Cuvée e perlage sono due parole che richiamano immediatamente alla mente il mondo della spumantistica e il suo suadente corollario. Cuvage – il nome scelto per questa giovane realtà (Acqui Terme – Stradale Alessandria, 90 • tel. 0144 371600) – nasce proprio dalla crasi di queste due parole.

È una cantina sorta nel dicembre 2011, dalla collaborazione della famiglia Ricagno e della società MGM Mondo del Vino, con l'idea di produrre spumanti metodo classico di qualità in Piemonte, dove la tradizione non manca. Il titolare è Stefano Ricagno, mentre l'enologo è Loris Gava. La produzione annua attuale è di 25.000 bottiglie.

Sono tre gli spumanti in linea: il Rosé Cuvage Brut, da uve 100% nebbiolo; il Blanc de Blancs (100% chardonnay) e il Cuvage de Cuvage, blend di pinot nero, chardonnay e nebbiolo. Ce n'è anche un quarto, il Montecarlo offshore, da uve cortese, proposto in edizione limitata.

Noi abbiamo assaggiato il Cuvage de Cuvage pas dosé, che nasce da pinot nero (60%) e chardonnay (25%) provenienti dalle colline astigiane, mentre il nebbiolo (15%) è coltivato in Langa, nei comuni di Vergne e Barolo. Dopo 18 mesi sui lieviti, nasce così uno spumante dal colore giallo paglierino vivo, che sprigiona un perlage fine e persistente. Al naso, spiccano sentori speziati eleganti, note floreali, poi ribes, brioches al burro e ricordi di erbe officinali (salvia). È la sua mineralità il segno peculiare, che ritorna anche all'assaggio, secco (il residuo zuccherino è di 3 gr/l), dove una spiccata freschezza viene smussata dal perlage avvolgente. Il finale è lungo, con un retrogusto leggermente amaricante, dai toni di frutta secca (noci). È un buon bicchiere, di bella personalità, da abbinare non solo sul pesce, ma che può reggere anche piatti di carne non troppo elaborati. Una bottiglia a scaffale costa sui 20 euro.