Ogni territorio racconta una storia diversa, plasmata dalla geologia, dal clima e da una tradizione agricola millenaria

Il nostro viaggio alla scoperta delle regioni che fanno grande il vino italiano oggi fa tappa in Campania, una delle aree vitivinicole più affascinanti d'Italia, dove la straordinaria varietà dei paesaggi si riflette nella ricchezza dei vini. Dai suoli vulcanici del Golfo di Napoli alle terrazze della Costiera Amalfitana, fino alle colline interne del Sannio e del Taburno, ogni territorio racconta una storia diversa, plasmata dalla geologia, dal clima e da una tradizione agricola millenaria. È una terra che ha visto nascere la viticoltura già in epoca greca e romana e che oggi continua a valorizzare un patrimonio di vitigni autoctoni unico nel panorama nazionale. Scoprirla attraverso l'enoturismo significa attraversare paesaggi spettacolari, borghi ricchi di storia e cantine che hanno trasformato il vino in un'autentica esperienza culturale.

Napoli, il Golfo e le isole: il vino tra vulcani e mare

Il Golfo di Napoli è uno dei paesaggi più iconici del Mediterraneo. Dominato dal profilo del Vesuvio e punteggiato dalle isole di Ischia, Procida e Capri, offre un mosaico di ambienti dove il mare incontra la roccia vulcanica. Qui la viticoltura si sviluppa spesso in condizioni estreme, su terrazze affacciate sul mare o lungo i fianchi del vulcano, beneficiando di suoli ricchi di minerali e di un clima mitigato dalle brezze marine. Il risultato sono vini di grande personalità, strettamente legati alla loro origine.

Sull'isola d'Ischia, D’Ambra Vini rappresenta una delle famiglie che hanno scritto la storia della viticoltura isolana. Le origini risalgono all'Ottocento, quando Francesco D'Ambra avviò l'attività agricola poi sviluppata dalle generazioni successive fino all'attuale conduzione di Andrea D'Ambra insieme alle figlie Sara e Marina.
casa ambra_uva su rotaia.jpgL'azienda continua a valorizzare i vitigni autoctoni coltivati sui terrazzamenti vulcanici dell'isola, con etichette come l'Ischia Biancolella "Tenuta Frassitelli", che premiammo come Top Hundred 2017 con una bottiglia dell’annata 2015, accanto all'Ischia Forastera e all'Ischia Per 'e Palummo.
casa ambra_cantina.jpgL'offerta enoturistica è tra le più complete della regione: si visita il vigneto eroico di Frassitelli, a 650 metri di quota, dove le vigne sostenute dai muri a secco vengono ancora lavorate con la caratteristica monorotaia; è possibile accedere gratuitamente al Museo Contadino, partecipare a degustazioni guidate oppure visitare la storica Tenuta Calitto, dimora ottocentesca immersa in sette ettari di vigneti. La tenuta dispone inoltre di 7 camere per il soggiorno e di una originale Wine Spa, dove vino e vinacce diventano protagonisti di percorsi dedicati al benessere.
Forio D'Ischia (Na) - via Mario D'Ambra, 16 - tel. 081907246 - www.dambravini.com
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Tornando sulla terra ferma, arriviamo alle pendici del Monte Somma, nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio, dove Cantina Olivella racconta il profondo legame tra vino e vulcano. I suoi 18 ettari di vigneti a piede franco, distribuiti tra i 300 e i 660 metri di altitudine su suoli sabbiosi ricchi di lapilli, custodiscono varietà rare come catalanesca, caprettone e piedirosso. La storia dell'azienda si intreccia con quella del territorio, come dimostra il ritrovamento di un antico orcio romano, testimonianza della lunga tradizione vitivinicola vesuviana.
Olivella_bottiglia-summa.jpgTra le etichette di riferimento spicca il Catalanesca del Monte Somma "Summa" 2022, premiato Top Hundred 2024, affiancato dal "Katà", dal Caprettone "Emblema" e dal Lacrima Christi del Vesuvio.
olivella_vigneto.jpgDal 2025 la cantina dispone di una nuova area dedicata all'accoglienza, dove vengono organizzate degustazioni, anche con menu tipici, visite alla cantina, passeggiate tra i vigneti del Monte Somma e itinerari alla scoperta della Villa Augustea del 472 d.C., offrendo un'esperienza che unisce archeologia, paesaggio e cultura del vino.
Sant'Anastasia (Na) - via San Martino, 99 – tel. 0815311388 - www.cantineolivella.wine
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Salerno e la Costiera Amalfitana: la viticoltura sospesa sul mare

