A Calamandrana l'atmosfera della trattoria di campagna di una voltae i piatti del territorio con Carlo, Silvana e Kathrine

Tra le colline dipinte di barbera e moscato, da Violetta si assapora l’autentica atmosfera della trattoria di campagna di una volta, declinata non solo nei ghiotti e prelibati piatti del territorio, ma anche negli ambienti rustici ed accoglienti, e nel servizio cortese e assai premuroso.

Sarete infatti in un bel cascinale conosciuto anticamente come "Ca d'viuletta", perché qui venivano costruiti i carri agricoli (appunto nominati in dialetto “violetta”). E uno di essi, tinteggiato di azzurro, campeggia ancora oggi tra i tavoli dell’area esterna sotto il porticato.
violetta-carro.jpgE subito la memoria va alla mitica Maria Lovisolo, anima e cuore del ristorante fino allo scorso anno, che proprio con uno di questi carretti, in giovane età, andava a deliziare con la sua cucina gli ospiti dei matrimoni che si celebravano nelle campagne astigiane. Oggi, a raccogliere con successo la sua importante eredità morale, ci sono il figlio Carlo, e due preziose figure femminili tra i fornelli, la moglie Silvana e la nipote Kathrine.
violetta-nipote.jpgGoloso e ricco il menu. A partire da quel piatto simbolo del locale che ancora oggi conserva intatti bellezza e sapore, ossia l’aspic di verdure, prosciutto e pollo con salsa alla senape (€ 10). Assolutamente delizioso. Come la falda di peperone farcita con tonno e acciughe (€ 9) e la carne cruda di fassone battuta al coltello (€ 10). Qui, il consiglio è proprio quello di assaggiare l’intero tris proposto a € 20.
violetta-aspic.jpgI primi (€ 10) sono un trionfo di pasta ripiena fatta in casa: ci sono i gustosi agnolotti monferrini tondi della tradizione (burro e salvia o al sugo di carne), i plin di magro al burro fuso, quindi i tajarin al sugo di funghi porcini oppure al burro ed erbe aromatiche. E cosa dire degli gnocchi al sugo di salsiccia o a quello di pomodoro?
violetta-agnolotti.jpgAncora tanto territorio con la scelta dei secondi, che potrà ricadere sullo squisito stracotto di vitello alla Barbera (€ 14), oppure su due must di casa: l’inarrivabile faraona farcita con verdura e filetti di pollo (€ 14) e la delicatissima rolata di coniglio alle erbe aromatiche (€ 13). In carta, anche la classica finanziera (€ 18) e la degustazione di formaggi (in occasione della nostra visita, Castelmagno e Robiola di Roccaverano).
violetta-secondo.jpgDolci della casa, fra bonet e panna cotta. La Barbera vince in una carta dei vini assai attenta al territorio.
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RISTORANTE VIOLETTA

Frazione Valle San Giovanni, 1
Calamandrana (At)
tel. 0141 769011
info@ristorantevioletta.it