Valorizzazione del territorio secondo Hiroshi Abe di “Kaze to Tuchi to” della prefettura di Shimane

“Ama no Kaze” è l’editore giapponese di “We are what we eat – A Slowfood Manifesto” di Alice Waters, nota cuoca e saggista statunitense, ma pochi sanno di questo editore. Anche perché è una micro-casa editrice che si trova nel comune di Ama, un’isola sperduta tra l’arcipelago di Oki, sul mare di fronte alla prefettura di Shimane e che ha pubblicato solamente tre libri, “We are what we eat” incluso. Ma quando si capisce quale sia il sogno di Hiroshi Abe, fondatore di questa casa editrice si riesce ad immaginare il motivo per cui una come Alice Waters gli abbia affidato una sua opera così importante.

Perché Alice Waters l’ha scelto per pubblicare il suo libro.

Anche una scrittura d’eccellenza, per farla arrivare ai lettori, è indispensabile sia la tecnica editoriale che quella di stampa, sia la capacità promozionale che quella commerciale. Altrimenti l’intenzione dell’autore può anche non arrivare mai ai lettori. Tra le diverse case editrici giapponesi che si erano candidate per ottenere i diritti di pubblicazione di Alice, una come “Ama no Kaze” micro-editore con la pubblicazione di soli due libri all’attivo fino a quel giorno, come poteva assicurare tutte queste esigenze? Nonostante tutto Alice ha scelto loro come editore invece di quelle più importanti del Giappone.

Nella lettera di risposta della sua agenzia c’era scritto che Alice ha scelto loro perché ci teneva a pubblicarlo da un editore che condividesse quanto più possibile i suoi valori. Questo significa che lei ha dato priorità a ciò in cui crede rispetto al vantaggio economico.

Questa storia ha incoraggiato chi porta avanti per vivere un’attività di piccola economia. È vero che oggi un’attività più piccola è più apprezzata per la sostenibilità, ma come si può cambiare ovvero influenzare la nostra società con un’economia modesta? Molti vanno avanti per la loro strada senza avere una chiara risposta a questa domanda con l’autoconvinzione di star facendo la cosa giusta. Così la scelta di Alice per loro è diventata una risposta e una conferma. “Facciamo crescere queste piccole economie fino a che scatenino un effetto sinergico.” A me sembra che Alice ci stia dando questo tipo di messaggio.

Hanno vinto i “valori”, proprio come dicono le parole nella lettera di risposta, i valori di “Kaze to Tuchi to”, azienda madre della casa editoriale “Ama no Kaze”, i valori personali di Hiroshi Abe, titolare di questa azienda, uguali a quei valori che il comune di Ama ha saputo conservare fino ad oggi. Questo è in poche parole “il senso dei valori di Ama-cho” su cui si fonda un’intera isola.

“Trasformiamo tutta l’isola in una scuola”

Hiroshi Abe si trasferì nel comune di Ama nel 2008 mollando la sua carriera da ingegnere alla Toyota. Da quel giorno ha messo una profonda radice nel comune di Ama come se fosse uno degli originari del posto e si è dato da fare per migliorare l’Isola. Sin dall’inizio è sempre stato scettico su una società fondata sulla concorrenza e desiderava costruire un futuro sulla base di un rapporto umano e caldo e per questo, fin dal momento della fondazione della sua azienda, ci teneva a “trasformare questa isola in una scuola”, cioè considerando Ama un luogo dove dare una formazione a persone che potessero contribuire a migliorare gli altri territori.
“Se mi lasciate esagerare un po’ voglio far diventare Ama un punto di riferimento per migliorare tutto il mondo ...”
ph02 copia.jpg L’arcipelago di Oki. Nel Comune d’Ama, con poca natività e con l’innalzamento dell’età media aumentavano i problemi economici ma, grazie a diverse iniziative, ora chi si trasferisce sull’isola ci rimane e dal 2010 il numero degli abitanti non è più in diminuzione. Sull’isola c’è un liceo solo che si chiama Liceo prefetturale Oki Dozen di Shimane che è stato uno dei primi licei ad adottare l’iniziativa statale “Progetto per il Liceo più affascinante (Education Miryokuka Project)”. Grazie a questo progetto i giovani vengono a studiare sull’isola e ora due terzi degli studenti arrivano da fuori dell’isola. “Da Tokyo per arrivare ad Ama ci vogliono 8 ore. Con le stesse ore si può andare anche alle Hawaii. Il prezzo sarebbe inferiore anche per andare in Corea del Sud. Ho capito che, con risorse turistiche banali, non potremmo mai battere gli altri posti. Dobbiamo avere dei contenuti che facciano venire voglia di venire qui apposta. Ecco per questo ho pensato di progettare qualcosa con l’idea di venire ad Ama per “poter imparare”.

