Mostra mercato, laboratori, arte, musica e buon cibo alla Sagra del Pailet dell’1 e 2 ottobre 2022

Chi frequenta i mercatini di prodotti tipici locali sa che talvolta si possono trovare anche prodotti dell’artigianato creativo utilizzabili in campo alimentare per la cottura o la conservazione dei cibi. Un esempio è rappresentato da quelle che sono comunemente conosciute come le “bielline”, cioè le stoviglie popolari in terra rossa prodotte a Ronco Biellese fino ad inizio ‘900 che rappresentarono per secoli uno straordinario esempio di successo produttivo e commerciale.
bielline varie.jpgNel momento di massimo sviluppo erano attive circa 40 fornaci che servivano i mercati del Nord Italia oltre che le aree vicine della Francia e della Svizzera e Ronco era considerato uno dei centri più importanti del Piemonte per questo tipo di attività. L’ultima fornace spense i propri fuochi attorno al 1950.
Nel 1995 venne creato l’Ecomuseo della Terracotta nel cui ambito è operativa la Scuola delle Terrecotte diretta da 5 anni da Cinzia Petraroli. E’ un piacere ascoltarla quando racconta l’attività della scuola, i laboratori per i ragazzi, i corsi e i workshop per adulti, le modalità di produzione e i vari tipi di prodotti realizzati tra cui, oltre alle pentole, fischietti, giocattoli, vasi, gioielli e altro.
scuola.jpgLa scuola è diventata anche il luogo di incontro per artisti, hobbisti e creativi che hanno ripreso le attività di produzione tradizionali dando vita al progetto “Bielline 2.0”. Tutti i prodotti si possono personalizzare, sono lavorati a mano al tornio e i materiali utilizzati sono naturali e atossici; in particolare le bielline sono adatte per la cottura sulla stufa, nel forno o sul fornello a gas di verdure, zuppe, stufati e sughi.
biellina.jpgNe esistono di due tipi: quelle vetrificate, quindi adatte per la cottura con l’acqua, e quelle in terra grezza cotte una volta sola che non necessitano di acqua. Tra queste ultime c’è la patatiera le cui scritte e disegni sono dipinti utilizzando le piume di gallina. I tempi di cottura, per esempio delle patate, sono gli stessi di quelle lessate ma il risultato è ben diverso, non disperdendone in acqua ma anzi salvaguardandone appieno le caratteristiche organolettiche.
patatiera.jpgInteressante anche lo scaldapane, particolarmente adatto a bruschettare e mantenere calde le fette di pane.
scaldapane.jpgOvviamente non si può dimenticare il “pailet”, il tegamino indicato per la bagna cauda, le uova o il “fricc del marghè”, che è diventato il simbolo delle produzioni locali che tutti gli anni, nella prima settimana di ottobre, vengono presentate al pubblico in occasione della Sagra del Pailet. Quest’anno la sagra avrà luogo nei giorni sabato 1 e domenica 2 ottobre.
pailet-sagra.jpgNel salutarmi Cinzia mi ricorda: “La lentezza è il concetto di fondo delle terrecotte, nella produzione, nella manutenzione e nella cottura dei cibi”. E’ nato così lo slow food. A Ronco Biellese, alcuni secoli fa.

La Scuola delle Terrecotte
via Roma, 20
Ronco Biellese
tel. 340 7090186
mail: scuola.terre.ronco@gmail.com

Per gentile concessione del giornale Il Biellese