Il pomodorino del Piennolo del Vesuvio, che dal 2009 è un prodotto Dop, è diventato un prodotto così celebre da essere entrato nel presepe napoletano. Cresce in quota su terreni di formazione vulcanica e si caratterizza per la forma ovale o pruniforme dall’estremità appuntita, mentre l’elevata consistenza della buccia e l’alta concentrazione di zuccheri e acidi lo rende un prodotto adatto a essere conservato a lungo. Infatti un’antica pratica di conservazione prevede di legare insieme tanti grappoli di pomodorini fino a formare un grande pendolo (piennolo appunto) che viene sospeso in locali aerati per assicurare la sua ottimale conservazione fino alla primavera seguente. Nel corso dei mesi il pomodorino, pur perdendo il suo turgore, assume un sapore unico e delizioso, apprezzato al meglio sulla pizza come nei sughi per la pasta. E proprio il pomodorino del Piennolo è il prodotto di punta di Angelo Di Giacomo, che all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio ha avviato l’azienda agricola Giolì, specializzandosi nella produzione e vendita di prodotti tipici. Oltre al pomodorino del Piennolo è da provare anche il pomodorino giallo, una varietà antica di pomodori descritti in Italia per la prima volta nel 1544 e che è arrivata fino a noi grazie all’opera dei monaci camaldolesi di Nola.