Così ha fatto partire questo programma con il nome “Ama Gokan Juku" (Scuola dei 5 sensi di Ama). Attraverso diverse prove e modifiche ora è stato sviluppato un programma di corsi di formazione per i leader delle prossime generazioni, futuri imprenditori e anche i corsi interaziendali e lui ha dato un nuovo nome a questo programma “SHIMA – NAGASHI (esilio sull’isola)”.
“Nell’epoca in cui il futuro era prevedibile ci voleva un leader più forte che guidasse gli altri. Ma ormai siamo in un mondo dove non si può trovare una risposta unica e corretta e dove il futuro non è più da prevedere ma da costruire con le proprie forze. Sotto questa condizione abbiamo bisogno di una leadership che ci faccia muovere con il cuore.
Anche quando non si trova una risposta chiara il leader deve saper spiegare con parole sue e convincenti che diventino un movente per portare avanti un progetto insieme. Ho costruito la programmazione dei corsi per far acquisire questa capacità.”
Di fronte ai problemi del territorio o a quelli aziendali di risposte preconfezionate non ne esistono più. Perché le condizioni sono troppo diverse e ogni caso ha le sue particolarità quindi ci tocca trovare una soluzione personalizzata a cui non è mai applicabile un’equazione.
Quindi è inutile insegnare dei metodi per risolvere o le soluzioni stesse; se facciamo crescere persone in grado di risolvere i problemi qualsiasi problema diventerebbe risolvibile. È questa l’idea di Abe.

La cosa davvero interessante è che i docenti sono la gente di Ama e anche le dispense sono il territorio d’Ama.
“Quando ho iniziato Gokan Juku ho organizzato un corso con il sig. Kikuteru Tanaka, settantenne e capo del consorzio dei pescatori. Va a pesca con le reti fisse. Lui mi aveva detto di aver finito solo la terza media e di non aver nulla da insegnare ai laureati ma l’ho convinto e gli ho chiesto di raccontare la sua storia di vita con me come interlocutore; il sig. Tanaka aveva perso i genitori da piccolo, così fu allevato da sua nonna. 50 anni fa si trasferì ad Ama, paese nativo di sua moglie. I suoi collaboratori per lui sono come suoi figli e se li deve tenere cari. Per questo ogni giorno arriva al posto di lavoro mezz’ora prima degli altri e li aspetta preparando il tè e così via. I suoi racconti sono pieni di lezioni di vita e sono tutti rimasti commossi.”
ph03 copia.jpg La storia raccontata con naturalezza dal sig. Kikuteru Tanaka, capo del consorzio di pesca a reti fisse, era una vera e propria lezione di vita. ph04 copia.jpgQuello di Michiko Hata, una casalinga nota per la bravura in cucina è uno dei corsi che riscuotono più successo. Come Abe ha avuto l’idea di coinvolgere la gente di Ama in questa iniziativa?
“La gente di quest’isola continua a vivere con i valori di una volta, tipo quello di darsi una mano tra di loro, ma come se fossero cose scontate. Ci si può trovare una mentalità che ai leader di oggi non dovrebbe mai mancare. Nello stesso tempo anch’io devo capire sempre bene in che modo si possa realizzare un corso con gli abitanti di questo posto o quale sia il modo migliore per utilizzare al massimo le cose che si trovano qui.”
“Quando non c’è non c’è.” È questa la frase accattivante del comune di Ama ovvero la loro identità. “We have nothing?We have everything?”. Un supermercato 24 ore non c’è. Né un grande magazzino né un cinema. Non c’è niente di comodo che si possa trovare in una grande città ma questo non è un problema perché qui c’è tutto quello che è necessario per vivere. Si trovano pure tutti i materiali adatti per poter organizzare corsi per far crescere le persone. Vorrei che i corsisti si rendessero conto da soli proprio di questo aspetto.
ph05 copia.jpgPer conoscere la capacità percettiva del fisico di ognuno vengono organizzati molti corsi approfittando delle caratteristiche geografiche: passeggiata “deep time walk” tra i calanchi e “mindfull walk”. Molti corsi vengono fatti all’aperto. ph06 copia.jpgAnche andare a pesca a canna fa una parte importante del programma. C’è molto da imparare su una barchetta, sia dal mare che dal vento e dai i pesci, ma l’importante è essere sensibili da poter percepire queste coseph07 copia.jpg L’ora di meditazione. Esaminare l’interiorità di ognuno e mettersi in discussione per evolvere le cose scoperte attraverso l’esperienza fisica aiuta ad andare al passo successivo. ph08 copia.jpgPartecipare al tiro alla fune può dare un grande impatto al fisico. Osservando come si sceglie il momento di usare la forza per tirare e per lasciarla andare o persino quello di fare un verso svela la relazione di ognuno con i membri della squadra. Per aumentare la “capacità intellettuale della gente dell’isola” pubblichiamo dei libri

