Un sogno chiamato Barbera


Barbera d’Asti Superiore “Litina” - Barbera d’Asti - Barbera del M.to “Goj” - Monferrato Rosso “Policalpo” (barbera) e “Uceline” (uvalino) - Piemonte Chardonnay “A Taj” - Moscato d’Asti - Piemonte Moscato Passito “Avié” - Castlet Rosé
TOP HUNDRED Barbera d’Asti Superiore “Passum”

Clicca qui per leggere l’articolo di Paolo Massobrio uscito su La Stampa nel 2013

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Testo publiredazionale

Un’azienda è, prima di tutto, un progetto. E un progetto è un sogno che pian piano prende forma, prima sulla carta, poi sulla terra, e alla fine, per noi, nel vino. Il nostro progetto è stato semplice perché è naturale che si debba da una parte rispettare la natura e dall’altra essere al passo con i tempi nella tecnologia. Ma semplice non vuol dire facile. Abbiamo dovuto essere spregiudicati in certi momenti, solidi e con i piedi per terra in certi altri; abbiamo dovuto investire in terre, in tecnologia, e soprattutto in ricerca, e abbiamo ottenuto Cascina Castle’t.
Un’azienda di medie dimensioni che offre un prodotto con un’alta immagine, di estrema eleganza e di giusto prezzo.

Offriamo al cliente, quanto di meglio i nostri trenta ettari di vigna a Costigliole d’Asti producono, curando personalmente tutta la filiera, dalla vigna fino al tavolo ove il vino verrà consumato.
Abbiamo scommesso sulla terra, sulla nostra terra, sui vitigni del luogo, barbera, moscato, uvalino e cabernet, vitigno universale che però già dall’ottocento allignava nel nostro territorio.

Cascina Castlet appartiene da generazioni alla famiglia Borio e io, Mariuccia, attuale titolare, l’ho ereditata da mio padre nel 1970, e in essa ho riversato oltre all’amore per la terra d’origine, tutta l’esperienza prima maturata a Torino nella bottiglieria di famiglia. Conoscere i gusti del cliente è stato lo strumento per scegliere la via più idonea a produrre vini che incontrassero le aspettative del pubblico.

Il nostro gusto, tutto femminile, e il coraggio, anch’esso femminile, ci hanno portato a proporre bottiglie ed etichette suggestive, a volte provocatorie, sempre misurate e eleganti che offrano al cliente un segno di individualità: “Chi sceglie una bottiglia di Cascina Castle’t ama le cose belle, le cose buone, le cose che fanno sognare”. E’ una questione di etica e di cultura.

Per noi etica e cultura significano rispetto dell’ambiente e di chi ci lavora.

Dal progetto nidi, che abbiamo messo in atto per proteggere gli uccelli e per farci aiutare da essi, alle collaborazioni con l’Università, con le organizzazioni no profit, all’impegno diretto nell’attività de Le donne del Vino, tutto viene fatto con l’obbiettivo di ricercare serenità. Solo un clima sereno è in grado di offrire l’alta qualità del lavoro necessaria quando si produce vino al nostro livello.

Un tocco di estro sui nomi dei vini, Passum, Policalpo, Avié, Litina, Goj: tutti racchiudono un piccolo segreto, un racconto, una storia, che vi invitiamo a cercare di conoscere.

Top hundred

Top Hundred 2006: Barbera d'Asti Superiore “Passum“ 2003

Una lunga tradizione di famiglia. La terra e il rispetto della natura come filosofia. Barbera, moscato, ma anche il raro uvalino e il cabernet, come uve a cui dedicarsi con amore. Questa cantina ha l’anima in Mariuccia Borio. Tra le splendide Barbera, la Barbera d’Asti “Litina” (straordinaria), il “Policalpo”, la Barbera vivace “Goj”, espressione golosa e invitante del suo gusto per la vita, anche se la nostra predilezione è sempre per Passum, possente, elegante, ottenuta da uve passite, tradizione antica nell’Astigiano, e che veniva riservata ai grappoli migliori.