Sulle vette incontaminate dei monti Lattari, dove i bovini si nutrono di erbe profumate, nasce un'eccellenza casearia: il Provolone del Monaco. Questo formaggio semiduro a pasta filata, stagionato fino a due anni, è un simbolo del territorio. Come richiede il disciplinare, viene prodotto con latte crudo, di cui almeno il 20% proviene da mucche di razza Agerolese. La lavorazione rispetta tecniche antiche: la cagliata è sminuzzata finemente e poi filata con maestria per creare forme di varie pezzature.
La stagionatura è cruciale: conferisce al Provolone del Monaco un sapore complesso e ricco, che evolve nel tempo. Raggiunge la pienezza aromatica dopo 9 mesi, ma può maturare fino a 24 mesi, sviluppando note sempre più intense e persistenti che conquistano i palati più raffinati. Tra le migliori interpretazioni di questo formaggio troviamo quella del Caseificio Carmela Perrusio, che stagiona 12 mesi. Ma dello stesso caseificio sono anche chicche come il fior di latte, la caciotta, il caciocavallo e la provola affumicata, oltre agli stagionati come il caciocavallo passito, la caciottina e il provoloncino di Sorrento, e gli originali 'farciti': sfoglie, angioletti con crudo di Parma e diavoletti affumicati e farciti.