Barbera e Asti all'Università e il progetto per rendere green la logistica del vino

La Barbera e l'Asti oggetto di studio all’Università del vino di Piacenza. La “rossa” più famosa del mondo (e non parliamo della guida Michelin ndr) è stata presa a modello per due corsi di laurea - uno finalizzato alla triennale e uno alla magistrale - che saranno coordinati da Luigi Bavaresco, docente considerato uno dei massimi esperti nel mondo dell’enologia, con gli interventi del presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato Filippo Mobrici (nella foto). (La Stampa) @ E di didattica legata al vino (e non solo) sa qualcosa anche la Fondazione “Solo per Gian” legata alla Distilleria Berta di Mombaruzzo, che a 6 anni dalla scomparsa di Gianfranco Berta, ha deciso di valorizzare le competenze di chi vuole entrare nel mondo dell’enogastronomia promuovendo un corso di formazione  online di 32 ore destinato a persone con meno di 40 anni dal titolo “Valorizzazione del territorio e delle eccellenze enogastronomiche; strategie e tecniche di comunicazione e marketing”. I posti a disposizione sono 20 e per potersi iscrivere occorre inviare il proprio curriculum e un elaborato di 1800 battute a info@solopergian.it entro il 10 maggio 2021. (La Stampa) @ Rendere green la logistica del vino, abbattendo del 33% il traffico di mezzi pesanti sulle colline di Langa, incentivando l’ecoturismo e dimezzando le emissioni giornaliere di CO2 nell’atmosfera. E’ l’obiettivo del progetto Ecolog, promosso dal Consorzio Tutela del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani in collaborazione con Coldiretti Cuneo e con il supporto dell’Unione dei Comuni Colline di Langa e del Barolo e dell’Associazione per il patrimonio dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato. L’iniziativa, avviata nei primi mesi del 2021, ha coinvolto 28 aziende vitivinicole nella fase sperimentale. (La Stampa) @ Sulle stesse pagine è poi da leggere la storia di Marco Volpi, il vignaiolo tortonese entrato da un anno nell’impresa vinicola di famiglia (Cantine Volpi ndr), cui si deve l’idea di ripulire alcuni tratti del Parco dello Scrivia pagando la giornata lavorativa ai dipendenti. “Sono rimasto sorpreso per l’entusiasmo che il personale ha dimostrato - spiega - Sono stati molto felici di mettersi in gioco: hanno vissuto l’iniziativa (che si svolgerà domani ndr) come un modo per dare qualcosa ad uno spazio che sentono anche un po’ come casa’” .

Acqua sulla luna e lo stop alle palette per il caffè

Produrre acqua sulla luna? Ora si può. Ne è convinto il Politecnico di Milano, che ha creato con OHb Italia un sistema in grado di estrarre ossigeno dalla sabbia del satellite e creare acqua unendolo all’idrogeno. L’approfondimento di Federico Dedori su QN. @ Stop da luglio alle palette per il caffè. Per eliminare le palette di plastica monouso che si utilizzano per mescolare lo zucchero nel caffè, una direttiva europea volta a salvaguardare l’ambiente sta mettendo a rischio un intero settore, in cui l’Italia è leader a livello internazionale. Prima, tuttavia, la Commissione dovrebbe emanare le linee guida sull’attuazione della direttiva e il ministro della Transizione energetica deve mettere a punto il piano nazionale di riduzione individuando gli obiettivi in riferimento ad alcuni articoli ben precisi. Fino ad allora il futuro delle aziende resta incerto. (Libero) @ Sardegna ancora invasa dalle cavallette. Milioni di locuste si sono riversate nei campi lungo il fiume Tirso, devastando intere colture. E Coldiretti parla già di una “catastrofe biologica”. (Libero) @ Sui Giornali si parla poi della chiesa di San Martino, la struttura a rischio crollo nella Valle di Cadore. Per evitare uno scenario catastrofico il vescovo di Belluno-Feltre, Renato Marangoni, ha deciso di fermare le campane, il cui suono rischierebbe di provocare vibrazioni fatali. Intanto, l’Università di Parma e l’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale stanno verificando la possibilità di salvarla. (QN)

L'appuntamento

Si terrà oggi pomeriggio, alle 18.00, il quarto appuntamento con i webinar de ilGolosario rivolti ai professionisti del settore e dedicati alla comunicazione nel mondo del gusto. Tema dell’incontro sarà "Il sito internet - come organizzare la vetrina perfetta".

