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Le Notizie del giorno 27/01/2017

La Notizia

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Buon compleanno a Eataly. Il “mercato” fondato da Oscar Farinetti compie 10 anni e si prepara a festeggiare nella sede da cui tutto ebbe inizio. E mentre su Repubblica e La Stampa di stamane il figlio di Oscar Farinetti, Francesco, e il braccio destro Andrea Guerra, anticipano gli obbiettivi futuri, al Lingotto fervono i preparativi per la festa che stasera vedrà impegnati ai fornelli 10 grandi chef, che cucineranno piatti speciali a prezzi popolari. Tra gli ospiti Massimo Bottura, Moreno Cedroni, Enrico Cerea, Pino Cuttaia, Gennaro Esposito e Davide Scabin. (La Stampa) @ E a proposito di cucina arriva da Lione, che in questi giorni ha ospitato il Bocuse d’Or, una nuova tendenza che vede il ritorno dei “Bouchon”, vecchie osterie ora gestite da giovani cuochi che mescolano ingredienti a Km0 a influenze esotiche. In attesa del 2019, quando proprio a Lione sarà inaugurata la prima “Cité de la gastronomie”. (Corriere della Sera) @ Ma in fatto di tendenze la sanno lunga anche i pizzaioli della Campania, nuove promesse “con le mani in pasta” già dalla tenera età, che continuano a farsi largo tra sperimentazioni e riconoscimenti internazionali. Sul Corriere della Sera Anna Paola Merone li presenta e spiega: “Da Ciro Oliva a Ciccio Vitiello, sanno fare squadra, sperimentano farine di qualità e usano prodotti Dop di primissima scelta”. @ Genova resta orfana del suo pesce. Ha chiuso definitivamente i battenti, dopo anni di degrado e mancati interventi, il vecchio mercato del pesce a due passi dal Porto Antico, mentre la nuova sede di Valbisagno è stata abbandonata dagli operatori fin dalla sua apertura. E dopo quattro giorni in cui la struttura è rimasta aperta ma con poca gente, il confronto tra operatori e Comune è stato rimandato al prossimo martedì: ogni decisione sul futuro resta in stand-by. (La Stampa) @ Luci ancora accese sulla “schiscetta”. A far discutere, questa volta, la bella iniziativa messa in atto dal Comune di Como, che nei giorni scorsi ha lanciato il progetto “Portami a casa”, con cui ha consegnato a 1.650 bambini delle classi terze, quarte e quinte della scuola primaria una doggy bag con cui riportare a casa gli avanzi del pranzo. “Un gesto semplice, che farà riflettere sul valore del cibo” ha commentato il vicesindaco Silvia Magni. (Corriere della Sera) 

Cartolina a...Oscar Farinetti

Ricordo Eataly 10 anni fa. Quando i giornalisti li invitavi per un’esperienza e non per assistere a uno spettacolo. Ricordo quando cucinai la pappa al pomodoro, di fianco a una ragazza madre che faceva il turno. E ognuno che eseguiva il turno aveva una storia e si sentiva parte di una storia. Sono passati 10 anni, di Eataly si è detto tutto e il contrario di tutto. Però francamente, per questi 10 anni, mi sarei aspettato una festa un po’ più originale, un racconto diverso da quello del businessman che snocciola numeri e fatturati. Nel cibo e nel vino (forse da qualche parte lo hai sentito e l’avrai pure scritto), ci vuole il cuore. E se ti applicavi come un tempo, la soluzione di un racconto diverso per celebrare questi 10 anni la trovavi, magari fra il tuo stesso personale. Invece hai scelto la parata dei cuochi celebri, quasi una chiamata a corte come se ne vedono tante, troppe, ormai senza nemmeno l’originalità mediatica. Come un circo che gira ed è buono per tutte le situazioni: dalla solidarietà all’iniziativa del potente del momento. La spettacolarizzazione della cucina ai dieci anni di Eataly, secondo me non c'entra con ciò che ho visto agi inizi: poco socialista e molto radical chic, anche se poi si mangia a 10 euro, come 5 euro era il pasto della traversata in barca con Soldini di anni fa per dare 7 idee all'Italia. Sembra quasi di dover accendere i dovuti fuochi di artificio di una festa come tante, anche se di lusso gastronomico. E se Eataly si omologa, secondo me, può cominciare a rivedere il suo business plan. 

Arance concentrato di benessere. Le proprietà delle carote

Arance concentrato di benessere. Le proprietà delle carote

Rosse, italiane e in grado di mettere al tappeto i tumori. Sono le arance della salute, che da domani torneranno nelle piazze italiane insieme ai volontari dell’Airc per la tradizionale raccolta fondi da destinare alla ricerca contro il cancro. Su Sette ne parla Micaela De Medici, che ricordando l’appuntamento sottolinea i benefici legati al consumo di questo agrume. “Gli antiossidanti - scrive - potenziano i meccanismi di difesa che già abbiamo e puliscono l’organismo dalle cellule cancerogene in circolazione”. Ma attenzione: tre casi di tumore su dieci si possono prevenire alimentandosi meglio. Dieta Mediterranea, esercizio fisico e prevenzione sono fondamentali. @ Dalle arance alle carote, celebrate da Luigi Ripamonti per i loro effetti positivi sulla vista. “Mangiarne in gran quantità - scrive - non regala la vista di un’aquila, ma il betacarotene e la vitamina A contenuti in questi vegetali fanno bene alla retina”. Una curiosità: durante la Seconda Guerra Mondiale si diceva che i piloti inglesi avessero una vista migliore per la loro dieta a base di carote e mirtilli. (Sette) @ Quando l’alcol è questione di… Fattore K. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Pnas dal King’s College di Londra con l’Irccs Burlo Garofolo e l’Università di Trieste insieme all’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano, sarebbe un gene, il Klotho, a determinare il modo in cui ogni individuo tollera l’alcol. Lo spiegano su Sette Caterina e Giorgio Calabrese, che anticipano come in futuro, la lotta all’alcolismo potrà avvalersi di questa ricerca per lo sviluppo di nuovi farmaci.

