Su Avvenire Paolo Massobrio illustra le misure prese dal Governo a sostegno del settore turistico e della ristorazione. Ma occorre una strategia più ampia, che vada oltre il 2020

Oggi su Avvenire Paolo Massobrio presenta le nuove proposte del Governo a sostegno del mondo della ristorazione, tutte attese per il “decreto di agosto”. Una di queste è il bonus ristoranti, ovvero la possibilità di detrarre il 20% delle spese sostenute al bar o al ristorante. Poi il bonus a fondo perduto di 5 mila euro per quegli esercizi che acquistano prodotti italiani. Questa è la proposta che già Massobrio lanciò nel 2001, quando partecipò al Forum nazionale sull’agroalimentare italiano. Ci sono voluti vent'anni (quasi) e il Covid per capire l'importanza del legame fra ristorazione e agricoltura, per arrivare a una cucina italiana autentica, basata sui prodotti territoriali e stagionali.
Questi interventi però, se non rientrano in una strategia più ampia che tenga conto dei mutamenti del mercato, soprattutto se la pratica dello smartworking diventerà sistematica, non saranno che un palliativo che non riuscirà a risolvere l'emergenza occupazionale del Paese.

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