Pochi ingredienti essenziali e una storia popolare: la Caipirinha è l'anima del Brasile in un bicchiere. Scopriamo le sue origini contadine e i trucchi per prepararla a regola d'arte.
“Se a vida lhe der um limão, faça dele uma caipirinha”
se la vita ti dà un limone, fanne una caipirinha.
C’è tutto lo spirito brasiliano in questo proverbio. La Capirinha è una bevanda del popolo: i contadini la bevevano anche come tonico naturale contro l’influenza. Zucchero bianco, lime e cachaça, nulla di ricercato, un cocktail di autentica concezione sudamericana da bere a fiumi, dal mattino alla sera (ma anche a pasto).
Fuori dal Brasile è diventata popolare negli anni ‘70 dopo che in patria, con la comparsa delle prime macchine refrigeranti, si è iniziato a usare il ghiaccio per raffreddarla.
Per addomesticarla a palati non abituati, sono nate le varianti con la vodka (caipiroska) e rum (caipirissima).
LA RICETTA
• mezzo lime tagliato a pezzetti
• 2 cucchiaini di zucchero di canna bianco
• un pizzico di sale
• 6 cl Cachaça
• ghiaccio a cubetti o spezzettato grossolanamente
PREPARAZIONE
Pestate il lime con lo zucchero, in modo da estrarne il succo e gli oli essenziali. Dopo aver colmato un tumbler basso col ghiaccio, aggiungete la cachaça e date un’ultima mescolata.
Trucchi:
• tagliate a metà il lime dopo aver eliminato le due estremità e levate la scalanatura centrale con un taglio a V, in modo da eliminare la parte bianca più spugnosa. Così facendo potrete pestare il lime con più delicatezza, senza portare nel drink note tanniche e rancide.
• se si preferisce il ghiaccio spezzettato, tenete una grana grossa, spaccando i cubetti col pestello.