Rubriche

Rubriche

Su La Stampa di oggi Paolo Pejrone scrive del “falso pepe”, la pianta dalle bacche aromatiche originaria del Perù che nei luoghi più caldi sostituisce il salice piangente. @ E mentre a Verona è tempo di anteprime per l’Amarone, sul Corriere della Sera ne parla anche Luciano Ferraro, che svela le 7 etichette da scoprire nell’Anteprima e racconta la storia di Celestino Gaspari, il papà di Zymè da molti definito “L’ erede di Bepi Quintarelli”. @ Sul Venerdì di Repubblica, Gianni e Paola Mura mangiano al ristorante Sirani di Bagnolo Mella (Brescia) e bevono una scoperta di Golosaria 2016: il Sol 2014 di Barbacan di Teglio (So) @ “I Fast food? Non ci sono mai stato”. Parola di Giovanni Rana che su Sette, in un bel servizio a firma di Francesco Battistini, racconta il suo arrivo negli States e lancia il suo proclama contro il cibo veloce: “Io peso cento chili, ma sono centro chili di qualità, non di ketchup e hamburger”. @ La storia del tabacco compie mezzo millennio, da quando lo incontrò Cristoforo Colombo. Nell’arco dei secoli passò da essere considerato un medicinale contro il mal di denti all’essere individuato come un vizio pericoloso. Oggi su Il Venerdì di Repubblica la recensione del libro La Divina Nicotina (Donzelli). @ E sempre a proposito di libri, sul Venerdì di Repubblica si parla de L’occhio del pesce spada (Longanesi), il romanzo di Arthur Brugger dedicato al tema del non spreco con l’avventura di due amici che decidono di regalare gli avanzi di un Grande Magazzino. @ Enzo Bianchi priore della Comunità monastica di Bose, lascia dopo cinquant’anni il priorato. “Per noi anziani - spiega in un’intervista su Repubblica - ritirarsi è una virtù”.

Ho capito bene? Ho capito bene?

A Torino scoppia la polemica sul “pane sospeso”. Nella circoscrizione 5 il Movimento 5 Stelle lancia la proposta di lanciare un’iniziativa tra i panettieri della zona che inviti i clienti a lasciare una spesa di pane per i poveri. Ma tanto basta per scatenare l’opposizione delle altre forze politiche che parlano di difficile realizzazione, se non di assistenzialismo.

Il pensiero

Una città meno da bere e più da vivere: è questo il grande salto che ha fatto Milano”. Così sulla Stampa Federico Taddia commenta il buon risultato turistico di Milano che sembra aver usufruito al meglio dell’onda lunga di Expo. Ma non è stata solo la manifestazione a creare questo boom turistico: ben di più ha fatto “Una rivoluzione tacita, costante e trasversale che ha avvolto la città in questi ultimi anni. Una rivoluzione fatta di investimenti e scelte lungimiranti, che hanno messo sl centro bellezza e innovazione, estetica e sostenibilità, cultura e italianità”. E già si pone un modello Milano da seguire per il resto del Paese.

Fuori dalla Tavola

Fuori dalla Tavola

A Capri, secondo un ordine prefettizio, potrebbero arrivare 45 profughi (come in tutti gli altri comuni della Campania, in base alla percentuale di residenti) e subito scatta la protesta di residenti e operatori. “Come si fa a campare a Capri con un’indennità di 35 euro al giorno?” spiegano le istituzioni locali. Insomma, niente razzismo verso gli stranieri. A patto che siano ricchi.

L'assaggio

L'assaggio

Al ristorante Scannabue (piazzetta Saluzzo, 25 - tel. 0116696693) di Torino. Nel cuore del quartiere San Salvario un locale-osteria dall’ambientazione calda e informale con uno staff di giovani promettenti che fa sentire a casa. In cucina, a farla da padrona è la carne, ma le proposte golose sono tante: dal tonno di coniglio grigio di Carmagnola al fegato grasso d’anatra con mele caramellate e mousse su crostini di pan brioche; dai tradizionali agnolotti agli gnocchi di patate spunta della Val Grana con fonduta di robiola ai tre latti e nocciola; dalla tradizionale finanziera al piccione di Greppi con cipolla al sale ripiena. Su ilGolosario.it la sosta di Paolo Massobrio.

Il Vino

Il Vino

E’ il Soave Carniga 2014 di Cantina del Castello di Arturo Stocchetti (tel. 045 7680093) di Soave (VR). Un Soave clamoroso, che ha corpo e complessità di un rosso e che già premiammo fra i 100 migliori vini d’Italia. Si apre lentamente e si evolve nel bicchiere (bisognerebbe scaraffarlo), ha la medesima eleganza del primo, le spalle ampie e poi un concerto di speziature sottili per un sorso che rende veramente onore al nome: Soave. Se assaggiate vini cosi ve ne innamorate senza se e senza ma. Grande soddisfazione.

Lutto

Lutto nel mondo dell’imprenditoria padovana. E’ morto ieri all’età di 86 anni Annito Quaglia, patron del Molino Quaglia di Vighizzolo d’Este, storico partner di Golosaria. Alla figlia Chiara e a tutta la famiglia porgiamo le nostre più sentite condoglianze.

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