e Sassella di Sondrio. Da uve nebbiolo, prodotto solo negli anni più favorevoli, ha colore rubino tenue, con riflessi granata, naso elegantissimo con profumi floreali di viola, di frutta rossa e piccoli frutti, e in particolare di lamponi e ciliegia, nota agrumata e balsamica. Al palato si propone con un sorso caldo, giusta tannicità, carattere e lunghissima persistenza. A occhi chiusi, sei tra le rocce antiche e le vigne della Sassella! Che emozione!