Dici Fongo e pensi a una storia, iniziata con l’apertura del forno nel 1945, che è quella di un’intera comunità. Siamo a Rocchetta Tanaro, paese dove i geniali inventori non sono mai mancati. E Mario è uno di loro: le sue lingue di suocera – che nacquero più di vent’anni fa su suggerimento dell’amico Giacomo Bologna – hanno fatto scuola. Sottili e di una croccantezza unica, vengono tirate a mano con olio extravergine di oliva, anche nelle varianti al rosmarino, peperoncino, Parmigiano Reggiano, alla cipolla rossa di Tropea e all’acqua di mare, solo per citarne qualcuna. Hanno fatto il giro del mondo, dai ristoranti ai treni Italo. Ma dal laboratorio di Fongo escono anche i grissini stirati e i rubatà, grissini dalla particolare forma arrotolata. Quindi gli amaretti senza farina, le piadine, i tajarin all’uovo e le fettuccine. Oltre al pane fatto come una volta, su richiesta, in formato 'Carnera'.