Toscana “Castelperso” (sangiovese) - Toscana Bianco “Amnesya” (trebbiano e malvasia)
TOP HUNDRED Chianti

Testo publiredazionale

“Il gusto del Chianti ante colonizzazione”. Con questa dichiarazione indubbiamente impegnativa Podere Luisa, azienda del Valdarno nata negli anni '60 e condotta da Sauro Burzagli con la moglie Romina, trasmette il “polso” dei loro intenti. I loro 5 ht di vigneti, tra i 10 e i 40 anni di età, si trovano ad altezze variabili tra i 290 e i 330 metri s.l.m. e sono l'espressione dei vitigni autoctoni toscani quali Sangiovese, Colorino del Valdarno, Canaiolo, Trebbiano e Malvasia ospitati in terreni sabbiosi/argillosi. Dal 2010, cioè da quando hanno iniziato ad imbottigliare, vinificano nel solco della tradizione toscana utilizzando legno di castagno e grande dimensione, per un totale di circa 10000 bottiglie che arrivano anche in Giappone, Canada, Belgio e Francia.
Il regime Biologico, certificato da suolo e salute, basa le linee guida aziendali partendo dal lavoro in vigna che, tassativamente, esclude diserbanti e concimazione chimica in favore di antiparassitari naturali quali rame e zolfo in lavorazioni quasi totalmente manuali.
Una filosofia che guarda al rispetto e alla naturalità del vino stesso, dove uomo e natura si accordano al ciclo vitale della pianta. Gli stessi terreni accolgono il favino e il trifoglio -piantagioni che rilasciano sostanze organiche produttrici di azoto- e, come ulteriori concimi, vengono utilizzati i preparati corno letame, corno silicio e il letame vacca, con passaggi che seguono sia le fasi lunari che climatiche.
Spostandosi in cantina il percorso del vino vede una macerazione sulle bucce senza utilizzo di lieviti selezionati o enzimi senza filtrazioni, in un'ottica chiara di “viticoltura biodinamica” che sostanzialmente è una filosofia di vita. In questo modo i vini non saranno mai “prevedibili” o uguali da un'annata all'altra ma sempre caratterizzati da originalità e da una certa “imprevedibilità”.
Il loro Chianti DOCG Podere Luisa 2014, da uve Sangiovese, Canaiolo, Colorino del Valdarno e Trebbiano proviene da un vigneto di circa 50 anni impiantato su terreno limoso. Come già raccontato, la raccolta avviene a mano e la macerazione sulle bucce prevede l’esaurimento dello zucchero e la stabilizzazione per freddo invernale, mentre l'affinamento in botte grande di castagno da15 Hl, segue come sempre la tradizione toscana. Le sue caratteristiche di aromi di frutti di bosco e spezie scure, con una buona persistenza in bocca e un tannino abbastanza morbido e bella freschezza, lo vedono bene in accostamento a piatti di corpo e sostanza quali gnocchi al ragù e cinghiale stufato.
Oltre a questo Podere Luisa offre anche 3 appartamenti, spazio benessere, degustazioni guidate e percorsi sul territorio.