Un ottimo ristorante, vari posti letto e vino al top
Come Sanremo catalizza l’attenzione del pubblico nei giorni del Festival, allo stesso modo la Toscana – e Firenze in particolare – si afferma come fulcro dell’enologia italiana durante le Anteprime, attualmente in corso. Un appuntamento che consente non soltanto di degustare vini di grande livello, ma anche di conoscere aziende che hanno fatto dell’ospitalità uno degli elementi distintivi della propria identità. E oggi “canta” per noi il Castello Vicchiomaggio, immerso in cima a una collina nella Valle di Greve, nel cuore del Chianti Classico, una delle più storiche espressioni della viticoltura toscana legata alla tradizione e all’ospitalità.
Il nome stesso evoca un passato millenario: le origini dell’insediamento fortificato risalgono infatti almeno al X secolo, quando il luogo era noto come Vicchio dei Lambardi, e la sua posizione strategica fu determinante nei conflitti tra le città-stato di Firenze e Siena nei secoli successivi, prima di evolvere in villa signorile rinascimentale con maggiolate e feste popolari che ne consolidarono il ruolo culturale nella regione. Nel Novecento, l’acquisto da parte della famiglia Matta, importante nell’importazione di vini italiani nel Regno Unito, ha segnato una nuova fase per il castello, ponendolo al centro di un progetto vitivinicolo e di ospitalità che dura da oltre sessant’anni. La tenuta si estende su circa 140 ettari di cui oltre trenta sono dedicati a vigneto e una porzione significativa è occupata da oliveti e parco. Situato a circa 18 chilometri da Firenze e 38 da Siena, il castello domina la valle offrendo panorami ampi e profondi sulle colline chiantigiane, un paesaggio che da sempre è vocato alla viticoltura e che costituisce uno scenario ideale per l’esperienza enoturistica.
La produzione vitivinicola di Vicchiomaggio ruota intorno al Chianti Classico con una gamma di vini che sintetizza l’identità storica del territorio e l’evoluzione qualitativa degli ultimi decenni. Quindi il Chianti classico di annata, le Riserve e la Gran Selezione con etichette quali “San Jacopo da Vicchiomaggio”, “Guado Alto”, “Agostino Petri” e il nostro Top Hundred 2025, il Gran Selezione “Le Bolle” 2021, un campione straordinario, iconico per il suo naso che rivela fiori freschi, rose e una leggera confettura di pompelmo; in bocca risulta equilibrato, con una nota di confettura di ciliegie che si fa sentire sul finale.
Accanto a queste etichette, l’azienda realizza anche vini Igt Toscana di carattere, spaziando da rossi da assemblaggi tradizionali a espressioni più internazionali, come nel caso del rosso “Ripa delle More”, da uve sangiovese, cabernet sauvignon e merlot. Infine i bianchi Toscana “Ripa delle Mandorle”, da uve trebbiano e una piccola percentuale di chardonnay, il Vermentino “San Jacopo" e il rosato “Floreale”, da uve sangiovese.
Oltre alla viticoltura, il Castello Vicchiomaggio si è affermato come meta apprezzata per l’enoturismo e l’accoglienza. La dimora storica è oggi un agriturismo elegante con 7 appartamenti, 7 suite e 4 ville. Gli appartamenti sono pensati per coppie e famiglie (fino a 4 persone) e combinano comfort e stile classico, con arredi curati, mobili d’epoca, pavimenti in cotto e soffitti a volta o con travi a vista. All’interno di Castello di Vicchiomaggio, le ampie suite si trovano nella Canonica, edificio adiacente al Castello recentemente restaurato con attenzione ai dettagli. Le sette suite, eleganti e accoglienti, dispongono di una zona relax comune e di un giardino privato con vista sulle colline e sui vigneti. I bagni sono dotati di ampie docce e, in alcune camere, si affacciano sulla valle del Chianti.
Dopo un restauro durato tre anni, è stato recentemente inaugurato il Borgo, un piccolo nucleo rurale dei primi del Novecento immerso tra le vigne, un tempo abitato da mezzadri. Oggi comprende due case coloniche e due fienili rinnovati, con giardini privati, spazi ampi e una piscina panoramica condivisa. Le residenze, intitolate agli ultimi abitanti – Franca, Nando, Marino e Marcella – possono essere prenotate singolarmente o come intero Borgo.
Gli spazi di ospitalità includono aree esterne curate, piscina e una proposta di esperienze enogastronomiche e culturali, tra cui visite guidate ai vigneti e alle cantine storiche, pensate per permettere agli ospiti di conoscere da vicino la realtà produttiva dell’azienda e di scoprire i segreti del mondo del vino.
Il ristorante interno propone piatti della cucina toscana preparati secondo antiche ricette rivisitate con sensibilità contemporanea, spesso abbinati ai vini della casa per offrire un dialogo diretto tra vino e cucina locale.
La cantina, poi, organizza esperienze di degustazione, visite guidate nelle storiche cantine e percorsi che consentono di conoscere vini, olio extravergine di oliva e prodotti correlati, in un ambiente che coniuga la tradizione con un’accoglienza informale ma curata.
La posizione strategica e la ricchezza storica del castello arricchiscono ulteriormente l’esperienza degli ospiti, che possono facilmente raggiungere piazze storiche, borghi e luoghi di interesse artistico nei dintorni di Greve in Chianti, oltre a esplorare itinerari del vino nei comuni limitrofi. Il complesso ha anche spazi dedicati per eventi e matrimoni, incontri aziendali e momenti conviviali che sfruttano l’atmosfera storica delle sale interne e dei saloni.
Castello Vicchiomaggio
Via Vicchiomaggio, 4
Greve in Chianti (Fi)
Tel: 055 854079
info@vicchiomaggio.it
