Le anagrafiche
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È il Colli Tortonesi Barbera "Morganti" 2022 di Cascina Salicetti di Costa Vescovato (AL). Dal colore fitto, ha naso con note verdi quasi di salice piangente; in bocca gioca tutto sul corpo e su una bella pienezza.
È l'Alta Langa, simbolo della spumantistica piemontese, che ieri è stato protagonista di una clamorosa degustazione a Golosaria Monferrato. Un metodo classico, che nonostante le differenze tra le diverse etichette, ha trovato il suo segno distintivo nella freschezza. Al naso, con i profumi floreali a marcare la differenza, e in bocca con una fragranza che si mantiene inalterata anche con il passare del tempo come hanno dimostrato i millesimi assaggiati (dal 2022 al 2019).

È l’Abruzzo Pecorino “Costa Est” 2025 dell’azienda Orlandi Contucci Ponno di Roseto degli Abruzzi (Te). Di colore paglierino classico, ha naso speziato con una nota fumè di castagna essiccata. In bocca è ricco, potente con questa piacevole nota minerale e affumicata che torna sul finale.

È il Vigneti delle Dolomiti Pinot Grigio Rosato “Fildirose” 2025 di Castel Firmian di Mezzocorona (TN). Di colore cipria, al naso ha note ematiche, rosa canina e cicorino a cui segue un sorso fresco, sapido e immediato.

È il Terre di Cosenza “Terra Madre” 2022 dell’azienda vinicola Manna di Frascineto (Cs): magliocco in purezza di colore rubino brillante, si caratterizza per un naso ampio dominato da una speziatura di chiodo di garofano che taglia trasversalmente i sentori di sottobosco. Il chiodo di garofano torna preponderante anche in bocca, all'interno di un sorso dalla bella consistenza.
É il Metodo Classico Dosage Zero "Mé" 2020 di Bruno Verdi di Canneto Pavese (Pv). Di colore oro, ha naso speziato e di foglie bagnate con leggere note di crosta di pane che champagneggiano. In bocca ha corpo e una spada diretta di acidità con finale sapido.
È la Vernaccia di San Gimignano “Gentilesca” 2024 di Abbazia Monte Oliveto. Di colore già intenso che promette oro, al naso spicca l’albicocca freschissima. In bocca è intensa, ficcante con un sorso morbido e una acidità ancora ribelle, ma con un bel corpo e chiusura sapida.
È la Vernaccia di San Gimignano “Da Fugnano” 2025 di Fattoria Fungnano. Di colore paglierino, con note fruttate calde e croccanti; in bocca ha una bella filigrana, con corpo diritto.

È il Cirò Rosso Classico Superiore Riserva “Don Raffaele” 2020 di Capoano di Cirò Marina (KR). Di colore porpora con riflessi aranciati, ha naso antico e solenne di piccoli frutti pregnanti e biscotto speziato. In bocca è pieno, con un tannino composto.
È il Castiglione di Sicilia Etna Rosato2025 di Tenuta Etna Nord di Castiglione di Sicilia (CT). Dal colore rosa tenue che ricorda i fiori di pesco, al naso ha note agrumate di mandarino e arancia; in bocca è fresco, salino e di buona lunghezza.
È il Pantelleria Bianco “Bianco di Venere” 2025 di Pellegrino 1880 di Marsala (TP). È il nuovo bianco di questa cantina che è stata Top Hundred nel 2025 con il loro Marsala Vergine Riserva “N 018 Single Barrel” 2005, Top dei Top dei Passiti. Un nuovo percorso enologico, affiancato dall’enologo Pietro Russo, che punta a valorizzare i vini bianchi secchi dell’isola di Pantelleria, dal profilo aromatico mediterraneo. Con una produzione di 13mila bottiglie, il Bianco di Venere ha colore paglierino chiaro con note aromatiche di arancia, frutta candita ed erbe officinali, mentre in bocca si rivela amaricante, con buona acidità e persistenza.
È l’Amarone della Valpolicella “Campomausa” 2019 di Venturini di San Pietro in Cariano (VR). Dal colore pieno e fitto, al naso è balsamico con sentori di cuoio. In bocca è ricco, pieno ed equilibrato, con un tannino molto fine.