È il birrificio dell’Anno 2026 protagonista della Colleganza col Birrificio La Granda di Lagnasco
È sempre un piacere venire qui, alla Birreria Dogana di Borgo Campidoglio, per bere una birra, sapendo che l’offerta tra cui scegliere non sarà mai banale. L’atmosfera è quella delle occasioni buone: tavoli pieni, banco in fermento, la zona pedonale che invita a fare capannello all’esterno mentre i bicchieri si alzano e le chiacchiere si intrecciano. Lo è ancora di più quando va in scena, come è successo lo scorso 25 febbraio, un meeting tra birrifici artigianali organizzato da Ivano Astesana della Granda di Lagnasco, con ospite d’onore Enrico Ciani del Birrificio Eremo di Assisi, fresco del titolo di miglior birrificio artigianale dell’anno al concorso Birra dell'Anno 2026. Un riconoscimento importante, ma qui stasera ricordato con misura, come si fa quando i premi sono la conseguenza naturale di un lavoro coerente.
Approfittiamo dello spazio all’aperto – il locale è sempre molto affollato – per ascoltare Ciani raccontare le sue ultime novità, frutto di una ricerca continua. Parla senza enfasi, ma con passione limpida: «La birra è equilibrio, è precisione, ma anche intuizione».
E quando entra nel dettaglio della Madue, gli occhi gli si accendono. «La Birra Madue è la prima nata, brassata con Kluyveromyces thermotolerans. Questo lievito ha la caratteristica di produrre acido lattico durante la fermentazione primaria. Si è creata così una sour ale senza utilizzo di batteri lattici o altri microrganismi che possono “inquinare” l’impianto produttivo, creando un’acidità elegante e fine. A questa è stato aggiunto il passion fruit in polpa, per enfatizzare l’acidità e creare una birra di carattere».
Nel bicchiere, infatti, la Madue colpisce per l’interessante retrogusto agrumato e quella tensione fresca che invita al sorso successivo.
Intanto scorrono anche le birre della Granda, a cominciare dalla chiara al grano, fragrante e luminosa, perfetta per accompagnare la serata e dialogare con le suggestioni umbre di Eremo. Si parla di tecnica, di lieviti, di impianti, ma soprattutto di visione. E qui sta forse il senso più profondo dell’incontro: tra i birrifici artigianali italiani c’è un rapporto di collaborazione autentica.
Il giorno successivo, infatti, Eremo e Granda si sono ritrovati a Lagnasco per brassare insieme una nuova birra. Non una semplice “collab” di facciata, ma il segno di una scena matura, dove crescere significa condividere. E mentre all'Eremo già si guarda avanti – entro Pasqua è previsto anche un nuovo locale-birreria – resta la sensazione che serate così siano il vero motore del movimento: territorio, talento e amicizia, fermentati nello stesso bicchiere.
Birra dell'Eremo
via Monte Peglia, 5
Assisi (PG)
www.birradelleremo.it
www.grandabeer.it
