Una proposta originale nel locale di Busca dei fratelli Alfio e Alex Dutto

Niente menu e niente carta dei vini per una delle più piacevoli e arricchenti esperienze gastronomiche fatte quest'anno.

Siamo nella campagna cuneese, pronti ad entrare in quella che soltanto dall'insegna si dichiara un'Osteria. Perché la spartana raffinatezza degli arredi, la professionale cordialità di Alfio Dutto in sala - in cucina scopriremo presto esserci suo fratello Alex - e anche il numero ben calibrato dei tavoli, tra interno e dehors del raccolto cortiletto, mettono subito sull'avviso che qui, "Fuorimano" dalle grandi e affollate direttrici, è difficile capitare per caso. Anche noi infatti ci siamo arrivati dopo aver orecchiato voci e suggerimenti, che questa volta ci hanno messo davvero sulla strada giusta.
esterno.jpgSulla lavagna mobile posta tra i tavoli compare soltanto l'indicazione dei costi delle tre possibili opzioni, da tre a cinque piatti. A noi il compito di dichiarare quello che "non" vogliamo mangiare, sia per allergie, intolleranze o semplicemente per gusto personale. Al resto, ci garantisce Alfio, penseranno loro.

Sulla scelta del vino invece il campo è più libero. Si può sbirciare tra le bottiglie in esposizione nella saletta interna, oppure - come abbiamo fatto noi - discuterne amabilmente con Alfio, lasciando spazio alla sua non piccola competenza: la bottiglia arrivata in tavola, e fatta prima cortesemente assaggiare, ci ha infatti felicemente accompagnati per tutta la cena.

Un piccolo salto nel buio, questa offerta di un menu "guidato", che non tutti sono disposti a fare?
"Chi non condivide la nostra proposta - ci spiegherà più tardi Alex - è libero di andarsene: io non ho nessuna intenzione di cambiare. Perché soltanto così riesco a far conoscere, e soprattutto a far apprezzare, la cucina in cui credo davvero".

Sempre più incuriositi, cominciamo. Ottimo inizio le panelle di ceci con caviale di melanzana alla brace accompagnate dalla pappa al pomodoro offerte come appetizer (vedi foto d'apertura), cui fa seguito l'antipasto: zucchine, tumin del Mel, crema di albicocche. Un piatto assolutamente radioso, per il calibrato dosaggio nell'accostamento di ingredienti eccellenti, apparentemente disparati tra loro, da cui invece risulta un amalgama tanto inedito quanto perfetto.
Zucchine con Tumin del mel.jpgIncuriosita, assaggio dal piatto vicino la terrina di casôla, portulaca e ramazin, che certo non avrei scelto per me trovandone il nome scritto sul menu: ne ricavo una vera lezione di vita ai miei pregiudizi alimentari!
terrina di casôla.jpgSorprendente e piacevolissima armonia anche nei ravioli di acqua e farina con ripieno di maiale, bianco della costa sott'aceto, zucchine e verde della cipolla, dove l'evocazione esotica si sposa benissimo con il sapore delle verdure raccolte nell'orto dietro casa.
ravioli ripieni di maiale.jpgCome pure radioso è il risotto con finocchi, fondo bruno di pollo e polvere di capperi di Pantelleria essicati al forno, raffinato equilibrio di tra la consistenza dell'amido e l'accenno di acidità del fondo.
Risotto coi finocchi.jpgSecondo piatto importante, e non certo scontato, la trippa mantecata allo zenzero con pecorino di Monforte e spinaci di montagna. Perché valorizzare i tagli cosiddetti "poveri" è tra gli obiettivi, da noi assolutamente condivisi, di questo luogo dove l'amore per la cucina è davvero una tangibile scelta di vita.
Trippa con spinaci.jpg
Radioso, nella sua raffinata semplicità, è infine anche il fresco dolce estivo: spuma di sambuco su lamponi e cioccolato bianco.
Dolce di lamponi e crema di sambuco.jpg
Al momento del congedo, Alfio ci confessa che, al menu no di certo, ma alla carta dei vini per il prossimo autunno ci sta pensando.
Torneremo di sicuro a controllare!

Osteria Fuorimano

via Monastero, 161
Busca (Cn)
tel. 3201132721
prezzo medio: 43 euro

 

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