La rinascita di Pistoletto, pianeta vegano (?) e il brindisi ai bar (e ai baristi)

Tempo di rinascita per Michelangelo Pistoletto (nella foto), pittore e scultore che sarà protagonista con 11 opere della mostra Gregorio XIII e Michelangelo Pistoletto, dal Rinascimento alla Rinascita, allestita a Palazzo Boncompagni di Bologna da oggi al 18 settembre. Intervistato su QN, riflette sull’inattività forzata e dice: “Basta paura, più ottimismo. Dobbiamo reinventarci ogni giorno”. @ Un miele da 10 mila euro. E’ il prezioso “Centauri” realizzato da Ahmet Eren Cakir e prodotto da api “isolate” sulle montagne turche. Riconosciuto per le sue potenti proprietà medicinali, è entrato nel Guinness dei primati come il più caro del mondo. (Il Venerdì di Repubblica) @ Il Divin Contadino. Sul Venerdì di Repubblica il campione Roberto Baggio racconta perché dopo aver smesso di giocare a calcio abbia scelto di non vedere più un pallone neanche in Tv. “Spacco la legna - racconta - e sono felice così”. Ma “Quel rigore sì, ancora se lo sogna…”. @ Come sarebbe il pianeta se fossimo tutti vegani? Se lo è chiesto Molly Watson, storica ed esperta in alimentazione, nel suo nuovo libro “Dovremmo essere tutti vegani?”. Per rispondere esamina i motivi per rinunciare alla carne e agli altri alimenti di derivazione animale: da quello etico a quello vegano, fino a quello medico. La dieta vegana - secondo la Watson - fa bene anche alla salute: verdure, legumi e cereali riducono il colesterolo, la pressione e alcuni tumori. E se tutti ci convertissimo come sarebbe il pianeta? Sicuramente più pulito e con meno morti. Ma gli animali selvatici crescerebbero a dismisura, interi settori produttivi crollerebbero e molte culture ne soffrirebbero. (Il venerdì di Repubblica) @ Sulle stesse pagine Tommaso Melilli “brinda” alla salute di tutti i bar e spiega come il mondo della musica italiana, ricco di canzoni ambientate nei locali, abbia trovato un interprete magistrale in Paolo Conte, che con il suo bar Mocambo ha ricordato quanta cultura c’è dietro un bancone. @ Ramazzotti al fianco del Fai. “Con Ramazzotti fai bene all’Italia” è lo slogan scelto per la seconda edizione di #spiritotricolore, l’iniziativa di responsabilità sociale di Ramazzotti lanciata con l’obiettivo di sostenere la ripartenza post-Covid. Per quest’anno, infatti, il gruppo italiano degli spirits ha trovato nel Fai - Fondo Ambiente Italiano il partner ideale per contribuire alla cura delle aree verdi dei luoghi tutelati. A maggio e giugno, parte del ricavato della vendita di Amaro Ramazzotti, Menta Ramazzotti e Sambuca Ramazzotti sarà donato al Fai per tutelare le aree verdi del territorio nazionale. (Italia Oggi) @ Confezioni biologiche per il cibo in delivery o destinato all’asporto. E’ l’idea di Bag to Nature, che consegnerà gratuitamente alla imprese alimentari torinesi 40 mila food bag in carta e bioplastica biodegradabile e compostabile. (Corriere della Sera)

