• ilGolosario
  • ilGolosario
  • ilGolosario
  • ilGolosario
  • ilGolosario
  • ilGolosario

Cerca tra 2564 ristoranti, 3165 cantine, 4378 negozi e molto altro

CERCA
RICERCA AVANZATA
RESET
Chiudi Menu

A L'Aquila ha riaperto da poco la Locanda Aquilana Da Lincosta

Elena Ragazzi | 07-05-2018

Dopo un'eroica ristrutturazione, un locale molto bello dove gustare l'agnello e la pasta alla chitarra con zafferano dell'Aquila

Sono passati nove anni, ma all’Aquila il dramma del terremoto colpisce ancora tutti i sensi. L’aria fra le case ancora spettrali del centro storico è fredda e umida, le vie sono silenziose, soprattutto la sera quando gli operai edili abbandonano i cantieri, la sera il buio è interrotto da rari fanali alimentati da cavi volanti. Eppure l’aria odora di calce e lo skyline è dominato dalle gru dei cantieri, nello sforzo enorme di riportare alla vita, metro dopo metro, il centro storico devastato.

Proprio in questo centro, in piena zona rossa in cui la maggior parte degli edifici sono ancora in attesa di ristrutturazione, semplicemente puntellati, quasi nascosta fra i vicini cantieri sorge la Locanda Aquilana Da Lincosta (via Antonelli, 6 - tel. 0862204358 - 3337281208 - http://www.dalincosta.it/), appena ristrutturata con sforzi eroici; il proprietario ci ha raccontato di aver dovuto già chiudere per poi riaprire tre volte per portare a nuovo in sicurezza l’edificio.

Il locale è molto bello, quasi raffinato per essere una trattoria. La suddivisione in salette rende l’ambiente poco rumoroso e la simpatia del proprietario vi metterà a vostro agio. I piatti sono buoni, basati su prodotti locali selezionati. Una nota di merito per l’agnello, che noi abbiamo apprezzato, oltre che come scottadito, in particolare come ripieno di delicatissimi ravioli. Buona anche la loro specialità, la pasta alla chitarra con zafferano dell’Aquila, seppure l’aroma dello zafferano fosse percepibile a fatica. Ottimo utilizzo di formaggi locali per comporre piatti di verdure.
Molto ampia la scelta dei contorni: finalmente non solo le abusate verdure grigliate, senza patria e stagione, ma anche zuppa di farro, timballo di cima di rapa e patata, sauté di verdure di stagione. In sintesi dunque anche un ottimo posto per vegetariani.

Abbiamo bevuto (in otto) due bottiglie di Montepulciano, una più giovane e una più invecchiata. Alla fine conto leggero (22€ a testa!).

Il Gatti Massobrio

DI PAOLO MASSOBRIO

Il Taccuino dei Ristoranti d'Italia 2018

ilGolosario ristoranti

Scarica subito l'APP

TAGS
trattoria
CONDIVIDI
Facebook Twitter GooglePlus LinkedIn