Abe ha fondato la sua casa d’editrice nel febbraio del 2019. Aveva intenzione di “pubblicare tre libri in un anno” ma in pratica i suoi passi sono stati molto più slow. Il primo libro è stato “Shinka Shikou (evoluzione dei pensieri)” pubblicato ad aprile del 2021 (vendute più di 30mila copie in una settimana), poi la seconda pubblicazione “Superare l’incomprensione ” nel mese di dicembre dello stesso anno e poi ad ottobre del 2022 “We are what we eat- A Slowfood Manifesto” quindi niente altro che un passo da lumaca.

“Non abbiamo un obiettivo del numeri di vendite all’anno e anzi la pubblicazione dei libri non è il nostro traguardo.” spiega Abe. “in fondo ho un desiderio di costruire un futuro basato sul calore dei rapporti tra le persone e sul rapporto tra gli uomini e la natura. Per questo i libri devono essere un mezzo per far nascere rapporti, azioni e attività per di più vorrei che quest’isola diventasse un punto di incontro di tutti gli autori.”
Infatti dopo giusto un anno dalla pubblicazione Alice Waters ha organizzato un tour in Giappone e con il crowdfunding ha raccolto i fondi di 11.207.500 yen da 592 persone, per girare un film di documentario sul suo viaggio.
“In questo mondo moltissime cose diminuiscono se le usiamo mentre ciò che aumenta se lo usiamo è il capitale sociale [la rete di relazioni di cui una persona dispone e può sfruttare per conseguire i propri scopi (da wikipedia)], quindi più si creano rapporti umani più profonde diventano le relazioni tra le persone.” Ecco per questo lui ci tiene alla pubblicazione di libri che gli diano quella possibilità.
ph09 copia.jpgDurante il gran tour in Giappone Alice Waters ha girato per ben 7 regioni in 10 giorni coinvolgendo molte persone. Nella sua attività quotidiana Abe considera molto importante questo “capitale sociale”. Ad esempio per la pubblicazione dei libri di “Ama no Kaze” lavora come editore ma la distribuzione l’ha potuta affidare a “Eiji Press”, anche questo non è niente altro che il frutto del suo capitale sociale. “Proprio la mia azienda “Kaze to Tuchi to (significa “col vento e con la terra”) viene portata avanti col capitale sociale. Con noi abbiamo molti sostenitori su cui possiamo contare, tipo azionisti o consulenti aziendali, c’è anche chi fornisce delle idee o chi dà una mano a gestire i progetti. Tutto questo per noi è il capitale con cui ci è permesso di ingrandire la nostra attività.”

La gente del territorio deve essere in grado di immaginarsi da sola il futuro

“Perché le zone rurali sono in declino? Anche a causa della diminuzione degli abitanti o per l’indebolimento dell’economia ma sarà soprattutto perché la gente sta perdendo la capacità di trovare delle idee sul loro futuro.” dice Abe. Per questo lui vuole portare al territorio l’indipendenza e l’autonomia. La gente deve arrivare ad avere un’idea di come debba essere la vita da cui possano capire da soli come devono comportarsi. Deve essere in grado di prendere una certa decisione da sola.
“Io credo che l’indipendenza intellettuale porti al territorio l’autonomia.”

