Lambrusco dell’Emilia “I Salici” - Monte delle Vigne Rosso (barbera, bonarda) - Colli di Parma Rosso (barbera, bonarda) - Colli di Parma Sauvignon - Colli di Parma Lambrusco “I Calanchi” - Colli di Parma Malvasia - Callas (b - malvasia di Candia aromatica) - Spumante Brut “Monte delle Vigne” - Spumante Brut Rosé “Rubina”
TOP HUNDRED Lambrusco dell’Emilia
TOP HUNDRED Nabucco (r - barbera, merlot)

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Testo publiredazionale

“Li monti delle vigne”. Ecco come, nel XIII secolo il Francescano Frà Salimbene de Adam ebbe modo di definire, per esaltarne la vocazione vitivinicola, questa fascia territoriale del Parmense adagiata sulla riva destra del torrente Taro e sita lungo la Via Francigena.
Nel 1983 su questi terreni collinari l’imprenditore vitivinicolo Andrea Ferrari comincia la sua straordinaria rincorsa di un sogno, consapevole di trovarsi in una zona storicamente ad alta vocazione vinicola. L'idea alla base del progetto non è semplicemente quella di produrre del buon vino, continuando a puntare sui prodotti del territorio, ma di arrivare a produrre vini fermi, in una zona da sempre nota soprattutto per i rossi ed i bianchi frizzanti. Un'aspirazione che si concretizza nei primi anni Novanta, quando vede la luce Nabucco, rosso IGT affinato in barriques per 12 mesi e per altrettanti in bottiglia, il vino da sempre sognato, che da subito inizia a rendere noto il marchio Monte delle Vigne. A Nabucco segue poi Callas, una Malvasia in purezza vinificata ferma ed affinata in acciaio per sei mesi, caratterizzata da un'intensa ma elegante aromaticità. Nel corso del 2006 la superficie vitata aumenta in modo considerevole, a seguito dell'ingresso in azienda di un nuovo socio, il dott. Paolo Pizzarotti industriale attivo nel settore delle costruzioni e Cavaliere del Lavoro, che affianca ai possedimenti originali i suoi 150 ettari di terreno confinante.
Monte delle Vigne conta oggi 60 ettari di vigneto di proprietà magnificamente esposti e collocati nel cuore della zona DOC Colli di Parma. Un terroir unico, con alle spalle una lunga storia fatta di vigne, di vini e di grandi viticoltori. Una vallata dove gusto, sapori e meraviglie naturali si incontrano, regalando vini di grande qualità, frutto dello stretto legame tra l'uomo e il suo territorio.
Oltre alla produzioni di ottimi vini fermi, da degustare anche due Lambruschi notevoli, nati per compiere un percorso alle origini di questo vino e coglierne l’essenza. Il primo è un Lambrusco dell’Emilia e prende il nome de “I Salici” . Ottenuto con la varietà Maestri, apprezzata per la sua capacità di dare colore, tannicità e corpo. La presa di spuma avviene con una rifermentazione naturale in bottiglia.
Il secondo, Il Lambrusco Colli di Parma “I Calanchi”, è invece un metodo Chatmat con rifermentazione in autoclave dopo la classica macerazione sulle bucce.