Vino e cibo motori del turismo; Isa Mazzocchi chef donna dell'anno

Vino e cibo sono i motori del viaggio nelle scelte dei turisti. A rivelarlo è l’ultimo Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano, che evidenzia una crescita importante, nonostante la pandemia, per la domanda di esperienze golose. Ma nella classifica delle mete di chi sogna il gusto la Lombardia arriva solo dodicesima, superata da regioni come Sicilia, Emilia-Romagna, Campania e Puglia. (QN) @ Agli italiani non piacciono gli insetti. A pochi giorni dall’autorizzazione della Ue alla commercializzazione come alimento della tarma della farina, Coldiretti che la novità non piace al 54% degli italiani intervistati, contrari all’introduzione degli insetti a tavola. Sempre Coldiretti torna poi anche sulla questione del etichettatura Nutriscore e in una nota fa sapere: “Il giusto impegno dell’Unione per tutelare la salute dei cittadini non può tradursi in decisioni semplicistiche che rischiano di criminalizzare ingiustamente singoli prodotti, indipendentemente dalle quantità consumate. L’equilibrio nutrizionale va infatti ricercato tra i diversi cibi consumati nella dieta giornalier e non certo condannando lo specifico prodotto”. @ Isa Mazzocchi è la migliore chef donna dell’anno. La cuoca del ristorante La Palta, in provincia di Piacenza (Faccino Radioso della nostra guida) è stata premiata dalla Michelin per il suo legame con il territorio e la forza di imprenditrice. La notizia, annunciata ieri da Eleonora Cozzella su ilGusto.it, è ripresa anche stamane sul Giornale e sul Corriere della Sera, con un’intervista alla chef che racconta la sua esperienza di chef donna in un settore dominato dalle quote maschili. Con un messaggio alle aspiranti chef: “Troverete sempre chi vi darà consigli su ciò che dovete fare. Non ascoltateli, vi vogliono escludere. A me è capitato tutto. Molestie verbali e psicologiche, e all’inizio mi sentivo anche in colpa. Ma poi ho capito che era solo ignoranza”. @ Il caso dello chef ucciso ad Asti 21 anni fa trova finalmente compimento. Era il 3 gennaio del 2000 quando Pietro Beggi, chef del ristorante Ciabot di Calliano, venne trovato senza vita, ucciso da una banda di malviventi che cercavano l’incasso della serata di capodanno. Oggi, dopo 21 anni, il caso è stato risolto grazie al Dna dell’assassino: era finito in una banca dati dopo un furto ed è stato incrociato con quello trovato su alcuni indumenti. L’autore è stato condannato in appello a 14 anni per omicidio preterintenzionale. (La Repubblica di Torino e La Stampa) @ Un resort d’incanto per veri gourmet. E’ quello che nascerà dall’ex hotel Sant’Espedito di Mortara, dove lo chef Roberto Conti farà nascere anche un angolo ristoro con venti coperti e una cucina senza grassi e soffritti. (QN) @ Un vaccino monodose Johnson&Johnson ai turisti che visitano la Grande Mela. E’ l’idea del sindaco di New York Bill De Blasio, che in mente di piazzare  in vari punti della città diversi siti per la vaccinazione dei visitatori. Ma la proposta dovrà prima essere approvata dallo Stato. (La Verità) @ Sul portale ilGusto.it è tutto da leggere l’approfondimento di Alessandro Ricci dedicato a Ezio Cerruti, l’eretico del Moscato che spinge i suoi vini sempre un passo più in là. L’articolo completo a questo link. @ Sul Biellese  Arnaldo Cartotto spiega invece come la pandemia e il recente ritorno alla normalità abbiano determinato un nuovo modo di fare ristorazione, ma anche di essere clienti. “Ci sarà una maggiore attenzione alla qualità dei prodotti, alla stagionalità degli stessi - spiega - e si rafforzerà la filiera corta nei rapporti tra produttori e ristoratori. Emergeranno nuovi bisogni e cambieranno gli orari (…) Ci sarà più spazio per un’educazione al gusto, più cura per un’alimentazione sana. (…) Ci sono aspetti positivi in tutto questo, guardiamo al bicchiere mezzo pieno tornando al piacere di stare insieme”. 

