Toscana “Guardiavigna” (r - cabernet f., merlot, petit verdot) - Orcia “Petruccino” (r - sangiovese)
TOP HUNDRED Orcia “Petrucci” (r - sangiovese)

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Testo publiredazionale

Lavoriamo i campi come 2000 anni fa e in cantina siamo 200 anni avanti”. Parte da questo ossimoro di Pasquale Forte, la descrizione della sua realtà imprenditoriale in Val d’Orcia, che si ispira alla antica “fattoria romana”, abbracciando in toto i principi della biodinamica e della filiera chiusa. Oasi di armonia e natura, il podere rappresenta un modo di vivere l’agricoltura, la ricettività, la ristorazione, l’allevamento e la viticoltura a 360°. Al centro, la cantina progettata dall’arch. Zambelli,  di oltre 18.000 metri cubi, incastonata tra le balze della collina. Ne segue il profilo con le onde distese delle coperture, in rame ossidato, emergendone solo per due quinti del volume. Impatto modesto e massimo sfruttamento delle condizioni microclimatiche naturali. La pietra del rivestimento, posata a secco, proviene dagli stessi luoghi. E proprio la cantina produce 25mila bottiglie tra Orcia Rosso, ovvero il “Petrucci“ (da uve sangiovese), e il “Guardavigna“, taglio di cabernet franc, merlot e petit verdot. Uve che sono state messe a dimora nei terreni di proprietà dopo un lungo lavoro di studi e zonazione. Dopo la vendemmia manuale, ecco il trasferimento in cantina, all’interno della quale la disciplina è la stessa per tutti i grappoli. Tutte le operazioni si svolgono per caduta naturale, grazie ai pozzetti che collegano i diversi piani. Doppio tavolo di selezione delle uve, diraspatura leggera che lascia gli acini ancora integri. La vinificazione avviene spontanea, quasi si trattasse di macerazione carbonica, esaltando quindi profumi e aromi. La presenza di vinaccioli a contatto con il liquido è minore, perché trattenuti dalla buccia, quindi minori anche i tannini amari.

Top hundred

Top Hundred 2002: Orcia “Petrucci” (r - sangiovese) 2000

È oramai un personaggio del vino, Pasquale Forte, imprenditore di successo. Venti anni fa ha iniziato l’avventura, del Podere Forte, che negli anni è diventata una delle realtà agricole più significative d’Italia, anche per l’innovazione e la sperimentazione che ha portato. Oggi comprende boschi, ulivi, vigneti, allevamenti di cinta senese, orto botanico, seminativi, e prossimamente un relais, a Rocca d’Orcia dove non sarà difficile farsi coinvolgere dall’arte culinaria dell’Osteria Perillà. Il suo vino si ispira ai principi della biodinamica e il vino della nostra predilezione è il Petrucci, sangiovese in purezza, che sorprende per la sua eleganza. Di carattere ha sentori di frutti maturi, con l’esaltazione della freschezza: ciliegia, viola, prugna, note minerali profonde sono le sue caratteristiche. Eleganti le note speziate, speciale la concentrazione, è dei più grandi vini d’Italia e del mondo.