A Iseo, inaugurata dall’assessore Rolfi l’agroittica Clarabella, che si inserisce nella mission della cooperativa di Iseo per quanto riguarda la valorizzazione delle risorse deboli e dei prodotti del territorio

«È un'opera importante che completa il progetto di incubatoio del lago di Iseo. Serviva un luogo dove fare la lavorazione del pesce di lago per favorirne la commercializzazione». Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia, a Iseo (Brescia) in occasione dell’inaugurazione dell’agroittica Clarabella.

L’Agroittica Clarabella è nata per rispondere ad una progettualità di programmazione promossa dell’Autorità di Bacino lacuale dei laghi d’Iseo, Endine e Moro e dal mondo della pesca di professione. I pescatori trovavano nella stagionalità della loro attività e nel rapido deperimento del pescato importanti criticità per le quali chi non riesce a vendere subito il prodotto fresco è costretto a svenderlo. La valorizzazione del pescato lacustre necessitava di un centro di trasformazione che regolasse i picchi stagionali di pesca e permettesse di rendere disponibile al mercato prodotti lavorati e confezionati nel più serio rispetto delle norme igienico sanitarie.

La Cooperativa Clarabella ha raccolto la sfida, facendosi attrice concreta nella realizzazione di questo progetto che oggi mette a disposizione del territorio il nuovo centro di trasformazione ittica. Molti pescatori del lago hanno già aderito. Il laboratorio Agroittica Clarabella restituirà i prodotti lavorati e semilavorati al territorio, contribuendo al recupero di antiche ricette, trattamenti e preparazioni della tradizione, coniugati in lavorazioni nel rispetto dei più alti standard qualitativi garantiti da marchiatura CE.

«Quest’opera – ha proseguito l’Assessore Rolfi – è stata realizzata anche grazie al contributo di Regione Lombardia, partendo dal mio emendamento per realizzare l’incubatoio del Sebino. Con interventi di questo tipo vogliamo valorizzare la ricchezza rappresentata dal lago e dal pesce, che devono essere abbinati sempre più a prodotti del territorio, penso soprattutto a vino e olio, per consentire a visitatori e turisti di vivere l’esperienza turistica nel complesso. Nel 2019 daremo in gestione attraverso concessioni pubbliche ad associazioni di pescatori e comunità locali le acque interne dei fiumi, attraverso contratti di bacino per la gestione, valorizzazione e promozione, nell'ottica di valorizzare la pesca come attività di salvaguardia ambientale e tutela dell'ecosistema».

L’inaugurazione dell’agroittica è solo l’ultimo tassello di un’avventura, Clarabella, che è cooperativa sociale di inserimento lavorativo, solidale ed inclusiva e capace di creare occasioni di lavoro per persone con disabilità psichica e fisica. Di questa realtà che è agriturismo, fattoria didattica, laboratorio di produzione di prodotti, di olio e miele in primis, fiore all’occhiello la cooperativa agricola, che opera secondo i dettami del biologico, e che è impegnata nella produzione dei Franciacorta.

Alla nuova avventura dell’agroittica brindiamo con “180”, il Franciacorta che qui hanno dedicato alla legge n. 180/1978, la Legge Basaglia, che ha cambiato il modo di concepire e affrontare il disagio psichico. Da uve chardonnay (80%) e pinot nero (20%), ha colore giallo oro, perlage fine, profumi di frutta matura e spezie, gusto secco, piacevolmente equilibrato, minerale, con note di pietra focaia, buona persistenza. Un modo più umano di guardare alla vita è possibile!