Il pinot nero piemontese

Ci può essere un Pinot Nero piemontese. Questo straordinario campione è prodotto da un cardiochirurgo milanese, Antonio Colombo, che s’è affidato a un enologo passionale come Giandomenico Negro (conosciuto anche per aver “salvato” le formaggette di capra sotto il nome de l’Arbiora), per gestire ben 11 ettari di vigneto in un corpo solo, quasi un miracolo qui a Bubbio (At) in Alta Langa. E ha puntato sul pinot nero, che era presente in zona fin dal 1850. Il vino porta il nome di Monferrato Rosso “Apertura” e ha l’eleganza classica dei pinot noir, ma anche una piacevole intensità che ricorda bene il modello di vino d’Oltralpe.

Producono anche uno chardonnay e moscato, sia tappo raso sia passito.