Lazio Rosso Merlot - Lazio Rosso Cabernet Sauvignon - Lazio Bianco Chardonnay - Lazio Bianco Viognier “Ars Magna” - Lazio Rosso Cuvée “Janus Geminus I” e “Ceres Anesidora I”
TOP HUNDRED Lazio Rosso Cuvée “Diana Nemorensis I”

Clicca qui per leggere l’articolo di Paolo Massobrio uscito su La Stampa nel 2015




Clicca qui per leggere l’articolo nella pagina Facebook I Vini del Golosario


Testo publiredazionale

Grande appassionato di vini ed enologia, il cinquantanovenne imprenditore tedesco Anton F. Börner è l’ideatore di ÔMINA ROMANA, il marchio di vini grazie a cui ha dato corpo e concretezza all’attrazione e al legame affettivo che lo uniscono al nostro Paese. Sposato con un’italiana, Börner per diversi anni è stato alla ricerca di un investimento nel settore vitivinicolo italiano, intorno al quale costruire un’idea innovativa. Una successiva collaborazione in tema di composizione dei suoli e sulle condizioni pedoclimatiche,  con l’Università Hochschule Geisenheim in Germania, con le Università di Firenze e Parma in Italia, lo ha convinto a investire tempo e risorse in una tenuta a dimora nel Lazio.

Forte dell’esito di questi accurati studi, ha iniziato così a mettere a dimora le viti nella zona dei Colli Albani (40 km dall’Urbe) secondo i principi dell’agricoltura sostenibile. I vigneti si distendono sui terreni collinari (a un'altitudine di circa 250 metri), esposti principalmente a ovest, risentendo perciò dei benevoli influssi dati dalla vicinanza del mare. Il suolo, di origine vulcanica, è in superficie prevalentemente argilloso, con alcune zone a tessitura sabbiosa. Due gli esperti che collaborano con la famiglia Börner: l’enologo di fama internazionale Claudio Gori e l’agronoma Paula Pacheco. 

Numerose le varietà impiantate, fra le quali vitigni di respiro internazionale, come Viognier e Chardonnay, tra le tipologie a bacca bianca, Merlot, Syrah, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, fra quelle a bacca rossa, oltre a varietà tipiche della tradizione vitivinicola dell’Italia centrale, come Cesanese, Carignano, Montepulciano e Sangiovese fra i rossi, e Manzoni, Moscato e Bellone fra i bianchi.  

Tra i vini top,  l'IGP Lazio Bianco Spumante “Bellone”, dalle omonime uve autoctone  insieme ad una piccola percentuale di Incrocio Manzoni. Si tratta di uno Spumante Brut Millesimato, una combinazione di freschezza, fruttata vivacità e la complessità e l’eleganza di un vino maturo.

L'IGP Lazio Bianco Chardonnay conquista invece subito con aromi avvolgenti di mela, pesca matura, frutti tropicali e un accenno di vaniglia, fragrante sul palato, con un tocco di morbida eleganza conferitagli dal rovere francese e dall’affinamento “sur lies”. Ancora un bianco ma questa volta ottenuto con le uve Viognier, dalle quali prende il nome. Si presenta alla vista con un accattivante colore giallo oro intenso e conquista grazie ai suoi aromi floreali e fruttati, con richiami evidenti di albicocca, che si mescolano perfettamente alla freschezza della sua nota minerale. Elegante e morbido al sorso, al palato evidenzia un’appagante corposità, insieme ad una piacevole sapidità.

Da un processo di fermentazione a freddo delle uve prende vita il Merlot Rosato, che si caratterizza per gli eleganti sentori fruttati con note di rosa selvatica, ribes e more. Il tutto è supportato da un delicato aroma di agrumi, con una chiusura di bocca che rivela grande rotondità e notevole struttura.

Spazio anche all'IGP Lazio Rosso Merlot, dal colore rosso rubino carico, evidenzia nel bicchiere un’equilibrata e armoniosa struttura ed al naso sentori delicati e compositi impreziositi da seducenti aromi di frutti rossi. Il Merlot riposa per sette mesi in barrique, in modo da sviluppare al meglio il suo carattere nobile, ed acquisire eleganza e longevità, prima di maturare per altri mesi in bottiglia. Un’immediata bevibilità e al tempo stesso una spiccata capacità di conservazione caratterizzano questo vino di particolare pregio.

Molto equilibrato e con complesso bouquet aromatico di frutti neri, cioccolato, caffè e spezie, risulta il Cabernet Sauvignon. Morbido e vellutato, è prodotto con la stessa cura tradizionalmente riservata ai grandi Bordeaux. La fermentazione e il successivo affinamento in fusti di rovere conferiscono profondità e complessità al vino, che esprime al meglio l’influenza dei terreni vulcanici e del clima unico della zona di produzione.

Dedicato alla Dea della Caccia è invece l'IGP Lazio Rosso Diana Nemorensis I, da uve Merlot raccolte a mano che si fondono con il Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc. Il risultato è un vino rosso denso con un corpo vivo ed un’eleganza vivace. Al naso si evidenziano piacevoli e penetranti aromi fruttati, quali il lampone e la mora, delicatamente combinati con sentori speziati insieme ad accenni di vaniglia e ricordi di cioccolato, che si chiudono in un lungo finale di bocca.