“Vuole coinvolgere gli abitanti nei corsi per futuri dirigenti o costruire una casa editoriale per far diventare l’isola un punto di riferimento dove si incontrano gli autori proprio per portarvi indipendenza e autonomia.
“Recentemente la capacità espressiva in lingua della gente di Ama è aumentata in modo davvero notevole”. Dice Abe con contentezza. Nei corsi di formazione delle risorse umane “SHIMA – NAGASHI” dà molta importanza ai colloqui perché durante la conversazione porta a chiarire la visione di ognuno e ad esprimere le idee con le parole che ciascuno ha dentro.
“Nel comune di Ama, considerato come pioniere di valorizzazione del territorio, arriva molta gente da fuori dell’isola, chi per partecipare a qualche progetto, studenti per il programma di studi al liceo, chi si trasferisce a viverci per sempre, chi arriva dalle grandi città per partecipare ai corsi. Continuando a comunicare con queste persone estranee la gente dell’isola ha potuto perfezionare la capacità di dialogare.”
ph10 copia.jpgUn appuntamento fisso dei corsi di “SHIMA-NAGASHI” è un incontro con gli studenti liceali che sono venuti a studiare da fuori. Attraverso le conversazioni con persone diverse che potranno raramente incontrare nella vita quotidiana i giovani possono fare un confronto, come guardare se stessi allo specchio. Il concetto di Abe di “trasformare tutta l’isola in scuola” sta prendendo costantemente forma. “L’intelligenza si concentra più facilmente in una città. Tuttavia, pur essendo un’isola ad 8 ore di distanza da Tokyo, si possono imparare conoscenze all’avanguardia e questa zona può diventare un posto dove si radunano nuovi saperi e queste conoscenze tutte insieme potrebbero portare al territorio l’indipendenza e l’autonomia.
Quanto sarebbe bello se tutto questo mondo diventasse un insieme di posti con questo tipo d’ autonomia!” Abe aggiunge che proprio perché questa zona è una miniatura del Giappone dal punto di vista dei problemi sociali far vedere un primo passo verso la soluzione dei problemi uno ad uno potrebbe far diventare l’isola un traghetto verso il futuro.

Profilo di HIROSHI ABE (阿部裕志)
Nato alla prefettura di Ehime nel 1978. Ottiene il master in specializzazione sul titanio legato presso l’Università Statale di Kyoto e comincia a lavorare per la casa automobilistica Toyota. Ma nel 2008 si trasferisce all’isola di Ama della prefettura di Shimane e fonda con altri soci “Meguri no wa S.p.A.” e inizia a progettare programmi di valorizzazione del territorio allo scopo di aumentare il fascino dell’isola, e organizza e tiene ad Ama corsi di formazione per aziende private, organizzazioni pubbliche o università fuori dell’isola. Organizza anche attività tradizionali locali come coltivazione del riso, pesca subacquea o danza kagura e allo stesso tempo organizza programmi di corsi ispirati al self-management di Schumacher College (https://en.wikipedia.org/wiki/Schumacher_College) o dalla Dracker School (https://www.cgu.edu/school/drucker-school-of-management/about/) inglese, scambio culturale con il Regno del Bhutan in collaborazione con JICA (https://www.jica.go.jp/english/) per aumentare l’internazionalizzazione dell’isola. Nel 2018 ha cambiato il nome dell’azienda in “Kaze to Tuchi to” e nel 2019 ha fondato all’interno dell’azienda la casa editrice “Ama no Kaze”.

(Informazioni)
◎Kaze to Tuchi to
https://kazetotuchito.jp/
◎Ama no Kaze
https://amanokaze.jp/
◎SHIMA-NAGASHI
https://kazetotuchito.jp/shima-nagashi/

 

日本の地域活性のかたち
「島を学校にする」

島根・海士町「風と土と」代表 阿部裕志

text by Sawako Kimijima / photographs by Kazetotuchito

アリス・ウォータースの著書『スローフード宣言――食べることは生きること』の日本での版元が「海士の風(あまのかぜ)」と聞いて、「どこの出版社?」と思った人も少なくないのではないか。なにしろ『スローフード宣言』を含めてラインナップはたった3冊という、島根県海士町の極小出版社である。しかし、代表である阿部裕志さんの見つめる先を知ると、アリスが彼らに託した理由がわかるような気がする。

アリス・ウォータースが選んだ無名の出版社

優れた文章があったとして、読者を獲得するには、編集や造本の技術はもちろんのこと、営業力や販売力も必要だ。でなければ、著者の意図は届かない。翻訳権取得のオファーをアリスの代理店に提出した時点で既刊が2冊だけという海士の風のキャリアは、それらを保証するようには見えなかったに違いない。にも関わらず、大手出版社も含まれていたであろう競合の中から、アリスは海士の風を指名した。

