A Golosaria Veneto l’innovazione di Liolà di Conegliano

Tra i prodotti con il vino (e suoi derivati) questo sicuramente è il più originale scovato quest’anno. Stiamo parlando della linea Caffè Divini di Liolà (via Maggiore Piovesana, 13/M - tel. 3392323000) di Conegliano (Tv) che comprende (ma le referenze sono destinate ad aumentare ogni anno) due tipologie, che Paolo Massobrio ha assaggiato proprio ieri: Caffè Chardonnay e Caffè Cabernet. Sono ottenuti da una parte delle vinacce di queste uve unite al caffè.

Le vinacce sono miscelate in quantità variabile dal 5 al 30% con la polvere del caffè, dopo essere state ridotte anch’esse in polvere grazie a un processo di lavorazione brevettato, ideato da Francesco Donati in collaborazione con un docente dell'Università di Padova. Insieme alle vinacce sono lavorati anche i vinaccioli ricchi di polifenoli che non vengono dispersi durante la lavorazione. Il risultato è un prodotto che sorprende: realizzato nelle due varianti con la stessa base di caffè, mostra tutte le differenze dovute alle vinacce.

Mentre il Caffè Chardonnay è rotondo, profumato con un retrogusto di agrumi, il Caffè Cabernet ha corpo, struttura e permette di percepire ancora la componente tannica. “Incredibile" è il commento di Paolo dopo l’assaggio di questi caffè speciali, che arriveranno a Golosaria Veneto a segnare l’ennesima innovazione. Ancor più straordinario per la sua rarità (e storia) è il caffè di mais corvino: anche questo realizzato con una base di arabiche a cui viene aggiunta la polvere ottenuta dal mais corvino, coltivato a Crema dal giovane Carlo Maria Recchia. Si tratta di un mais antico, recuperato da questo ragazzo che è partito dai 40 semi richiesti direttamente allo Svalbard Global Seed Vault (in italiano "Deposito globale di sementi delle Svalbard" sotto i ghiacci del Polo Nord). Sono caffè esclusivi, tiene a precisare l’ideatore del progetto Liolà, Francesco Donati, laddove con questa parola si intende unico, irripetibile. Caffè da grandi hotel, da fine cena nei migliori ristoranti. O da serata tra cultori del gusto portato all’estremo della ricercatezza.

Tutta la linea proposta (12 caffè) infatti è curata in ogni dettaglio, dalla torrefazione alla tostatura. L’idea è farne un marchio, immediatamente riconoscibile come una firma dell’haute couture, al di là della singola miscela o monorigine utilizzata. Liolà ha il nome di un personaggio pirandelliano, solletica l’intelligenza, punta a non lasciare indifferenti. Cervellotico, intellettuale, geniale al tempo stesso: lascerà il segno (anzi, lo sta già facendo).