Sartarelli.ZERO

Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore 'Tralivio' - Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico 'Sartarelli Classico' - Spumante Brut 'Sartarelli' - Verdicchio dei Castelli di Jesi Passito 'Sartarelli Passito'
TOP HUNDRED Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore 'Balciana'

Clicca qui per leggere l’articolo di Paolo Massobrio uscito su I Giorni del Vino (Einaudi, 2009)

Testo publiredazionale

La cantina della famiglia Sartarelli è una splendida realtà dell’entroterra marchigiano con sede a Poggio San Marcello, comune in provincia di Ancona. La carta d’identità dell’azienda è indubbiamente la ricerca continua di un equilibrio totale tra uomo e natura, tra vignaiolo e vigna, tra produttore e consumatore.
Sostenibilità e Sartarelli come comun denominatore hanno una lettera, la 'S', che oramai è simbolo inconfondibile di questa realtà vitivinicola le cui radici risalgono al 1972, anno in cui Ferruccio Sartarelli decide di puntare sulla produzione del Verdicchio dei Castelli di Jesi.
Le Marche sono sicuramente l’espressione massima per questo vitigno, eppure come ogni grande vino, quest’ultimo non sarebbe tale senza l’uomo e la sua visione. E in questo caso è una visione che ha preso forma circa sette anni fa, quando la famiglia ha deciso di intraprendere un percorso di ricerca e sviluppo in vigna tale da ottenere prodotti sani ed ecofriendly.
Sartarelli.ZERO è un progetto certificato con la vendemmia 2019 che prevede, come punto focale, la gestione dei vigneti tramite gli 'induttori di resistenza', ovvero quei prodotti naturali e quelle tecnologie che non portano nel vino alcun residuo di molecole chimiche di sintesi. Fondamentale è comprendere che le piante possiedono una 'memoria difensiva' simile al sistema immunitario animale che gli permette di riconoscere un patogeno già affrontato e reagire quindi di conseguenza; per cui la vite non viene curata tramite gli induttori, ma viene stimolata a difendersi, contrariamente a quanto avviene con i prodotti fitosanitari convenzionali.
Alcuni studi recenti hanno dimostrato la presenza di ben 32 cloni differenti sui terreni di Sartarelli, la cui opera si concentra quindi nel riportare nel bicchiere la massima espressione del terroir di questi luoghi, ricchi di biodiversità e storia. Accanto alla versione del Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico segnaliamo la versione Superiore 'Tralivio' e 'Balciana' vino pluripremiato anche a livello internazionale, senza dimenticare la sontuosa interpretazione un Olio Extra Vergine di Oliva.
Patrizio e la moglie Donatella, insieme ai figli Caterina e Tommaso Sartarelli (enologo), credono fermamente in questo progetto che hanno anche reso evidente con un museo interno nella loro struttura di accoglienza per degustazioni e vendita. Con una storia solida alle spalle e con vini di qualità indiscussa hanno deciso di rischiare tenendo fede alla filosofia che da sempre li caratterizza, ovvero che nessun elemento in azienda è più importante di altri. E la natura è un membro a tutti gli effetti.