Salento Rosso “Nativo” (negroamaro) e “Vigne Vecchie” (primitivo) - Salento Negroamaro “900” e “Piutri” - Salento Primitivo “Boemondo” e “900 Primitivo” - Salento Bianco “Taersìa” (negroamaro), “Murà” (sauvignon) e “900 Sauvignon” (sauvignon) - Salento Rosato “Malìa Rosa” (malvasia nera) e “Campo di Mare” (negroamaro) - Salento Passito Nero “Rarum” (malvasia, negroamaro) - Salento Passito Bianco “Ambra” (sauvignon) - Spumante “Piccolebolle” - Spumante Brut Rosato “Piccolebolle”
TOP HUNDRED Salento Malvasia Nera “Malìa”

Clicca qui per leggere l’articolo di Paolo Massobrio uscito su La Stampa nel 2012

Testo publiredazionale

Duca Carlo Guarini è una cantina storica del Salento che spicca per la freschezza dei suoi vini, decisamente originali e molto buoni. Da sempre punta sulla qualità e sui vitigni autoctoni - Primitivo, Negroamaro e Malvasia nera - vinificati in rosso, in rosato e in bianco. Una grande varietà di vini biologici certificati Codex, fatti con competenza e sincerità, rispettando l’ambiente e i consumatori. A Scorrano si possono vedere i luoghi del vino, a partire dalla barricaia nel frantoio ipogeo del ‘500 e ascoltare i racconti di quasi mille anni di storia. I Guarini hanno lavorato duro per affermare vini intimamente salentini, puntando su Igt Salento, ma sono sempre al passo con i tempi ed esprimono la novità nella continuità, con vini sorprendenti come Malìa, malvasia nera in purezza rosso e rosato e la gamma dei vini Negroamaro. “Pìutri” Biologico IGT Salento rosso è il primo Negroamaro nato in azienda, ha un color rosso rubino, all’olfatto si apre su toni vegetali e balsamici, al palato è equilibrato con tannini netti, ideale con arrosti, formaggi e primi piatti. “Natívo” Biologico IGT Salento rosso è il primo vino biologico certificato della Duca Carlo Guarini: rosso rubino scuro, ha toni fruttati intensi, un buon corpo e una grande lunghezza. Molto interessante anche il Salento Rosato Negroamaro “Campo di Mare”, che si presenta di colore rosso rubino chiaro, all'olfatto è intenso di frutta rossa e toni minerali, mentre al palato è fresco, morbido e fruttato; perfetto con primi piatti, pesce, carni bianche. Esperimento riuscito anche per la vinificazione in bianco di uve rosse Negroamaro. Prende il nome di “Taersìa”, nel dialetto dei pescatori e della gente di mare del Salento vuol dire burrasca tempesta di vento e questo vino completamente innovativo rappresenta una burrasca di novità nel panorama della Puglia. E poi è arrivato lui, “Piccolebolle”, un vino spumante ottenuto dalla vinificazione in bianco del Negroamaro, con metodo Martinotti. Fine perlage per un’altra grande e innovativa interpretazione del più importante vitigno a bacca nera del Salento.