L'appuntamento

E’ in programma domenica sera un altro appuntamento con la rubrica “Il bicchiere mezzo pieno”, con il viaggio (virtuale) di Paolo Massobrio nell’Oltrepò Pavese alla scoperta della “schita” insieme alla scrittrice Cinzia Montagna. Dello “schisotto” veneto parlerà invece Giovanni Graziani da Villa Petrobelli, mentre Daniele Becchi farà “assaggiare” la versione toscana. All’incontro interverrà anche Fabio Molinari, con cui si scoprirà come ogni regione abbia dato vita alla propria tipica ricetta della “schita”. Appuntamento alle ore 21,15 sulla piattaforma ABC Live, il piacere di imparare.

Frutta e verdura volano in rete. La laurea per ingegneri agricoli e le accuse al "finto latte"

Volano gli acquisti online di frutta e verdura. L’impennata nel primo trimestre dell’anno dello shopping in rete del “fresco”, che finora si comprava in contanti al mercato, è il sigillo all’ascesa 2020 di e-payement, acquisti web ed esplosione di Fintech. A dare un input anche le iniziative di incentivo del governo che hanno acceso i riflettori su questi temi e portato molti consumatori a preferire i pagamenti elettronici. (La Repubblica) @ Nasce una laurea per ingegneri agricoli. L’uso della tecnologia in agricoltura è in continua crescita e il Politecnico di Milano lancia una laurea per imparare a progettarla e non solo. Partirà a settembre nel campus di Cremona e formerà operatori con una visione tecnologica, agronomica e ambientale. (La Repubblica) @ E di digitalizzazione in agricoltura parla anche Andrea Zaghi, che su Avvenire di sabato individua alcuni “limiti” imprescindibili al progresso tecnologico. Da un lato le bizze del clima, quindi la sapienza umana, che non può essere sostituita - almeno non totalmente - dalla tecnologia e la condizione territoriale e infrastrutturale: campi e stalle non sono in città e non sono tutti vicini alle grandi reti viarie, non sono tutti perfettamente allineati e non facili da raggiungere. @ Intanto, anche il settore agricolo risente (e non poco) dell’effetto della pandemia. Da Copa-Cogeca a Coldiretti, si contano i danni nei vari comparti con perdite pesanti, dal vino alla carne di vitello. In generale, il 6,9% delle aziende segnala la mancanza di liquidità e nei campi la domanda è in calo per 1 azienda su 5. (Avvenire) @ Proteine per nutrire la chioma. Il primo passo per avere capelli al meglio della forma è nutrirli dall’interno attraverso la nostra alimentazione con alimenti quali pesce, formaggi, carne, latte e uova. L’approfondimento di Gemma Gaetani su La Verità. @ Europa e Nestlé ci fan mandare giù latte finto. Così titola La Verità di stamane per annunciare il lancio della multinazionale di una bevanda a base di “falso latte” estratto dalla farina di piselli promossa dal Nutriscore, la contestata etichetta a semaforo che promuove i prodotti lavorati e boccia quelli tradizionali e che Bruxelles vorrebbe imporci con il Green Deal. L’appello di Luigi Scordamaglia di Filiera Italia: “La Commissione, il Parlamento Ue e tutti i Paesi aprano gli occhi e appoggino la battaglia italiana contro il cibo Frankestein di laboratorio ammantato di salubrità”.

