Barbera d’Asti Superiore Nizza “Laudana” e “Sei Vigne Insynthesis” - Barbera d’Asti Superiore “I Tre Vescovi” - Barbera d’Asti “Vigne Vecchie 50°”, “Sorì dei Mori” e “La Leggenda” - Barbera del M.to “Rive Rosse” - Barbera del M.to Frizzante “La Briccona” - Piemonte Dolcetto “Sangiorgio” - Grignolino d’Asti “Le Nocche” - Monferrato Rosso “Tutti per uno” (barbera, cabernet s., merlot) - Piemonte Freisa “La Martana” - Monferrato Bianco “Lipiai” (müller thurgau) - Piemonte Chardonnay “Le Masche” - Gavi del Comune di Gavi “Dorato” - Piemonte Moscato “Vigne Rare” - Moscato d’Asti “Valamasca” - Piemonte Brachetto “Nivasco” - Piemonte Moscato Passito “Monbrusato” - Spumante Brut Metodo Classico VSQ Rosé “I Tre Vescovi” - Asti Spumante “Valamasca”
TOP HUNDRED Barbera d’Asti Superiore “Vigne Vecchie”

Clicca qui per leggere l’articolo di Paolo Massobrio uscito su La Stampa nel 2017





Clicca qui per leggere l’articolo nella pagina Facebook I Vini del Golosario

Testo publiredazionale

Al centro, non per caso, della “core zone” Colline del Barbera nell’area del sud Piemonte riconosciuta Patrimonio mondiale dell’umanità Unesco per il suo paesaggio vitivinicolo, la Viticoltori Associati di Vinchio e Vaglio Serra è da 60 anni il punto di riferimento della produzione vinicola di eccellenza del sud Astigiano. Una Cantina che ha fatto dell’orientamento alla qualità delle proprie produzioni vinicole, abbinato alla tutela del paesaggio agrario tra Val Tiglione e Valle Belbo ed alla salvaguardia del reddito dei viticoltori associati, la propria missione economica e sociale.
Dopo aver da poco festeggiato il compleanno del Barbera d’Asti Superiore “Vigne Vecchie” docg la cui nascita costituì, a metà degli anni ’80, il segno palese della volontà di reagire alla crisi del vino piemontese di quegli anni con il solo “metodo” della qualità assoluta, la Cantina si è ormai accreditata anche come Fattoria didattica e Agenzia turistica. Due termini che rivelano la seria intenzione di essere l’insostituibile punto di riferimento per la conoscenza e la promozione del territorio in cui nascono i suoi celebri vini. Un territorio che ha grandi e fascinose storie da raccontare, non ultima quella della Riserva naturale della Val Sarmassa, nata anche, o soprattutto, su ispirazione della Cantina e dei “suoi” viticoltori.
L’azione della cantina si sposta così dalla finora esclusiva produzione di vino di qualità – la barbera come bandiera, ma oggi le produzioni si sono significativamente diversificate con punte di eccellenza che riguardano anche i vitigni pinot nero, chardonnay, moscato e cortese - a quella di “porta d’accesso” ad un territorio che vanta eccezionali valori paesaggistici, agricoli, storici e culturali e che può contare su una produzione agroalimentare di assoluto livello. Diventa così autentica la definizione di “terroir”, interpretata nel suo significato più vero: territorio, persone, vini e tutto ciò che di buono si produce in una determinata area.