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Il pranzo memorabile in 40 tavole del GattiMassobrio

Il Golosario | 01-10-2018

Sta per uscire la quarta edizione del GattiMassobrio, dove il buono dell’Italia che va a tavola sarà espressa dalla citazione delle 3.300 segnalazioni di quest’anno con 332 corone radiose (36 in più rispetto all’edizione precedente) e 568 faccini radiosi (54 in più)

Paolo Massobrio e Marco Gatti celebreranno la guida alle ore 11 di lunedì 29 ottobre a Milano, nell’ambito di Golosaria, la rassegna di cultura e gusto che si svolgerà al MiCo. Qui verranno premiate le corone radiose e le tavole memorabili, che hanno lasciato il segno; Acqua Lauretana e Alessi i rispettivi sponsor.



Ma intanto ecco alcune anticipazioni, ovvero il pranzo memorabile, che ha oltremodo colpito i 90 ispettori guidati da Gatti e Massobrio, su e giù per l’Italia.
Iniziamo con la

MIGLIOR TAVOLA IN ASSOLUTO, già annunciata ad agosto

Guarene (Cn) - La Madernassa
La miglior cena dell’anno di tutta la nostra guida l’abbiamo fatta qui, da Michelangelo Mammoliti, giovane chef che notammo fin dagli esordi e che quest’anno ci ha dato la soddisfazione di una cucina che è ricerca, frutto di viaggi in tutto il mondo, di intuizioni geniali, di gusto a livelli altissimi.
Piatto super: ravioli di anguilla arrostita alla yakitori, emulsione al rafano



Ecco le migliori tavole delle regioni e delle principali città

VALLE D’AOSTA

Gignod - La Clusaz
Anche quest’anno Sevi e Maurizio Grange ci hanno confermato le emozioni di sempre, nel loro locale raccolto e invitante.
Piatto dell’anno: straccetti di farina di segale con porri e salsa alla toma

PIEMONTE

Cervere (Cn) - Antica Corona Reale
Solo a vederlo, quel piatto dai colori accesi che si chiama peperone quadrato, ti introduce nell’evoluzione di questa cucina, iniziata da Renzo e portata avanti con superba bravura dal figlio Gian Piero Vivalda. Il ristorante, elegante, caldo, con uno dei dehors più belli d’Italia, è diventato un piccolo villaggio del gusto, con l’orto e il laboratorio di pasticceria che sforna i migliori lievitati d’Italia.
Piatto dell’anno: piccione di cascina, rabarbaro agrodolce e fagiolini gialli alla camomilla

 

Torino - La Piazza
Questo locale è un mix di accoglienza, gusto, coraggio e rapporto qualità/prezzo imbattibili. La corona che diamo è una sfida perché nessuno avrà il coraggio di un riconoscimento altissimo, che per noi è oggettivo, dopo svariate prove. Il menu a mano libera dello chef Maurizio Camilli è un’esperienza; la scelta dei vini di Olga è davvero rara e curiosa.
Piatto dell’anno: raviolo con ripieno di caprino fresco con cioccolato saltato con gocce di rabarbaro e semi di fagiolini



LIGURIA

Levante - Ne (Ge) - La Brinca
Cultura dell'accoglienza, cantina che sorprende per la ricerca e per il valore delle scelte, cucina tradizionale ligure da emozione. La sosta dalla famiglia Circella è stata un momento indimenticabile di cultura. 
Piatto dell’anno: torta Lavagnexe



Ponente - Alassio (Sv) - Nove - Villa della Pergola
Villa della Pergola – attorniata da un parco che vanta centinaia di varietà botaniche – è uno dei luoghi più suggestivi d’Europa. E qui lo chef Giorgio Servetto ci ha sorpreso ancora con la sua cucina leggera, in continua evoluzione, che viaggia senza esitazioni tra tradizione e creatività. Ottima la pasticceria realizzata da Noemi Farullo.
Piatto dell'anno: carré di capra dei Pirenei, fagioli di Pigna, scalogno di Calizzano

 

LOMBARDIA

Albavilla (Co) - Cantuccio
In questo ristorante bomboniera, dove si respirano eleganza e cura dei dettagli, lo chef patron Mauro Elli firma una magistrale interpretazione della cucina italiana, atto di amore verso il suo territorio.
Piatto dell’anno: risotto con filetti di lavarello mirtilli e salvia



Milano - Daniel Cucina Italiana Contemporanea
Lo consideriamo il miglior allievo di Marchesi. Lui è Daniel Canzian, che firma il locale in zona Solferino. Bello l’ambiente, con riuscito restyling dello spazio, dato per la prima volta a una squadra di scenografe professioniste, e una cucina senza barriere, totalmente a vista. Emozionanti i suoi grandi piatti, di cucina italiana contemporanea.
Piatto dell’anno: minestrone di verdure versione contemporanea con acqua di pomodori (omaggio a Marchesi).

