Il diamante di Corcagnano

Testo publiredazionale

Quella di Franco Frati è una storia che ha inizio a Parma nel 1946 quando, alla sola età di 12 anni, si scopre immensamente innamorato del mondo della panetteria e della pasticceria, tanto da decidere due anni piu’ tardi di iniziare una collaborazione con Gino Fontechiari all’Antico Panificio Via Mantova. Dopo un periodo di crescita professionale ed umana, Franco decide che il 1962 è l’anno ideale per dare vita al proprio sogno e nasce così il 'Panificio Frati Franco' in via Negrona a Parma: esperienza che culminerà nel 1992 quando riceve l’Onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana.
Oggi la via ha cambiato nome (Via Raffaello), ma il panificio è ancora presente, come pietra miliare fra le botteghe parmigiane, paladino di quelle boutique del gusto che non ci stanchiamo mai di celebrare.

Dal 2018 la novità è il nuovo punto vendita di Corcagnano, che ospita  panetteria, bar, pasticceria e il grande laboratorio per la produzione dei dolci, torte e pasticcini.

Qui la gamma dei prodotti offerti è davvero ampia. Il  panificio  lavora ogni giorno 10 varietà di farine per impastare tante tipologie di pane (tra cui la  micca di Parma, il pane del Montanaro, quello senza sale, il  pane Miracolo  dal nome del grano antico a km0 con cui è prodotto), ma anche  focacce  (imperdibile quella alla curcuma) e  pizze, accomunate  tutte dall'impiego del lievito madre, fil rouge fin dagli esordi nel 1947. 

Poi il reparto  pasticceria, dove le storiche ricette parmigiane incontrano quelle moderne che propongono gusti nuovi.
Potete trovare di tutto e di piu’: un'ottima pasticceria fresca assortita, poi  le  torte semplici da forno e  quelle  più elaborate per eventi particolari, la Torta Duchessa di Parma, la Setteveli, la Torta delle Rose e delle mitiche paste di mandorla. Anche la  sbrisolona  è ricca e iconica.
Un discorso a parte meritano i  lievitati, a cui la famiglia Frati ha sempre dedicato tempo e studio per proporre prodotti d'eccellenza e gusti sempre nuovi.  Di rigore l'impiego di lievito madre e di farine di filiera italiana, senza conservanti.