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10 (ottimi) motivi per venire nel Monferrato di Golosaria

Fabio Molinari | 01-04-2017

Sabato e domenica torna l’undicesima edizione di Golosaria tra i Castelli del Monferrato. Ecco perché bisogna esserci

1 - Il vino (parte 1) Non si può che partire da qui, perché è l’edizione più “da bere” di sempre. A Uviglie il Castello di Barbera e Champagne ha anche l’attrattiva (novità 2017) di una enoteca dei brut rari d’Italia (oltre 40 campioni) con i grandi metodo classico da vitigni autoctoni. Li scopriremo in una serie di degustazioni guidate, insieme all’altro grande protagonista: il rosso piemontese per eccellenza, la Barbera d’Asti, che arriva a Uviglie con Freisa e Ruchè di Castagnole Monferrato.

2 - Il vino (parte 2) Ma il vino è protagonista anche intorno a Uviglie. Vignale si fa per un weekend capitale del Grignolino con l’anteprima dell’ultima annata da degustare in 60 etichette. E questo fil rouge (con le sfumature mattone del Grignolino) ci porta a Serralunga dove si degusteranno le annate storiche in occasione del compleanno del ristorante del Santuario, passando per Piovera, Ozzano, Montemagno e Grazzano Badoglio.

3 - Per i dolci con il meglio della pasticceria piemontese che sbarca al Castello di Casale, ormai sede storica di Golosaria Monferrato. Ma lì ci saranno anche grandi salumi, formaggi e le sfiziosità che vi raccontiamo tutto l’anno sul nostro Golosario.it

4 - Per assaggiare nella corte del Castello di Casale le paste ripiene, il fritto misto di mare, gli hamburger, il tonno di galletto e i burger di riso accompagnati dalle birre artigianali di otto microbirrifici diversi.

5 - Per gli sport antichi del Monferrato, a cominciare dal tamburello (o tambass) che sono al centro della tematica di Golosaria 2017. Li celebreremo a Vignale e Montiglio con due diverse mostre, con incontri di serie A sparsi nelle location di Golosaria e con un interessante approfondimento domenica pomeriggio (ore 16) al Castello di Gabiano. Ma ci sarà spazio anche per uno sport contadino come la corsa con i sacchi alla Tenuta Ferraro a Montemagno. Ma Golosaria guarda anche allo sport in chiave turistica e di mobilità dolce: per questo ci saranno appositi percorsi di e-bike.

6 - Per i castelli aperti ovvero Sannazzaro, Piea, Castell’Alfero, Piovera, Gabiano, la torre di Viarigi e la splendida abbazia di Vezzolano.

7 - Per il coniglio al Grignolino di Vignale e gli altri piatti della tradizione, preparati, raccontati in ogni paese. Come il fritto misto alla piemontese presentato in un’originale cornucopia a Serralunga di Crea o il biciolant d’ausan, la ciambella tradizionale di Ozzano.

8 - Per l’antiquariato che a Moncalvo sarà rappresentato con una mostra mercato da 150 espositori che si snoderà tra le piazze del paese, mentre all’interno dei camminamenti dell’antico castello ci sarà spazio per le specialità De.Co. del paese.

9 - Per la cultura materiale che anche Golosaria ha contribuito a salvare e rilanciare, dal pizzo chiacchierino di Ozzano al forno di Sanico rimesso in funzione ad Alfiano Natta e inaugurato proprio in occasione di Golosaria 2015.

10 - Per quell’atmosfera impalpabile che solo le colline del Monferrato sanno creare, che siano sfiorate dal sole al tramonto o che siano avvolte da una nube di pioggia leggera. Perché il Monferrato sa essere affascinante da tutte le prospettive.

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