Barbera d’Asti “Montebruna”, “Bricco della Bigotta” e “Ai Suma” - Barbera del M.to “La Monella” - Grignolino d’Asti - Monferrato Rosso “Il Bacialé” (barbera, pinot nero, cabernet s.) - Langhe Bianco “Il Fiore” (nascetta, chardonnay) e “Re di fiori” (riesling renano) - Langhe Chardonnay “Asso di Fiori” - Regina di Fiori (b - nascetta) - Brachetto d’Acqui - Moscato d’Asti “Vigna Senza Nome” - Grappa Invecchiata
TOP HUNDRED Barbera d’Asti “Bricco dell’Uccellone”

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Testo publiredazionale

Tutto ebbe inizio con un soprannome, “Braida”, che il bisnonno Giuseppe Bologna si guadagnò su piazze e sagrati giocando la domenica a pallone elastico, tipico sport piemontese. Giacomo Bologna ereditò dal padre vigna e soprannome, ma soprattutto l’amore incondizionato per la terra e per il vino. 

Dal 1961 a oggi l’azienda Braida è l’immagine ampliata e fedele della filosofia di Giacomo e Anna, del loro modo d’intendere la vita, la terra, il vino e i rapporti con gli amici. Raffaella e Giuseppe Bologna, entrambi enologi, costituiscono la terza generazione “Braida” e sono uniti dal sogno prima, realtà oggi, coltivato con entusiasmo, di far proseguire alla Barbera la conquista dello status di nobiltà e qualità, che per qualcuno sembrerebbe essere riservata solo a vitigni di più esterofilo lignaggio.

Il vino simbolo dell’azienda è il Bricco dell’Uccellone, prodotto per la prima volta nel 1982 e diventato una delle bandiere del bere italiano nel mondo. Ha colore rosso rubino molto intenso con riflesso granato; profumo ricco, complesso, di notevole concentrazione e spessore, sentori di frutta rossa e piccoli frutti in evidenza; sapore di gran corpo e notevole struttura, lunghissima persistenza aromatica. Ideale con grandi piatti di carne, arrosti, anche con salse, formaggi stagionati.

La Montebruna, Barbera d’Asti Docg che nasce da uve al 100% dell’omonimo vitigno, è un vino fragrante, carnoso e polposo, con note di frutta rossa arricchita dai sentori speziati del legno, ben amalgamati e bilanciati. Ha una caratteristica: dal desiderio dei Bologna di raccontare, attraverso la poesia, le emozioni che il vino sa suscitare, è nata l’idea di inserire nella retro etichetta i versi di autori che con la propria arte celebrano l’essenza della vita, come Bruno Lauzi, Giorgio Faletti, Roby Facchinetti, Omar Pedrini e, per la Montebruna 2013, Paolo Conte.

Il padre di Giacomo Bologna selezionava in cantina la botte di Barbera più “ribelle” ed esuberante e la chiamava “La Monella”. Ecco quindi la Barbera del Monferrato “La Monella”: colore rosso rubino violaceo sgargiante, schiuma briosa, leggermente frizzante; profumo fragrante, prorompente e vinoso, con numerosi sentori di frutta rossa; sapore straordinariamente vivace, molto fresco, buon corpo e morbida stoffa. Ideale con bolliti, grigliate miste, arrosti e umidi di carni rosse, e con cacciagione delicata.

Eccezionali anche gli altri vini: la Barbera d’Asti “Ai Suma” (“Ci siamo. È il livello desiderato” è quanto significa in dialetto Ai Suma), un vino che si produce solo in annate particolarmente favorevoli e che rappresenta una sorta di “apice” dell’azienda; la Barbera d’Asti “Bricco della Bigotta”, dal nome di un vigneto di Rocchetta Tanaro; il Monferrato Rosso “Il Bacialè”, da un perfetto matrimonio tra barbera, pinot nero, cabernet sauvignon e merlot coltivate principalmente tra Castelnuovo Calcea e Rocchetta Tanaro; il Langhe “Nascetta” La Regina, dall’uva autoctona piemontese Nascetta, coltivata a Trezzo Tinella, nella Tenuta Serra dei Fiori; il Langhe Bianco Riesling “Re di Fiori” da uve Riesling Renano in purezza; il Langhe Chardonnay “Asso di Fiori”, da una vendemmia tardiva delle omonime uve in purezza; il Langhe Bianco “Il Fiore” blend di chardonnay 70% e 30% nascetta.