VENETO

Altissimo (Vi) - Casin del Gamba
C’è un unicum indissolubile, che lega ogni particolare di quest’esperienza. È il bosco, la sua essenza. Lo ritroverete nel legno del locale e nei piatti frutto di ricerca per materie prime e tecnica. Anche la cantina, con un occhio di riguardo ai vini naturali, ne è emanazione.
Piatto dell’anno: vescia gigante, uovo, porcino crudo, zabaione salato e santoreggia

 

Venezia - Glam by Enrico Bartolini
Enrico Bartolini è (più) che una certezza. Anche a Venezia, ha fatto centro inserendo una cucina ambiziosa e sensuale in un luogo da sogno (tanto nel giardino estivo, quanto all’interno). Con Donato Ascani, lo chef ai fornelli, sa accendere tutti i sensi.
Piatto dell’anno: maialino pluma iberico con ostriche e salsa verde.

TRENTINO

Pergine Valsugana (Tn) - Osteria Storica Morelli
L’Osteria Storica Morelli è uno di quei ristoranti che spiegano l’esistenza della nostra guida. Radicata nell'alta Valsugana dal Cinquecento, la famiglia Morelli rappresenta per il territorio una vera e propria memoria storica, che ha reso queste due sale raccolte e accoglienti una pagina importante della tradizione gastronomica trentina. Bravissimi nella scelta delle materie prime, realizzano piatti che difficilmente si dimenticano, accompagnandoli con salumi prodotti da loro e stagionati con la massima attenzione.
Piatto dell’anno: sguazzet (spezzatino di interiora con le patate)



Trento - Locanda Margon
Nata dall’incontro di un grande chef come Alfio Ghezzi con i Lunelli, Locanda Margon è pura emozione e tavola di respiro internazionale, con piatti fantasiosi ma mai troppo lontani dalla tradizione.
Piatto dell’anno: raviolo di gallina, burro e zafferano

 

ALTO ADIGE

Sarentino (Bz) - Terra - Hotel Auener Hof
I punti di forza della cucina di Heinrich, chef del ristorante Aueren Hof di Sarentino, sono l’umiltà di progettare ricette libere dagli schemi della cucina classica altoaltesina e far ritrovare gusto e coerenza con la tradizione; ricette sempre contemporanee alla stagione e alla tecnica di avanguardia, attingendo a una filiera a cm 0, rappresentata da più di sessanta erbe spontanee oltre ai funghi che raccoglie nel bosco accanto al ristorante.
Piatto dell’anno: Terra tea di manzo

FRIULI VENEZIA GIULIA

San Quirino (Pn) - La Primula
Cucina di carattere, che coniuga tradizione e innovazione senza perdersi in inutili voli pindarici. Andrea Canton firma i suoi piatti con tecnica e attenzione alla materia prima elaborando piatti dai gusti nitidi e decisi.
Piatto dell’anno: scorfano con riso nero croccante e salsa allo zafferano di San Quirico

EMILIA

Agazzano (Pc) - Or - Cucina d’Arte
Uno dei locali fra i più belli d’Italia, ambientato in un casa del Seicento, con tre sale affrescate, ma anche un dehors ampio che guarda un giardino d’inverno e l’orangerie. Paola e Rudy Reni hanno rilanciato questo luogo nel segno dell’emozione.
Piatto dell’anno: il giardino delle meraviglie (terra di olive nere, crema di zucchine cocco e curcuma, coulis di pomodoro piccante, lamelle di cavolfiore croccante, carote e zucchine al burro e in chips, sorbetto alla mela verde)

 

Bologna - Osteria Bottega
Sotto ai portici, questa osteria, cuore goloso di Bologna, con il magnifico bancone con i salumi e il Parmigiano Reggiano, e i tavoli nelle piccole salette dove si assaporano le specialità tradizionali della cucina bolognese. 
Piatto dell’anno: tagliatelle al ragù 

ROMAGNA

Cattolica (Rn) - Liuzzi
Raffaele Liuzzi, cuoco di origini pugliesi, esprime un menu per nulla convenzionale. È un’esperienza provare la cucina di questo chef estroso, dalle felici intuizioni, che dopo la cena di quest’anno riconquista la corona.
Piatto dell’anno: paccheri alla bottarga, quinto quarto, insalata di mare e liquirizia

TOSCANA 

Castiglione d’Orcia (Si) - Osteria Perillà
Nel cuore del borgo, lo chef Marcello Corrado, con i prodotti del Podere Forte (dalle verdure bio alle carni, dall’olio al vino), realizza una cucina che è mix geniale tra contemporaneità e territorio. Luogo romantico.
Piatto dell’anno: maialino di cinta senese Podere Forte, rape, cipollotto e zuppa di Miso

