In Piemonte quando si parla di Fassona ci si alza in piedi. In materia di carni è un vero e proprio prodotto di culto della gastronomia locale, che prende il suo nome dal francese façon, ovvero modo, e indica la selezione avvenuta alla fine dell’Ottocento di bovini contraddistinti da una particolare mutazione genetica naturale che vede, specie nei maschi castrati, uno sviluppo importante della muscolatura della coscia definita 'la doppia groppa'. Questa caratteristica garantisce un’alta resa in fase di macellazione e permette di ottenere una carne magra e tenera. Esempio celebre è il Bue Grasso, un gigante di almeno 4 anni battuto all’asta a peso d’oro in molte fiere millenarie tra cui quella di Carrù, cittadina che vanta anche una casa-museo dedicata alla storia e alle caratteristiche del fassona Piemontese, e quella di Moncalvo, dove in dicembre gli allevatori si riuniscono sotto i portici per contendersi i capi migliori. In virtù della sua fama, sono moltissime le macellerie che la propongono in diverse varianti.
Indirizzo da appuntarsi, a Bricherasio, è quello della Macelleria Caffaratti a 'metro ravvicinato', che lavora soltanto i 70 capi di Fassona Piemontese di due allevamenti locali (di Francesco Bocco e di Mara Bonansea). Carni anche qui straordinarie, ma ottimi i salumi che nascono dall’esperienza di generazioni: dal nonno Francesco (detto Cecu) che aprì la macelleria nel 1946 a papà Italo, fino a Sandro, che dal 2010 gestisce la macelleria di famiglia con la moglie Paola.
TELEFONO

012159144
3478795368

Servizi