Tra pareti rocciose, limoneti e piccoli borghi affacciati sul Tirreno, la Costiera Amalfitana custodisce una delle espressioni più spettacolari della viticoltura eroica italiana. Qui le vigne occupano minuscoli terrazzamenti sostenuti da muretti in pietra e coltivati quasi esclusivamente a mano, in un paesaggio riconosciuto Patrimonio Mondiale Unesco.
cuomo-vigne e mare.jpgIn questo scenario unico opera la cantina di Marisa Cuomo, un’azienda che dagli anni Ottanta ha contribuito in modo decisivo alla valorizzazione dei vini della Costa d'Amalfi, ma soprattutto dei vitigni autocotoni (ci sarebbe da scrivere un libro. Ma questa cantina ogni anno la possiamo incontrare a Milano a Golosaria (dal 31 al 2 novembre alla Fiera di Rho). Andrea Ferraioli e Marisa Cuomo, con la consulenza enologica di Luigi Moio, hanno costruito un progetto capace di esaltare i vitigni storici coltivati sugli spettacolari pergolati di Furore.
Emblema della produzione è il celebre Costa d'Amalfi Furore Bianco "Fiorduva" 2004, Top Hundred 2006, vino simbolo della viticoltura eroica campana che riconferma la sua grandezza a ogni assaggio anche con le annate più recenti.
cuomo-cantine grotte.jpgDa aprile a ottobre l'azienda organizza visite guidate alla cantina, alla bottaia e ai vigneti terrazzati, seguite da degustazioni abbinate ai piatti della tradizione locale presso alcuni ristoranti di Furore, offrendo così un percorso che valorizza contemporaneamente vino, gastronomia e paesaggio costiero.
Furore (Sa) - via G. B. Lama, 16/18 – tel. 089830348 - www.marisacuomo.com
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Sannio e Taburno: il cuore rurale della Campania del vino

Lasciando il mare alle spalle, il paesaggio cambia completamente. Le colline del Sannio Beneventano e i rilievi del Massiccio del Taburno ospitano il più vasto vigneto della Campania, dove falanghina, aglianico, fiano e altri vitigni autoctoni trovano condizioni ideali grazie ai suoli argillosi, alle importanti escursioni termiche e a un clima più continentale.
È una terra profondamente legata alla storia dell'antico popolo sannita e oggi protagonista della rinascita qualitativa del vino campano.
guardiense-vigne.jpgNel territorio di Guardia Sanframondi, La Guardiense rappresenta una delle più importanti cooperative vitivinicole italiane. Fondata nel 1960 da 33 viticoltori, oggi riunisce circa mille soci e costituisce il principale produttore di Falanghina del Sannio. Sotto la guida enologica del professor Riccardo Cotarella, la cooperativa ha sviluppato una produzione che valorizza i vitigni autoctoni attraverso il progetto Janare, da cui nasce il Sannio Fiano "Janare", Top Hundred 2014 con l’annata 2012.
guardiense.jpgAccanto all'attività produttiva spicca uno dei più importanti impianti di spumantizzazione del Mezzogiorno e un forte impegno verso la sostenibilità, supportato dall'utilizzo di energia prodotta da un impianto fotovoltaico.
Le visite guidate consentono di conoscere i vigneti, la cantina, gli impianti produttivi e il reparto dedicato agli spumanti, completando il percorso con degustazioni e, durante gli eventi del Movimento Turismo del Vino, con assaggi della cucina tradizionale sannita.
Guardia Sanframondi (Bn) - loc. Santa Lucia, 104/105 – tel. 0824864034 - www.laguardiense.it
guardiense enoturismo.jpgAi piedi del Monte Taburno si trova invece Fontanavecchia, azienda della famiglia Rillo che da oltre quarant'anni coltiva venti ettari di vigneto in contrada Fontanavecchia. Oggi Libero Rillo, insieme al padre Orazio e al fratello Giuseppe, porta avanti una produzione profondamente radicata nel territorio.
fontanavecchia_famiglia.jpgIl vino simbolo è l'Aglianico del Taburno Docg Riserva "Grave Mora", che con la vendemmia del 2004 premiammo nostro Top Hundred 2007.
fontanavecchia_grave mora.jpgA questo si affiancano il Taburno Falanghina Vendemmia Tardiva "Libero" e l'Aglianico del Taburno "Orazio".
L'accoglienza è particolarmente curata: oltre alle visite nei vigneti e in cantina, con approfondimenti sulle tecniche di coltivazione e vinificazione, l'azienda dispone di un agriturismo dove degustare i piatti tipici del Sannio e di 4 camere completamente ristrutturate, affacciate direttamente sui vigneti e sulla campagna del Taburno, permettendo agli ospiti di vivere un'esperienza autenticamente immersa nel paesaggio rurale.
Torrecuso (Bn) - via Fontanavecchia, snc – tel. 0824876275 - www.fontanavecchia.info
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