Simbolo del Sud Italia, la mozzarella di bufala campana vanta una storia secolare, con origini documentate già nel XII secolo presso il monastero di San Lorenzo a Capua. Questo formaggio fresco a pasta filata nasce esclusivamente da latte di bufala di aree certificate e segue un processo artigianale tutelato. Dopo la cagliatura, la massa riposa nel siero caldo, per poi essere filata in acqua bollente: è questo passaggio che le conferisce la sua inconfondibile elasticità. Raffreddata e salata, si presenta in forme tondeggianti – ovoline, ciliegine, nodini, trecce – con un colore bianco porcellana e una crosta sottilissima. Al taglio rivela una struttura a foglie sottili e rilascia una scolatura lattiginosa, sprigionando un delicato profumo di fermenti lattici.
Chi passa da Capaccio-Paestum non può fare a meno di far visita ad Angelo Di Lascio, un fuoriclasse della caseificazione. Per gli acquisti c’è il negozio a pochi metri dallo stabilimento di produzione dove, oltre alla mozzarella, si possono trovare anche cacioricotte, caciocavalli, provolone, scamorza e ricotta di bufala.