 

Firenze - Il Palagio - Four Season Hotel Firenze
Il Palagio, ristorante del Four Seasons Hotel di Firenze, offre un’esperienza a tavola in un ambiente indimenticabile. Vito Mollica non è soltanto in cucina ma si presenta come uno splendido padrone di casa. Un suo piatto come i “cavatelli cacio e pepe, gamberi rossi e calamaretti” racconta la Lucania, sua terra d’origine.
Piatto dell’anno: piccione di Assisi al Vin Santo cotto in vescica e frutta caramellata al timo

MARCHE

Loreto (An) - Andreina
Spiedo e brace sono il punto di partenza per Errico Recanati che, a questi elementi primordiali, ha saputo abbinare tecniche e modalità nuove. Così, terza generazione alla guida del ristorante, ha saputo reinterpretare la tradizione di famiglia trasformata in una grande cucina “neorurale”.
Piatto dell’anno: faraona cotta da lontano, mela e radice

 

UMBRIA 

Orvieto (Tr) - I Sette Consoli
A due passi dal Duomo di Orvieto, un ristorante che trasuda passione da ogni dettaglio. In un ambiente intimo e caldo, con tanti quadri alle pareti e un incantevole giardino si gusta una cucina sospesa tra terra e mare firmata da Anna Rita Simoncini cuoca caparbia di assoluto talento.
Piatto dell’anno: piccione in casseruola al Sagrantino Passito e nocciole

LAZIO

San Cesareo (Rm) - Osteria di San Cesario
Anna Dente è una vera paladina della cucina della memoria: quella che pesca a piene mani dalla tradizione, con passione e competenza. Per questo, la sua osteria, guidata col sorriso, è conosciuta in tutto il mondo.
Piatto dell’anno: rigatoni con la pajata



Roma - Metamorfosi
Benvenuti nella nostra miglior tavola della città, regno di Roy Caceres, la cui cucina è geniale, originale e riflessiva. Nel piatto, proposte cangianti, le cui sfumature sono sintesi di spezie e ingredienti di ogni parte del mondo.
Piatto dell’anno: minestra di pesce in raviolo

ABRUZZO

Guardiagrele (Ch) - Villa Maiella
La famiglia Tinari, al timone di Villa Maiella , può definirsi a buon diritto una delle grandi famiglie del gusto italiane. Dove paesaggio e tradizione trovano il loro posto grazie a una cucina che premia il territorio e a un livello qualitativo rimasto immutato nel tempo.
Piatto dell’anno: ravioli di burrata allo zafferano de L’Aquila



MOLISE

Termoli (Cb) - Osteria dentro le mura
Incastonato tra le mura della città vecchia, proprio di fronte al mare, il locale di Antonio Terzano propone piatti essenziali e di grande gusto. Protagonista della sua cucina è il pesce, in prevalenza povero e acquistato da pescatori locali.
Piatto dell’anno: zuppa di pesce alla termolese

CAMPANIA

Eboli (Sa) - Papavero
Al primo piano di un'elegante palazzina ai piedi del centro storico, la cucina del giovane chef Fabio Pesticcio colpisce per la sua capacità di coniugare semplicità e gusto, radicamento al territorio e orizzonti ampi. 
Piatto dell’anno: pasta mista con polpo, spuma di patate, olive, pomodoro affumicato, prezzemolo e 3 gocce di olio di peperoncino

Napoli - Eccellenze Campane (via Brin)
Un luogo affidabile e da sogno: 2.000 metri a disposizione per fare shopping di prodotti campani, ma anche per sedersi ai tavoli dove arrivano i piatti della braceria, del ristorante di pesce, del pasticcio, della friggitoria e ovviamente della pizzeria. All’interno c’è anche un caseificio che produce mozzarelle e un birrificio. Un raro esempio di come rappresentare l’essenza di un territorio, in modo divertente e professionale.
Piatto dell’anno: pajata di scottona con olio di Bonea, pomodorini, patate del contadino, caciocavallo

 

BASILICATA

Bernalda (Mt) - La Locandiera
Il patrimonio gastronomico lucano è rappresentato nei piatti di questo ristorante nel viale principale di Bernalda, gestito con passione dalla famiglia Gallotta.
Piatto dell’anno: maccheroncini con crema di ceci, pomodori secchi e mollica di pane

Potenza - Antica Osteria Marconi
In questo locale elegante, con servizio impec­cabile, terra e mare si alternano in un menu che unisce tradizione e rivisitazione, valorizzando sapientemente i prodotti locali.
Piatto dell’anno: baccalà su zuppetta di fagioli di Sarconi e cicorietta di campo

