Salento Rosso “Nativo” (negroamaro) e “Vigne Vecchie” (primitivo) - Salento Negroamaro “900” e “Piutri” - Salento Primitivo “Boemondo” e “900 Primitivo” - Salento Bianco “Taersìa” (negroamaro), “Murà” (sauvignon) e “900 Sauvignon” (sauvignon) - Salento Rosato “Malìa Rosa” (malvasia nera) e “Campo di Mare” (negroamaro) - Salento Passito Nero “Rarum” (malvasia, negroamaro) - Salento Passito Bianco “Ambra” (sauvignon) - Spumante “Piccolebolle” - Spumante Brut Rosato “Piccolebolle”
TOP HUNDRED Salento Malvasia Nera “Malìa”

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Top hundred

Top Hundred 2012: Salento Malvasia Nera “Malìa” 2009

Di discendenza normanna, i Guarini sono in Salento da oltre mille anni, da quando il capostipite Ruggero Guarini seguì Boemondo d’Altavilla come consigliere e compagno d’arme nella prima crociata del 1099. Giovanni Duca Guarini e i suoi fratelli Fabrizio, Anna e Januaria rappresentano la continuità. Ancor più con una realtà agricola di oltre 700 ettari dove il 10% è di vite: antichi vitigni autoctoni e coltura biologica. La zona è la piana salentina quasi a ridosso dell’Adriatico con terreni sabbiosi e limosi. Il vino che ci ha strappato l’applauso è una malvasia nera in purezza che di solito viene usata come taglio col negroamaro. Da qui il Salento Malvasia Nera “Malìa” 2009 che esce da una macerazione sulle bucce per 6 giorni, quindi fermentazione a temperatura controllata e affinamento in acciaio e in bottiglia. Il vino ha colore rubino con una sua brillantezza; il profumo è come quello di un negozio di caramelle, dove spicca la fragola che poi diventa subito profonda, ricca di spezie, capace di concentrazione in pochi secondi. Che forza ha questo profumo! Che poi si riapre al frutto. In bocca è fresco, quasi estivo, ma poi ritorna a manifestare la sua profondità e chiude con un finale secco e sapido. Ma che sorpresa, finire la giornata sorseggiando Ambra, che è la versione passita e generosamente dolce del bianco da uve sauvignon.