A Casteggio, dove prima c’era Guido, due giovani muovono i primi passi di un percorso che si preannuncia interessante.

Per i golosi Casteggio è stato a lungo sinonimo di Guido. L’indirizzo imperdibile. La sosta dell’ultimo minuto. La tavola più ghiotta. Poi l’avventura di quell’osteria divertente si è conclusa. Oggi negli stessi spazi, due giovani hanno aperto un nuovo, loro, locale, Santo Palato (via Teresio Bernini, 89/91 – tel. 3939653168). E stanno scrivendo una interessante, nuova pagina di questo locale.

Oggi come ieri la trattoria vi attende a Mairano. A darvi il benvenuto e a seguirvi in sala Carlotta Paesotto. Ai fornelli il suo compagno qui e nella vita, Massimiliano Farina. L’ambiente è stato ringiovanito. C’è un bel dehors dove si può mangiare. La sala, luminosa, accogliente, da alcuni particolari svela una nuova personalizzazione data sulla scorta delle passioni dei titolari. Lei ama la pittura, e per questo vedrete quadri in esposizione. Lui ha nel cuore la musica, ed ecco perché amplificatori e microfoni lasciano intuire che qui, qualche sera, canzoni e melodie hanno spazio.

La loro vena artistica, si riflette in cucina. Nella presentazione, curata, dei piatti. Solo in questo senso, per fortuna, perché il menu invece, sapientemente, mira a regalare soddisfazione, senza la ricerca di quei virtuosismi che molto spesso si rivelano inutili sfoggi di bravura. In tavola quindi avrete buoni salumi o formaggi, tra i primi maltagliati al grano saraceno con fonduta di toma piemontese e asparagi o ghiotto Carnaroli mantecato tradizionale al riesling e funghi porcini confit. Di secondo, carne con costine di maiale con cavolo agro o pesce con merluzzo con pomodorini secchi olive nere e pinoli. L’Omaggio al Monte Penice (golosa composizione con crumble di frolla, scaglie di cioccolato fondente, frutta, nocciole e meringhe), sarà il dolce arrivederci!