PUGLIA

Orsara di Puglia (Fg) - Peppe Zullo
Cibo semplice per persone intelligenti è il motto della cucina di Peppe Zullo, che riesce a coniugare la tradizione e la familiarità della cucina italiana con la filosofia del contadino che legge le stagioni e si appropria dell’essenza della terra.
Piatto dell’anno: parmigiana di borraggine



Bari - La Bul
In un ambiente dal calore di una casa, dove negli arredi convivono materiali di recupero, tavoli di artigiani locali e sedie anni Cinquanta, con i vini naturali serviti da Francesca Mosele, i piatti a km 0 di Antonio Scalera.
Piatto dell’anno: cappelletti neri di latticello, brodo di cicale di mare e verdure

CALABRIA

Longobardi (Cs) - Magnatum Degusteria
La sosta in questo piccolo locale (solo 16 posti, assolutamente da prenotare) è un racconto sincero e goloso scandito da ricette e prodotti che difficilmente troverete altrove. Qui si fa cultura del gusto con Francesco Saliceti e Giovanna Martire.
Piatto dell’anno: frittata ‘du scuru (piatto De.Co. detto anche fritatta di patate)



Catanzaro - Abbruzzino
Gli Abbruzzino, papà Antonio e il giovane figlio Luca, sono alfieri della cucina calabrese, che interpretano con piatti personali, innovativi, passionali, gustosi, di tecnica calibrata.
Piatto dell’anno: animella, alici bergamotto, capperi e miele

SICILIA

Licata (Ag) - La Madia
Pino Cuttaia non smette mai di stupire. Già miglior tavola assoluta nella nostra edizione del 2016 e 2017, coniuga tecnica sopraffina e “cucina della memoria”.
Piatto dell’anno: arancino di riso con ragù di triglia e finocchietto selvatico



Palermo - Gigi Mangia

Questo locale, in pieno centro, propone una cucina fantasiosa, che regala grandi soddisfazioni, tra mare (tanto) e terra. Gigi Mangia, è simpatia e intelligenza.
Piatto dell’anno: cassata di pesce spada

SARDEGNA

Sardegna del Nord - Olbia (Ss) - Dolceacqua
I migliori prodotti della Sardegna sia di terra sia di mare sono proposti in preparazioni originali contaminati dall'origine ligure di Paola. Piatti mediterranei in un menu che si adegua alle stagioni e si rinnova in continuazione.
Piatto dell’anno: fregola ai frutti di mare

Sardegna del Sud - Calasetta (Su) - Oasi Blu
Nella campagna di Calasetta, un’oasi di agriturismo dove la specialità è il porceddu allo spiedo. C’è molta eleganza nei due ambienti curati o nel dehors che dà sul giardino, dove si affacciano la casette con le camere degli ospiti.
Piatto dell’anno: capra al tegame



MIGLIORE PIZZERIA

San Bonifacio (Vr) - I Tigli
Simone Padoan ha rivoluzionato l’idea di pizza in Italia, facendo ricerca maniacale sull’impasto e spingendo “oltre” il concetto di guarnizioni. In questo locale con cucina a vista e vetrate, aperto a pranzo e cena, dove tutto il giorno si possono acquistare i prodotti da forno e una selezione di lievitati dolci. È il leader del movimento della pizza contemporanea.
Piatto dell’anno: pizza con spigola al vapore con salsa sakè, fiordilatte, daikon, alga nori e sesamo tostato



LA PROMESSA

Montagnana (Pd) - Aldo Moro
Sosta emozionante, in questo albergo e ristorante che lascia senza parole. Merito del patron carismatico Sergio Moro e dell’intera famiglia: i figli Aldo ed Elisa in sala, la geniale Silvia (altra figlia) in cucina, dalla mano sicura e creativa.
Piatto dell’anno: I due mondi: mare e terra (calamaro, gambero e battuta di manzo su crumble salato)

 

IL LOCALE DEL CUORE

Finale Emilia (Mo) - La Fefa
Alla guida c’è Giovanna, che ha lasciato un lavoro impiegatizio per dedicarsi alla cucina di duchi e duchesse; in sala c’è il figlio Edoardo. Il nostro giudizio, a ogni visita, resta lo stesso: merita il viaggio questo locale del cuore, vero, capace di sprizzare il calore emiliano.
Piatto dell’anno: sfogliata di Finale Emilia o torta degli ebrei (torta salata sfogliata con due strati di Parmigiano Reggiano stagionato almeno 30 mesi)

ilGolosario 2018

DI PAOLO MASSOBRIO

guida alle cose buone d'Italia

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