Il videogioco per fare il vino e la guerra al vino annacquato

Dal Piemonte arriva il primo videogioco per gestire un’azienda vinicola. Si chiama Hundred Days e riproduce tutti i passaggi e i tecnicismi della produzione vitivinicola con l’obiettivo di creare una propria etichetta di vino senza banalizzarne il processo. Sviluppato da Broken Arms, un giovane team piemontese con sede ad Acqui Terme, prevede che i giocatori gestiscano un’azienda vinicola intraprendendo tutte le operazioni classiche che ogni viticoltore svolge: dall’analisi del terreno alla scelta del vitigno da piantare, fino alle attività di marketing. @ “Il vino senza alcol è annacquato”. In Italia è partita la rivolta contro le regole della Ue che con la nuova Pac in vigore da gennaio aprirebbe la strada ai vini parzialmente senza alcol, anche Dop e Igp. Sono in corso le trattative tra Parlamento e Consiglio europeo e per Coldiretti: “La proposta prevede di autorizzare nell’ambito delle pratiche enologiche l’eliminazione totale o parziale dell’alcol con la possibilità di aggiungere acqua”. Ma l’Ue precisa: “La proposta non contiene alcun riferimento all’aggiunta di acqua nel vino”. E l’europarlamentare Paolo De Castro rassicura: “Nessuna norma potrà essere imposta ai viticoltori, perché la scelta finale su un’eventuale modifica del proprio prodotto rimarrà nelle loro mani, con i necessari cambiamenti dei rigidi disciplinari interni di produzione”. (Corriere della Sera) @ Sul tema intervengono anche il presidente di Assoenologi Riccardo Cotarella che, infuriato, su QN commenta: “L’Europa insulta la nostra cultura. Se serve una crociata si attacchino allora ai superalcolici”, mentre Carlo Petrini su La Stampa scrive: “Il discorso che si sta facendo a Bruxelles è complicato e di duplice lettura. Da un lato abbiamo dei prodotti che nulla hanno più a che fare con il vino di partenza perché si sottrae l’alcol per creare delle bevande indirizzate a un pubblico non certo affezionato al vino di qualità, e qui sarebbe giusto che il distinguo anche dal punto di vista del nome sia ben chiaro e preciso per non trarre in inganno il consumatore. Dall’altro parte, invece, parliamo di dealcolazione parziale, una pratica tecnicamente possibile che ha senso fino a un certo punto, perché ammicca a certe fette di mercato proponendo un vino che è pompato tra i filari e spompato in cantina. Non sarebbe meglio a questo punto praticare un’agricoltura più attenta e rispettosa per trovare in vigna il modo di ottenere una minore gradazione alla radice?”. E sull’aggiunta di acqua aggiunge: “Diciamo chiaramente che è una frode, non certo pericolosa per la salute, ma finché non cambia la legislazione questa cosa non è ammissibile né proponibile”. @ Sul Corriere della Sera il vicepresidente di Italian Wine Brands, Simone Strocchi, rivela i progetti della società vitivinicola, risultato della fusione di Giordano vini e Provinco, che per prima si è quotata in Borsa e oggi ha una public company con un flottante vicino all’80%. “Nel 2021 - annuncia - sarà centrale la strategia per aggregare nuovi marchi”. Con una spinta sui conti del canale digitale. @ Assolto in secondo grado per non aver commesso il fatto. Si è conclusa con il ribaltamento della sentenza da parte della Corte di Appello di Torino la vicenda giudiziaria che nel 2017 travolse il produttore vinicolo Mario Giribaldi, titolare dell’azienda omonima di Rodello, accusato di “Alterazione della denominazione di origine del vino Barolo per non aver rispettato il disciplinare di produzione”. (La Stampa)

