Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore “Tralivio” - Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico “Sartarelli Classico” - Spumante Brut “Sartarelli” - Verdicchio dei Castelli di Jesi Passito “Sartarelli Passito”
TOP HUNDRED Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore “Balciana”

Clicca qui per leggere l’articolo di Paolo Massobrio uscito su I Giorni del Vino (Einaudi, 2009)

Testo publiredazionale

È sinonimo di Verdicchio, questa famiglia attiva da mezzo secolo a Poggio San Marcello. Sessanta ettari di vigneto disposti sulle colline a sinistra del fiume Esino, nella zona più vocata per la produzione del Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico. Nelle vigne solo uve verdicchio suddivise in alcuni grandi appezzamenti che danno il nome ai vini. L'ultimo nato è il Balciana, da vendemmia leggermente ritardata, diradamento in vigna e vinificazione in acciaio, solo nelle annate migliori. Il Balciana è il Verdicchio alla massima potenza. È uno dei migliori bianchi italiani, capace di esprimersi in una serie di note floreali diverse. Ma sono fiori maturi, estivi, che si fanno accompagnare dall’intensità del miele e da una nota di canditi e zenzero, che rende ancor più intrigante un profilo olfattivo che si apre e cambia continuamente. In bocca ha armonicità e grande struttura, acidità giusta.

Ma la produzione di Sartarelli si fregia anche di altre tre interpretazioni di Verdicchio, il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico, un brut e un passito. Il Passito si ottiene sempre dalle uve raccolte in contrada Balciana, con lunga fermentazione e affinamento sempre in acciaio. Il Brut è prodotto con metodo charmat lungo, ha un perlage mediamente fine, al naso ha la delicatezza delle note erbacee e floreali e in bocca è secco con un finale che mantiene l’ammandorlato.