Da ieri sul mercato il primo vino della nuova cantina di Mario e Angelo Danesi, un Satèn che è espressione emozionante della tipologia più identitaria del territorio

È stata una sorpresa, di quelle belle. Lo è stata per noi, e lo sarà anche per i nostri lettori più affezionati.

La famiglia Danesi è conosciuta per essere titolare della Cantina San Michele, realtà di Capriano del Colle attiva dagli anni Ottanta e sempre presente a Golosaria, con i suoi vini gioiello (nostri Top Hundred) che produce sul Monte Netto, isola collinare dal terroir particolarmente vocato per la coltivazione della vite.
image1 copia.jpgLe origini famigliari, in verità, sono a Colombaro di Corte Franca, e per questa ragione i fratelli Mario e Angelo Danesi hanno deciso di tornare in Franciacorta con un nuovo progetto, Case Danesi, cantina costruita attraverso un sistema di vigneti situati in diverse aree della denominazione. Il nome è stato ispirato dall’osservazione degli immobili presenti nelle vigne, costruzioni che vanno da piccole cascine fino alla torre del 1300 che svetta sulla collina di Erbusco (e dove è in preparazione una nuova sala di degustazione).
image2 copia.jpgIl progetto è partito dall’acquisizione di Erbusco Villa e si è esteso verso Adro, con Valli, Favento Terrazze e Favento; verso Corte Franca, con Grumi e Poggio; fino a Provaglio d’Iseo, con Gremoni, e a Cazzago San Martino, con Calino e Calino Boschi: un sistema di luoghi differenti e complementari.
image3 copia.jpgOggi l’azienda dispone di dieci ettari in coltivazione biologica, distribuiti in nove vigneti (che seguono la curva dell’anfiteatro morenico, la formazione che dà forma alla Franciacorta) e cinque comuni franciacortini. Con il plus di avere diversi terroir con uve, geologia, microclima, esposizioni, quote e condizioni di maturazione differenti. Con la possibilità di leggere i vigneti singolarmente o in relazione fra loro, visto che alcune vigne mostrano caratteristiche che possono giustificare un lavoro autonomo, e altre invece avere un proprio ruolo negli assemblaggi.
image8 copia.jpgDa ieri è sul mercato il loro primo vino, il Franciacorta Satèn Docg 2023. Figlio di Erbusco Villa, che non è solo un vigneto, ma un vero ecosistema di sei ettari sulla collina di Erbusco, con bosco, ulivi, tre parcelle di chardonnay e una parcella di pinot nero, terrazzato ed esposto a sud-ovest, con una invidiabile vista sulla pianura, dove gli impianti più vecchi risalgono al 1993. Nel bicchiere ha perlage fine, continuo, naso di rara eleganza, con note di pasticceria, nocciola, vaniglia, che si alternano a sentori iodati e a caratteristica nota minerale, mentre in bocca conquista per la sua profondità, che affascina per la sua capacità di unire consistenza setosa, vellutata e fitta, a una beva dinamica dove a sostenere la tensione sono mineralità e freschezza, con un finale di lunghissima persistenza.
franciacorta saten-image6 copia.jpgMentre sui lieviti stanno già affinando anche altri tre Franciacorta, ovvero un Pinot Nero proveniente dalla microparcella di Erbusco, e un Extra Brut e un Dosaggio Zero che rappresentano invece l’intero sistema dei vigneti.

Brindiamo all’avventura di Case Danesi con questo Satèn, espressione emozionante della tipologia più identitaria del territorio!

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