Enoteca online, storie di vino e il mito dell'Harry's Bar

L’enoteca online conquista Parigi e nasce il polo del vino a domicilio. Il portale di e-commerce Tannico rileva il controllo di Venteàlapropriété, creando un giro d’affari di 85 milioni di euro. Per l’ad di Tannico Marco Magnocavallo: "Unire le aziende d’Oltralpe con quelle italiane è un lasciapassare per qualsiasi mercato. E’ stata decisiva la spinta sul digitale, ora le cantine francesi sono nella nostra offerta”. (La Stampa) @ Novità anche per la Cantina Nestore Bosco, che ha firmato un accordo con Prosit Spa, cui cederà sostanzialmente la metà delle azioni, invertendo le carenze del settore commerciale e consolidando la presa sulla guida del marketing e della produzione. Un tassello che si aggiunge al potenziamento - avvenuto durante il lockdown - del museo aziendale, da sempre fiore all’occhiello dell’impresa e punto di accoglienza di visitatori e turisti. (Avvenire) @ In tema di vino, su ilGusto.it oggi Paolo Massobrio racconta i 10 assaggi dei vini bianchi e rossi e “scalpitanti” firmati dalla cantina Les Petits Riens di Aosta. L’articolo completo a questo link. @ Timorasso, il vitigno del Campionissimo. Sulle colline di Castellania l’azienda vinicola della famiglia Coppi ricorda il grande ciclista con due etichette di Timorasso dedicate: il Fausto Colli Tortonese doc, una bottiglia che mette in evidenza le doti naturali di questo raro vitigno con profumi complessi ed eleganti e “l’anima di un rosso nel corpo di un vino bianco” e il Grand Fostò (il grande Fausto) Colli Tortonesi doc, che vuole invece ricordare il legame con la Francia e come i francesi chiamarono il vincitore del Tour de France nel 1949. (Corriere della Sera) @ Dal Tour de France al Giro d’Italia, che nella seconda giornata è diventato palco di una protesta organizzata dagli agricoltori del Nord Astigiano e del Chierese, appostatisi a bordo strada, lungo il percorso della manifestazione, con una serie di striscioni e cartelli per segnalare gli ingenti danni provocati dai cinghiali che stanno distruggendo le loro coltivazioni. (La Stampa) @ In America va in scena la rivincita dell’LSD. La Fda è pronta ad autorizzare l’uso terapeutico di allucinogeni a partire dal 2023. Erano illegali da oltre 50 anni, ma ora la convinzione è che possa rivelarsi “Efficace per patologie molto gravi e per curare lo stress”. E l’Oregon ha anticipato i tempi, liberalizzando la sostanza psichedelica già lo scorso novembre. (La Stampa) @ Da leggere è poi l’intervista al patron dell’Harry’s Bar Arrigo Cipriani (nella foto), che sul Corriere della Sera racconta il mito del locale veneziano aperto nel 1931. “Serviamo solo cibi tradizionali, i visitatori vengono per quelli” racconta, indicando Woody Allen come il più simpatico tra i personaggi celebri che si sono avvicendati ai suoi tavoli e i carciofi di Torcello come il suo più grande orgoglio. @ Dalla cucina al festival di musica sacra. Antonella Clerici chiamata a leggere due testi di Don Tonino Bello in occasione di “Conflixere Mirando”, il concerto che sarà riproposto questa sera, alle 21, sulla piattaforma Vincerò Tv e sui canali social dello stesso festival e dell’Orchestra Classica di Alessandria. “Ero una ragazzina da oratorio” confida la presentatrice sulle pagine de La Stampa. @ Neive ricorda Romano Levi con una mostra che va dal centro storico alla Torre con le sue “donne selvatiche” sospese fra colline di Langa e arcobaleni. Il racconto di Bruno Murialdo su La Stampa di Cuneo. @ Dall’Alta Langa arriva invece la storia di Biolanga, la cooperativa di Pezzolo che da 21 anni ha scelto di puntare sul metodo naturale di coltivazione, dai grani antichi alle nocciole. (La stampa di Cuneo)