代理人から届いた回答には、「彼女の価値観に最も近い出版社と組みたいから、アリスは海士の風を選んだ」と書かれていたという。ビジネス的な優位性よりも自らの信じるものを優先させたわけだ。

この事実は、小さな経済を営む人々を勇気づける。いくらサステナブルとはいえ、こんな小さな取り組みで社会を変えられるのだろうか? どのくらい社会にインパクトを与えているのだろう? 確信を得られないまま、それでもそこに意義(正義と言ってもいい)があると信じて、地道に歩みを進める人たちに、アリスの選択は「あなたの進む道は間違っていない」と語りかける。“小さな経済”を“生かしあう経済”へと育てていこう、そんな呼びかけに聞こえる。

回答に書かれている通り、「価値観」の勝利である。海士の風の母体である「風と土と」が培ってきた価値観、代表の阿部裕志さんが探り続けてきた価値観、そして、海士町が守り続けてきた価値観、さしずめ島全体を形作っている「海士町の価値観」が認められたのだ。

「島を学校にする」

トヨタのエンジニアだった阿部裕志さんが海士町に移住してきたのは2008年。以来、移住者とは呼べないほど海士町に深く根を張り、町づくりに関わってきた。競争社会のあり方に疑問を抱き、温かい関係性ある未来をつくりたいとの思いを抱いていた阿部さんが当初から目指したのは「島を学校にする」こと。「海士を学びの場として、他の地域を良くする人を増やしていく」ことだったという。「少し大袈裟に言うと、海士町を拠点に世界を良くするみたいな・・・」

「東京から海士町まで8時間。ハワイに着いてしまう所要時間です。金額的にも韓国へ行くほうが安かったりする。普通の観光では他所の土地に勝てないと思った。わざわざ足を運んでもらうコンテンツが必要。であるならば、“学び”という観点でプログラム化しよう、と」

その試みは「海士五感塾」としてスタート。試行錯誤を重ねて、現在では「SHIMA-NAGASHI」の名称で運営される次世代リーダー・経営者候補向け、複数社混合の研修プログラムへと発展している。

「未来の予測が成り立つ時代には力で引っ張るリーダーシップが求められる。でも、正解が見えない昨今の社会状況下、未来は予測するものではなく、自分たちでつくるものになった。そんな時代に必要なのは心を動かすリーダーシップ。正解かはわからないけれども、腹落ちした言葉で未来を語り、周囲に共感を呼び起こして一緒に前に進んでいく。そんな力を養う研修をつくり上げてきた」

地域課題や企業課題の解決策に一般解はない。要件はすべて異なり、方程式のあてはまらない特殊解ばかり。解決法や解決策を伝授するのではなくて、解を導き出す人材を育てなければ解決しない。阿部さんはそう考えたのだった。

ユニークなのは、海士の人々、海士町そのものがリソースである点だ。

「五感塾のスタート時、70歳の定置網漁船の漁労長、田仲菊照さんの話を聞くというプログラムを設けました。田仲さんには『中卒のオレが大卒のみんなに教えることなんて何もないぞ』と言われたけれど、そこを説得して、僕が聞き手になり、ライフヒストリーを語ってもらった。両親と別れることになり、お祖母さんに育てられたこと、50年前に奥さんの実家のある海士町に越してきたこと、漁の子分はみな可愛い子供だと思っている、働く人は大切にしなければいけない、だから自分は30分早く4時には出社してみんなにお茶を淹れて待つんだ、等々、そこには生き方の教えが詰まっていて、めちゃくちゃ感動的だった」

阿部さんはなぜ、海士町の住民を引っ張り出したのか?

「この島の人たちは挨拶や助けあいなど、人として当たり前のことを、当たり前として大切にし続けている。トップに立つ人こそ持ってほしいと思うマインドがここにあるからです。同時に、僕はいつも、ここにいる人たちとどうやっていくか、ここにあるものをどう生かし切るかを考える」

「ないものはない」。それが海士町のキャッチフレーズ、島のアイデンティティだ。「We have nothing We have everything?」。コンビニはないし、デパートもない、シネマもない。都市のように便利なものは何もないけれど、ないものはなくていい。だって、生きるのに必要なものはすべてここにあるのだから。

