Frollalà è nata appena nel dicembre 2018 da Anna, i cui riferimenti nell'arte pasticciera sono stati il maestro Iginio Massari, Rolando Morandin e Maurizio Santin, per fare alcuni nomi.
Per una serie di ragioni, non ultima la riduzione assoluta degli sprechi, ha scelto la formula del laboratorio di pasticceria, per promuovere le prenotazioni e garantire un prodotto sempre fresco.

I suoi biscotti spaziano tra le ricette della tradizione italiana, ma talvolta ci si imbatte pure in contaminazioni indovinate. Come i Biscotti Sichuan, da un connubio tra la farina di mais e il famoso pepe, che grazie alle sue caratteristiche agrumate infonde quelle sensazioni balsamiche che ho provato subito. Tra gli ingredienti: farina di grano tenera macinata a pietra, farina di mais, burro belga, zucchero, uova di galline allevate all’aperto, baking, pepe di Sichuan 2% e scorza di limone non trattato. Un trionfo.

Ma che dire invece di un campione della tradizione come gli sbriciolini, sempre con farina di mais e mandorle dolci pugliesi. E qui vince la friabilità tanto che Anna suggerisce addirittura l’abbinamento con un Prosecco. Altri biscotti di sua produzione: quelli a tutto grano che è una fonte di fibre, quello ai cereali e mirtilli rossi, quello misto ai semi. C’è anche il biscotto al cocco e la sablè di cioccolato e sale di Maldon fino a quella vegana. E ancora i baciotti che è una frolla con nocciola Piemonte, i cantuccini, i cookies di tre tipi. Quindi i frollini al limone, i biscotti della nonna, le lingue di gatto, per passare ai sassolini alla mandorla o alla nocciola e ai gloriosi Zaeti della tradizione con l’uvetta macerata nel Rum.

Ottime poi la marmellata di limoni e quella suadente di mandarini. Tutto senza pectina e addensanti, in cottura per 15/18 ore a 45 gradi. Si chiude infine con la colomba, preparata coraggiosamente senza lieviti di birra o lieviti “naturali” in polvere, ma anche senza conservanti e coloranti. E tutto questo è il risultato di un mantra che le ha trasmesso un pasticciere noto: “Senza passione non fai il panettone”. O la colomba, come questa tutto grano limone e zenzero.