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L’oro giallo tra gli ulivi secolari

Il Golosario | 22-02-2016

Nel Medio Campidano lo zafferano dell’azienda agricola Thanit

Se la Sardegna è famosa per la pastorizia, per la produzione casearia e per i vini, non bisogna dimenticare alcune produzioni tipiche che vantano diversi secoli di storia. Come lo zafferano che nel Medio Campidano, nella parte Sud dell’isola, ha trovato il suo habitat ideale. Ed è proprio in questa zona, a Gonnosfanadiga (Vs), che nel 2015 è nata l’azienda agricola Thanit (via Grazia Deledda, 40 – tel. 3333481862), grazie alla passione di Laura Meroni e Gianni Sibiriu, due giovani che credono nella biodiversità e seguono gli insegnamenti dei loro nonni.

Così, accanto agli oliveti secolari, hanno deciso di piantare nel 2012 i primi bulbi di zafferano. Il primo raccolto e le successive analisi fatte dal laboratorio merceologico di Cagliari sono state incoraggianti e così oggi producono vasetti di zafferano in fili destinati ai consumatori attenti e alla ristorazione.

I fiori vengono raccolti all’alba, prima che i petali si schiudano e gli stimmi vengano baciati dai raggi del sole. Poi gli stimmi vengono asportati dai fiori manualmente e posti ad essiccare a 45°C, prima di essere confezionati in vasetti di vetro sigillato, per preservarne tutta la purezza.

Per ottenere il massimo dell’aroma dallo zafferano in fili si consiglia di polverizzarlo e lasciarlo in infusione in acqua tiepida e poi aggiungerlo alle pietanze solo a fine cottura. Noi l’abbiamo provato e ne siamo rimasti piacevolmente colpiti.

Ottimo anche l’olio extravergine ottenuto da cultivar Nera di Gonnos, la più diffusa sul Monte Linas. L’olio Thanit è un fruttato medio-leggero, al naso emergono note di mela e frutti di bosco maturi; in bocca prevale la dolcezza sul piccante e l’amaro.

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