In centro paese si trova questa enoteca che è anche osteria, con vini da sogno da abbinare a una cucina soddisfacente in un ambiente accogliente

A Domaso (Co) io ci son arrivato facendo una strada che parte da Como e che chiamano la Regina. E percorrendola capisci perché George Clooney abbia preso casa da queste parti, dove tutto è riposante. Sembra di fare un salto nel tempo, davanti questo lago immobile e profondo. L’auto passa di paese in paese, e dai cartelli ti accorgi che Domaso, meta della tua destinazione, confina con Dongo, dove il Duce fu catturato da una brigata partigiana, lasciando alla storia tanti misteri, fra cui quello dell’oro di Dongo, che fa il paio con l’oro di Alba, altro bottino partigiano di cui non si è saputo più nulla. Ma tant’è, qui la storia ti avvolge e quando guardi dritto, se non non ti fermi, d’un tratto sei in Valtellina.

Dall’altra parte del lago che ammiro dalla Tenuta Angelinetta, che produce i migliori vini dell’Alto Lario, si vedono le sponde “povere” dei paesi in provincia di Lecco. E anche quella, al ritorno, sarà una strada, più veloce e meno suggestiva, per tornare a Milano. Dicevo appunto dei vini, a cui diede impulso il professor Gianfranco Miglio. In particolare la Verdesa, sapida e fragrante, che il figlio Leo continua a produrre con l’aiuto dei due giovani dell’Angelinetta.

Gli stessi vini, accanto alle migliori etichette d’Italia si trovano in una delle più fornite enoteche del lago. Ed è a Domaso, in centro paese, dove appunto trovi Monti, enoteca con cucina (Via Case Sparse, 122 - tel. 3355469808). E la cucina è soddisfacente e divertente, giacché si abbina a una teoria di vini da sogno. Puoi ordinare un crudo di ombrina e ricciola o il polpo croccante su passatina di ceci al rosmarino (prezzi turistici, nel senso di qualche euro più del dovuto).

Fra i primi, gli spaghettoni Felicetti con vongole veraci, ma anche i ravioli di sfoglia verde ripieni di baccalà mantecato con carciofi. Il risotto è Acquerello con calamaro e triglia. Ai secondi, abbinate la Verdesa con il filetto di lavarello alla griglia e patate spadellate, oppure un filetto di rombo con pomodorino e olive taggiasche. Ci sono anche la millefoglie di orata e un paio di piatti di carne. Il menu non ha sorprese: è un buono spunto per assaggiare vini in un ambiente accogliente, fresco. Se passate da Domaso...