Il Sogno della Sirena (r - merlot, cabernet s., sangiovese)
TOP HUNDRED Bianco di Vétua

Testo publiredazionale

La nostra avventura inizia nel 2010, valutato che nonostante l'annata c'è abbastanza uva. Grazie all'attrezzatura di cantina di Cristoforo e pochi essenziali acquisti allestiamo la nostra piccola cantina. Si parte con quello che c'è: con leggerezza, forse, ma con entusiasmo e spirito di avventura.

L'incontro (il passaggio)
L'incontro tra generazioni, tra Cristoforo Scapparone e Ornelia Motto, gli ostinati viticoltori che hanno dato vita a questo vigneto, non è stato facile. E poi, l'idea della cantina che riusciamo a realizzare ma che era nata da mio suocero, Cristoforo.

L'idea
L'idea della cantina nasce dalla necessità e dal desiderio che il proprio lavoro non vada perso, che comunque una soluzione deve esistere per far sì che ancora una volta la natura e la terra possano dare sostentamento. Cristoforo e Ornelia sono nati in un'epoca in cui la terra dava i suoi buoni frutti, ma ne hanno visto poi anche il suo ingrato abbandono. Come poteva una cosa così bella finire?

La tradizione (la casa)
Ci sono le tradizioni: nella conduzione del vigneto, sempre con il grande rispetto che si deve, e in cantina: con semplicità e attenzione. Ma c'è qualcosa che affiora e va oltre e tutti accomuna: nonostante Sebastiano arrivi da un contesto industriale, qui trova la sua “casa” in armonia con l'ambiente, con il vivente. Questa è diventata la sua casa dell'anima.

Il vigneto
Nato attorno al nucleo originario (222), Cristoforo e Ornelia acquistano, dopo essere tornati dal Venezuela, gli appezzamenti vicini che ora compongono l'intera superficie del vigneto, che è di circa 5500 mq. La lavorazione con spalliere e potatura a ventaglio porta ottimi risultati in un vigneto vocato a questa coltivazione. Protetto dai venti di mare e esposto a S-S-O a 180 m. s.l.m. qui ritrovano tre antichi vitigni autoctoni (Piccabùn, Frappelà, Brujapagià) che recuperano grazie alla collaborazione con il CNR. La coltivazione è attenta alla fertilità del suolo: non fa uso di diserbanti né concimi chimici.

Il vino Vétua
Oltre ai tre vitigni recuperati fanno parte gli altri tre classici del Cinque Terre: Bosco, Vermentino, Albarola che, ben dosati con antica sapienza, compongono l'armonia del Vétua. È vinificato in acciaio senza l’utilizzo del freddo, con breve macerazione di circa 48/72 ore sulle bucce per favorire l’estrazione delle componenti aromatiche. Segue un affinamento di circa sei mesi sui lieviti prima dell’imbottigliamento. Le bottiglie prodotte sono in media 2500.

Lo Sciacchetrà
Nasce da un’attenta selezione dei grappoli in vigna prima della vendemmia (pre-vendemmia). L’uva viene stesa su graticci in ambiente asciutto e ventilato e dopo un appassimento di circa 45 giorni viene diraspata a mano, nuovamente selezionata e pigiata. La fermentazione avviene con macerazione delle bucce per 20 giorni e successiva maturazione sui lieviti per 3 anni. L'imbottigliamento avviene dopo illimpidimento naturale e senza alcuna filtrazione. Lo Sciacchetrà Vétua viene prodotto solo nelle annate ottimali in piccole quantità e solo Riserva.

I Limoni
Oltre al vigneto trova spazio la tradizionale coltivazione dei limoni.

Visite e degustazioni
Presso il nostro vigneto, che si trova percorrendo il sentiero azzurro che collega Monterosso e Vernazza, in cantina in località Fuisso a Monterosso al mare.