La produce a Macerata La Bolla di Giorgio Bolletta con farine da grani locali, senza strutto, a lievitazione naturale e cottura in forno a legna

C’è quella sfogliata di Urbino (o crostolo), o quella “unta” pesarese, più alta della tradizionale e ripassata su una piastra unta con il lardo, mentre nell’Ascolano troviamo il “chichì ripieno”, riccamente farcito. Nella provincia di Ancona viene cotta alla griglia o sotto la brace.
Per chi non lo avesse ancora capito sono solo alcune delle declinazioni marchigiane della crescia, vanto culinario di questo territorio, già apprezzata sulle tavole dei Duchi del Montefeltro nel XVI secolo.

Gli ingredienti principali della crescia sono la farina, il latte, le uova, lo strutto e il pepe.
Nel terzo millennio, c’è chi ha saputo dare nuovi significati a questo alimento (anche in tema salutistico) “attualizzandone” il consumo domestico e favorendo un controllo diretto della filiera. Si tratta di una giovane realtà artigianale di Macerata, La Bolla, che utilizza farina prodotta con una miscela di grani locali che non hanno subito alterazioni genetiche così da mantenere inalterate le caratteristiche originarie. Queste farine hanno un basso contenuto di glutine che le rende più digeribili e ben tollerate dall’organismo. Inoltre, per rendere la crescia più “leggera”, tra gli ingredienti è stato eliminato lo strutto.
cresciajpg.jpgLa Bolla è così denominata perché è il soprannome di colui che l’ha creata, lo chef Giorgio Bolletta, e perché è un rimando alle bolle della crescia, l’alveolatura che la rende così leggera e digeribile. Ma non è tutto. Qui viene ancora stesa a mano, è a lievitazione naturale (almeno 12 ore) e viene cotta nel forno a legna su pietra refrattaria, utilizzando legno di quercia e di faggio. Cosa volere di più? Ah, ovviamente, è buonissima, fragrante, morbida, e facile da preparare a casa: sei minuti in padella o il doppio del tempo in forno.
crescia-tasca.jpgPer la farcitura, il consiglio, rimanendo in terra marchigiana, è con un ottimo ciauscolo, una caciotta o un pecorino, ma anche verdure di stagione cotte. La versatilità è proprio uno dei suoi punti di forza: a colazione, a pranzo, a merenda, come aperitivo, a cena, dolce o salata.
crescia-tartufo estivo.jpgNon c’è limite al consumo di una ottima crescia. La gamma offerta prevede le confezioni in atmosfera protetta da 300 o da 500 grammi di crescia tradizionale, oppure quella da due cresce da 120 grammi ciascuna, la “Tasca” da 300 grammi già tagliata e pronta da farcire, e la crescia da 300 grammi al tartufo nero estivo. Squisite.
C’è anche lo shop online https://labollasrl.com/shop/.

W la crescia W le Marche!

LA BOLLA

Macerata
via Cluentina, 38/a
tel. 0733281126
info@labollasrl.com

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