人材研修にふさわしい教材も島にある。受講生には「生きるのに必要なものはすべてここにある」という価値観にも気付いてほしかった。

本を出版するのは「島の知」を高めるため

出版社「海士の風」の設立は2019年2月。「1年間で3タイトルの刊行」を掲げて立ち上がったが、現実にはもっとスローな展開となった。1冊目『進化思考』が2021年4月(1週間で3万部を記録)、同年12月に2冊目『「わかりあえない」を越える』、そして、2210月に『スローフード宣言』。ラインナップはまだ3冊というスローっぷりだ。

「年間売上目標も設けていないし、そもそも、本の出版がゴールではない」と阿部さん。「根底にあるのは、人と人、人と自然の温かい関係性ある未来をつくりたいとの思い。だから、本から生まれるコミュニケーションや、本から行動や活動が派生することを目指している。そして、著者が集う島にしたいんです」

その言葉に違わず、『スローフード宣言』出版1周年のタイミングでアリス・ウォータース来日ツアーを企画し、アリスのドキュメンタリー映画製作のためのクラウドファンディング(592人による支援総額11,207,500円)を実施した。

「使えば使うほど減っていくものが多い世の中に対して、使えば使うほど増えるのが関係資本。コミュニケーションが増えるほど、人と人との関係性は深まります」

そのきっかけとなる本をつくるわけである。

この「関係資本」を阿部さんは常日頃から大切にしている。本の出版も、海士の風が発行して「英治出版」が販売を担うという、関係資本の賜物にほかならない。

「風と土とという会社自体、関係資本で経営している。僕たちには、株主や事業アドバイザーという立場から、あるいはそれ以外にも、アイデアを投げ掛けてくれて、取り組みを手伝ってくれる心強い応援団がいます。その存在が資本であり、彼らとの関係性によって事業の手足を拡張していけるんです」

自分たちで未来を考えられる地域になる

「どうして地方が衰退していったのか。人口や経済という理由はもちろんあるけれど、自分たちの未来を自分たちで考える力が下がったからではないか」と阿部さん。

だから、阿部さんが目指すのは、地域の自立と自律だ。自分たちはこれからどのように行動すべきか、どのように生きていくべきかを、自分たちで考えられて、自分たちで決められること。「知恵の自立が地域の自律をもたらすと思う」。

人材研修に住民を巻き込むのも、出版社を作って著者が集う島になろうとするのも、自立と自律を思い描くがゆえ。

「最近、海士の人たちの言語化レベルが凄いんです」と阿部さんは言う。

人材研修プログラム「SHIMA-NAGASHI」では「対話」が重視されるが、それは他人との対話によって、内なる思いを認識し、言葉にする作業が行われ、ヴィジョンが明確化される、というプロセスがあるからだ。

「地域創生の先進地と見なされる海士町には、プロジェクトで来島する人、島留学の生徒たち、移住者、研修で訪れる都市生活者、実に多様な外来者がやってくる。彼らとのコミュニケーションを重ねるうちに、島人たちの言語化能力が磨かれたんじゃないかな」

「島が学校」という阿部さんの構想は着実に形をとりつつある。

「叡智は都市に集中しがち。でも、東京から8時間かかる島にいながらも最先端の知恵を学べることを実現していったなら、新しい知が集う地域になっていくと思うし、地域の自立・自律につながるんじゃないか。世界中が自律した地域の集合体であったらいい」

日本の社会課題の縮図のような土地だからこそ、解決の糸口を示すことで未来へのタグボートの役割を果たせるのではないかと阿部さんは考えている。

(プロフィール)
阿部裕志(あべ・ひろし)

1978年愛媛県生まれ。京都大学大学院にてチタン合金の研究で修士号を取得後、トヨタ自動車入社。2008年に島根県の離島、海士町に移住し、株式会社巡の環(めぐりのわ)を共同創業。島の魅力を高める地域づくり事業、島外の企業や自治体、大学の研修を海士町で行う人材育成事業などを手掛ける。田んぼ、素潜り漁、神楽などローカルな活動を実践しつつ、イギリス・シューマッハカレッジやドラッカースクール・セルフマネジメントなどのエッセンスを活用した研修プログラムづくり、JICA提携による海士町とブータンの交流づくりなど、グローバルな視点も取り入れてきた。2018年「風と土と」に社名変更、2019年には同社内に出版事業「海士の風」を立ち上げる。

(データ)

◎風と土と
https://kazetotuchito.jp/
◎海士の風
https://amanokaze.jp/
SHIMA-NAGASHI
https://kazetotuchito.jp/shima-nagashi/

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