Un piccolo Paradiso per vigneti resistenti

Veneto Cabernet Volos 'Urano' - Merlara Pinot Grigio 'Jupiter' - Verona Bianco Pinot Grigio 'Jupiter' - Merlara Malvasia 'Diana' - Spumante Malvasia Brut 'Genesi' - Spumante Malvasia Extra Dry 'Genesi' - Sauvignon Kretos Millesimato 'Iris'
TOP HUNDRED Verona Merlot 'Vulcanus'

Clicca qui per leggere l’articolo di Paolo Massobrio uscito su La Stampa nel 2020

Testo publiredazionale

La cantina Le Carezze, immersa nel verde di un’oasi nella pianura veronese, è la realizzazione di un sogno partito circa 25 anni fa. Nel 1994 la famiglia Marangoni ha acquistato un terreno con impianti di frutteto allevati con il sistema convenzionale. In tre anni, non potendo più accettare trattamenti chimici, hanno estirpato tutti i frutteti e cominciato a strutturare un ambiente a forte biodiversità. 40.000 piante ad alto fusto (querce, frassini, carpini, ontani, megaleppi, aceri campestri) sono state messe a dimora, creando 4 ettari di boschi, viali alberati, laghetti ed alture con cipressi neri toscani.

Un immenso lavoro svolto con l’obiettivo di preparare un ambiente idoneo per un vigneto ed una cantina biologici e che ha portato nel 2015 all'impianto dei vigneti, il tutto certificato bio e con l'obiettivo di produrre vini di alta qualità e che rispettassero la tradizione.

'Abbiamo messo a dimora cinquantamila piante di viti e quarantamila piante boschive – racconta Luigi Marangoni, il titolare - creando, con duro lavoro e dispendio economico non indifferente, un piccolo paradiso terrestre'.

LA CANTINA
La cantina è composta da tre locali: un locale per le cisterne d’acciaio, climatizzato; un locale per l’appassimento, dove è previsto un sistema di ventilazione e uno di deumidificazione nel caso le condizioni climatiche ne rendessero necessario l’intervento e una tettoia incorporata, dove si svolgono le operazioni di diraspatura, di pigiatura e di fermentazione; In quest’ultimo locale è riservato uno spazio per i legni.

'Abbiamo curato nei particolari la struttura, riservando una speciale attenzione al tetto che è realizzato con travature integrali di rovere ed il tamponamento con tavelline in cotto. Gli angoli esterni dei muri sono costruiti con mattoni faccia a vista e le pareti interne ed il pavimento sono rivestite in clinker – raccontano in azienda - In un vicino rustico realizzeremo una showroom ed un ambiente adatto alla maturazione del vino in bottiglie ed in botti di rovere'.

I VINI
Due gli spumanti prodotti. Il Genesi è metodo charmat brut millesimato, da uve di malvasia istriana leggermente appassite, per un risultato floreale e agrumato, di buona intensità e complessità. Iris è invece il metodo charmat brut millesimato da uve resistenti di sauvignon kretos, vitigno classificato come resistente a peronospora e oidio e che non necessita di trattamenti fitosanitari (compresi zolfo e rame). L’uva, leggermente appassita, offre profumi di frutti tropicali, gradevolezza e struttura, con sapidità e freschezza. Di quest'ultimo ne esiste la versione Federico Signature.

Tra i bianchi, ecco il Diana, da uve malvasia, molto intenso e complesso all’olfatto, con profumi di fiori di tiglio e mandarino. Al gusto è fresco e sapido, decisamente minerale ed armonico. Jupiter è invece il bianco da uve palava, piacevole nei suoi profumi di mela, ananas, banana, pompelmo ed un leggero sentore di vaniglia. Tra i rossi, invece, troviamo Urano, prodotto con uve del vitigno cabernet 'Volos', classificato come resistente a peronospera, oidio e botrite, e che non necessita di trattamenti fitosanitari (compresi zolfo e rame). Importante struttura e gradevolezza con profumi di frutta matura, leggere note di cuoio, tabacco e liquirizia e con intensa sapidità. Infine, Vulcanus, merlot insignito nel 2020 del premio Top Hundred: molto intenso e complesso con profumi di ciliegie, tamarindo e lamponi, note speziate di pepe e chiodi di garofano. Non mancano le note terziarie di cuoio, caffè e liquirizia.
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