Storia, leggende e ricetta di un classico dell'aperitivo italiano, nato dall'incontro tra Milano e Torino e reso celebre dal tocco "on the rocks".

Il nome evoca terre d’Oltreoceano, ma nessun aperitivo è italiano come lui.
Si tratta della naturale evoluzione dell’ottocentesco Milano-Torino, miscela di bitter e vermouth che si serviva in piccole coppe o bicchieri da cordiale, senza ghiaccio, poiché ancora non erano diffuse le macchine per fabbricarlo.

L’origine del nome non ha una sola versione, in ogni caso riprende nel nome l’usanza – all’americana, appunto – di bere cocktail: on the rocks, in bicchieri old fashioned.

La versione romanzata chiama in causa il pugile Primo Carnera che nel 1933 si laureò a New York campione del mondo dei pesi massimi, primo e unico italiano nell’impresa. Non a lui è stato dedicato il cocktail - già esisteva - ma sicuramente molti Americano sono stati tracannati.

Ian Fleming, in “Casino Royale”, fa bere all’agente segreto James Bond un Americano preparato con Bitter Campari, Cinzano, una grossa scorza di limone e acqua Perrier (!)

LA RICETTA
• 4 cl di Bitter Campari
• 4 cl di Vermouth Rosso
• top di soda (acqua frizzante fredda)
• ghiaccio a cubetti
• scorza di limone, fettina d’arancia come guarnizione

PREPARAZIONE
Riempite un tumbler basso di ghiaccio a cubetti. Versate il Bitter Campari e il Vermouth Rosso. Aggiungete un top di soda. Mescolate delicatamente. Completate con una fetta di arancia e una scorza di limone.

TRUCCHI
• senza fetta di arancia il cocktail risulta più secco;
• la quantità di soda è gusto del tutto personale;
• se si utilizza un vermouth particolarmente intenso, la sua dose potrà essere ridotta

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