Gli aiuti ai ristoranti senza dehors, Teo Musso

Più soldi ai ristoranti senza dehors. La maggioranza di governo, alle prese con la definizione del prossimo Decreto Sostegni bis, sembrerebbe d’accordo sulla soluzione che va a considerare il fatturato più gli utili dell’impresa. Il piano di aiuti prevederebbe due tempistiche per accedere ai contributi: una prima tranche commisurata al fatturato e poi il conguaglio rispetto agli utili. Si lavora poi a un nuovo stop alle cartelle esattoriali fino a fine giugno e si prevede un indennizzo aggiuntivo e specifico per le categorie rimaste chiuse anche a maggio, come i ristoranti e bar sprovvisti di dehors. (QN) @ Intanto, risulta salatissimo il conto del Covid per i ristoranti di Milano: con 722 locali chiusi, il capoluogo lombardo è una delle città italiane che ha perso di più, registrando un giro d’affari calato del 40% rispetto al 2019. (QN) @ In tema di chiusure e ristorazione, su Repubblica Torino parla il fondatore di Open Baladin Teo Musso, che spiega come le chiusure prolungate abbiano influito negativamente sull’equilibrio “magico” di cui viveva il suo locale. “Quello è un luogo dove per molto tempo si era creato un equilibrio quasi magico - spiega Musso - Gli abitanti del quartiere, gli skater, la nostra clientela trasversale e di ogni età, dall’aperitivo in poi. Ma un anno di chisure prolungate ha cambiato, in effetti, l’atmosfera. E la sensazione è che ci sarebbe bisogno di più attenzione adesso”. @ Andrea Aprea lascia il Von del Park Hyatt di Milano. A dare l’annuncio è stato lo stesso chef che ieri, in un post pubblicato sui social, ha scritto: “Non è mai facile prendere decisioni, ma resta l’ho presa con molta riflessione. Ho deciso di inseguire il mio sogno e vi informo che lascio la gestione delle cucine del Park Hyatt Milano e del Vin per aprire il mio ristorante. Vorrei ringraziare tutta la famiglia Park Hyatt Milan per questi 10 meravigliosi anni di successo. Grazie!”.

Pet food in crescita e la strage degli animali selvatici

Volano le vendite nel pet food: il settore cresce in termini di valore (+4,2%) e di volumi (+2%) e il giro d’affari complessivo supera i 2 miliardi. A trainare la spesa il cibo per gatti, che rappresenta il 53,2% del valore totale del mercato. Ai cani il 46,8%. (Italia Oggi) @ Dopo il lockdown sulle nostre strade si è assistita a una vera e propria strage di animali selvatici: caprioli, tassi, volpi. L’allarme arriva dal Centro Ricci di Novello che spiega come questi animali si siano disabituati al traffico. @ I cinghiali possono diventare una risorsa creando una filiera per la commercializzazione di selvaggina. La proposta arriva dal Piemonte. La carne di cinghiale infatti può essere commercializzata dal 2013 ma non è mai stata creata una rete di tarsformazione e di relativi controlli. (La Stampa) @ Anche gli animali nel loro piccolo… ridono: foche, mucche, cani e persino manguste. A sostenerlo l’antropologo Sasha Winkler e il ricercatore esperto in comunicazione Greg Bryant. (Libero)

Il nuovo ponte di Bassano e la montagna che fa bene alla mente e al cuore

Rinasce il ponte di Bassano. Dopo un restauro durato 7 anni, da domani Bassano riavrà il suo Ponte Vecchio (o Ponte degli Alpini), migliorato con acciaio per rinforzare la struttura e ghiaia del Brenta come pavimento. Sul Corriere di Verona un’anterprima di come sarà la nuova struttura. @ La montagna fa bene a mente e cuore. Andare a piedi nudi in val Casies o in val d’Ultimo, provare gli esercizi mindfulness o imparare le regole del respiro in valle Aurina. Sono tanti gli spunti per programmare le proprie vacanze all’insegna del benessere in Alto Adige. Se ne parla su Repubblica in un ampio approfondimento con i luoghi (e i modi) per rigenerarsi. @ In Piemonte torna il mandorlo. Su La Stampa è da leggere la storia della Tenuta Cannona, che nel Cuneese ha piantato di recente otto varietà di mandorlo per capire quali siano le più resistenti e che problemi eventualmente ci sono da affrontare. @ Sulle stesse pagine è poi raccontata la storia dei fratelli Giovanni e Marco Magliano, che tra Camerana e Monesiglio, in Alta Langa, dopo aver lasciato il posto fisso sono tornati a coltivare la terra, ristrutturando i muretti in pietra a secco dell’Ottocentesca Cascina Boschetto e dedicandosi alla coltivazione delle viti e alla produzione di vini biologici.